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Canile di Finale, vicesindaco: “Nuova struttura ‘stoppata’ da Sovrintendenza”

Finale Ligure. Un problema che il Comune condividerebbe con l’associazione “Elsa Nata Libera” e che più volte avrebbe provato a risolvere, facendosi carico anche di competenze non proprie: vuole mettere i puntini sulle “i” il vicesindaco di Finale Ligure, Giovanni Ferrari, che risponde alla denuncia fatta dai componenti dell’associazione che lamentano la mancata realizzazione di un nuovo canile, nonostante le numerose promesse fatte, e la situazione, piuttosto critica, in cui versa l’attuale struttura.

“Comprendo il senso di amarezza e frustrazione denunciato dall’associazione ‘Elsa Nata Libera’ perché è lo stesso che prova su questo problema anche l’amministrazione comunale di Finale Ligure – dice Ferrari -. Spero che le persone del territorio compreso fra i comuni di Spotorno e Loano (ed entroterra) che promuoveranno e firmeranno la raccolta di firme provvederanno anche a sensibilizzare le loro amministrazioni comunali ad intervenire per risolvere il problema contribuendo economicamente o segnalando un nuovo sito ove realizzare il canile. La città di Finale Ligure, fino ad ora, è stata lasciata sola nonostante nella nostra struttura trovino rifugio cani rinvenuti in tutta la provincia e anche da fuori regione. Per legge noi dovremmo occuparci solo degli animali abbandonati nel nostro Comune. Negli innumerevoli incontri avuti con i rappresentanti dell’associazione abbiamo condiviso punto per punto i problemi che si sono manifestati e spiace ora sentirsi dire che non vi è la volontà di dare inizio ai lavori o peggio che si accampano scuse creative. Tanto più che il sindaco Flaminio Richeri, sotto la sua responsabilità, ha firmato le ordinanze di deroga per mantenere aperto in canile”.

“In realtà è stata l’amministrazione Richeri a farsi carico con atti concreti e per prima del problema – prosegue il vice sindaco -. E’ stato trovato un terreno, nel 2008, a costo zero che purtroppo (come il 90 per cento del territorio finalese) è sottoposto a vincolo ambientale e monumentale. Sono stati reperiti contributi regionali per € 80 mila sono stati stanziati dal Comune ulteriori € 220 mila è stato realizzato il progetto definitivo nel 2009 per la sistemazione di circa 40 cani oltre a un gattile, un locale per l’associazione, infermeria, locale quarantena, sistemazione strada e parcheggio. Convocata la conferenza dei servizi per l’approvazione, che si è tenuta il 28 luglio 2010, sono state richieste modifiche dalla confinante Società Autostrada dei Fiori e dalla Sovrintendenza. Come si può quindi agevolmente capire il Comune non ha voluto ‘impantanare’ nulla. In particolare le modifiche strutturali richieste dalla Sovrintendenza portano il progetto a costi ben superiori a quelli preventivati (circa € 525 mila) somma ritenuta amorale dalla stessa rappresentante dell’associazione Cinzia Amato e comunque non nella disponibilità del Comune di Finale Ligure”.

“A questo punto è stata nuovamente investita del problema la Sovrintendenza che ha richiesto una relazione di riqualificazione dell’intera area in modo da verificare se vi sono le possibilità di ridurre le prescrizioni e quindi i costi. Sinceramente mi sento anch’io un po’ frustrato da questa vicenda. Probabilmente sarebbe stato più semplice fare come tutti gli altri Comuni del nostro comprensorio. Non avere un canile e versare la cifra di mantenimento per i soli undici cani ritrovato sul territorio di competenza come previsto dalla convenzione Enpa. Ma il nostro impegno è dotare Finale Ligure di un nuovo canile ed è quello che si farà”.

Commenti

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  1. Scritto da Segni e Impronta

    Buongiorno, rispondo al vicesindaco Giovanni Ferrari con il quale vorrei confrontarmi per capire meglio da cosa deriva il senso di “frustrazione e amarezza” di cui parla, personalmente non credo che possa essere paragonato a ciò che provano i componenti volontari dell’associazione Elsa Nata Libera che da troppi anni viene rimbalzata con false promesse e scuse creative dall’aministrazione comunale o per essere più precisi dal sindaco F. Richeri.
    Penso sia ora di dare risposte serie non solo ai membri dell’associazione ma anche i cittadini che, senza canile e volontari, pagheranno di tasca loro il pensionamento per i cani randagi trovati sul territorio. Altrimenti il nostro amareggiato sindaco Richeri potrà decidere di occuparsene lui personalmente perchè il responsabile dei cani e dei gatti randagi di qualsiasi paese è il sindaco!!
    525mila euro ??? stiamo parlando di un canile o di cosa???? perfavore!!!

  2. Scritto da christian

    hahahaha avranno progettato di fare cucce in oro massiccio… piantatela di prendere in giro la gente i costi sono molto inferiori,certo che spare quelle cifre è veramente ridicolo! basterebbe rivedere il progetto per avere cifre differenti, è la volontà che manca. Caro IronMan purtroppo bisognerebbe avere ben chiara la situazione prima di commentare, se vuoi vieni alle riunioni che facciamo con il sindaco per vedere le scuse che accampano da 10 anni!

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    OTTIMA REPLICA !! voglio ricordare che è stato il Sindaco Richeri il primo in Italia a firmare un’ordinanza stilata “dalla parte degli animali”, permettendo ai cani di entrare negli esercizi pubblici (ho volutamente semplificato) . . tale ordinanza è stata successivamente adottata da molti comuni italiani . . .