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Amministratori locali, classifica Sole 24 Ore: stabile Berruti, cala Vaccarezza

Savona. Resta pressoché invariato il gradimento per l’amministrazione di Palazzo Sisto mentre cala quello verso Palazzo Nervi. E’ questa la fotografia che emerge dal Governance Poll 2010, realizzato da IPR Marketing per il Sole 24 Ore, la “classifica” che misura il favore riconosciuto dagli elettori agli amministratori locali.

La Provincia di Savona finisce quasi in fondo alla classifica, in 87esima posizione, con il 51% di gradimento (-1% anno scorso e -1.1% elezioni). Tra le province liguri la “preferita” è quella di Imperia guidata da Luigi Sappa che occupa la 15esima posizione con il 59% di gradimento. Genova è invece in 51esima posizione: l’amministrazione di Alessandro Giovanni Repetto raggiunge 54 punti percentuali di gradimento (+2,6% rispetto alle elezioni e +2 rispetto al 2009). A pari merito con Genova si piazza La Spezia: il presidente Marino Fiasella è al 54% (come l’anno passato e guadagna +0,9% rispetto alle elezioni). Vaccarezza può comunque “consolarsi” visto che in classifica si lascia alle spalle Podestà della Provincia di Milano, Zaccariotto di quella di Venezia e Poma di Pavia.

C’è più da sorridere a Palazzo Sisto: Federico Berruti è al 52esimo posto in classifica e ottine il 53% di gradimento (una posizione meglio rispetto all’anno prima). Unica nota “stonata” è la perdità di 6 punti e mezzo nel gradimento rispetto al momento dell’elezione. Il sindaco ligure più amato è invece Paolo Strescino, primo cittadino di Imperia, che occupa la 19esima posizione.

Il presidente della provincia Angelo Vaccarezza, raggiunto telefonicamente da IVG.it ha così commentato: “Prima di tutto il dato relativo alle elezioni che mi vede perdere 1,1 punti percentuali è fuorviante, perchè fa riferimento al ballottaggio e non al primo turno, mentr in questo caso il sondaggio è fatto su tutto il campione.”

“Questi sondaggi – prosegue il numero uno di Palazzo Nervi – sono poco attendibili, soprattutto nei territori schierati politicamente da una parte o dall’altra. In zone divise a metà come la nostra provincia è difficile per chiunque avere dei dati che si discostano molto dal dato elettorale”

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