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Albenga: venerdì in scena “Chimera”

Albenga. Venerdì 28 gennaio alle ore 21.00 presso il Teatro Ambra (via Archivolto Teatro, 8 – Albenga) Kronoteatro presenterà “Chimera”, secondo spettacolo serale della Kronostagione Albenga 2010 /11, sostenuta da Compagnia di San Paolo, Regione Liguria-Settore Spettacolo, Comune di Albenga e Provincia di Savona.

“Chimera”, uno dei tre spettacoli programmati grazie al contributo della Regione Liguria-Settore Spettacolo, è una produzione de “Il Contato” e il Teatro Giacosa di Ivrea sostenuta inoltre dal Centro Regionale Universitario per il Teatro e ha la regia di Paola Rota e vede in scena l’attrice Lucilla Giagnoni nel ruolo di Antonia, protagonista del romanzo di Sebastiano Vassalli da cui lo spettacolo prende il titolo. Si racconta la storia di Antonia una ragazza vissuta tra il 1590 e il 1610 e di tutti i personaggi che gravitarono attorno alla sua biografia dimenticata e breve, perchè condotta a morte giovanissima. L’accusa durante il processo che la vide imputata a Novara: essere la “Strega di Zardino”. La modalità per giustiziare una donna affascinante additata dalle comari di paese di uscire la notte per partecipare ai sabba: bruciare sul rogo. Tra superstizione, un certo antifemminismo religioso dell’epoca, che imponeva ai fedeli di allontanare la bellezza femminile e di respingere la donna “arma del demonio, causa prima della nostra perdizione”, lo spettacolo racconta tutto questo in modo magistrale, attraverso la figura della bella Antonia, capace di rappresentare la persecuzione delle donne accusate di aver stretto un patto con Satana, d’aver compiuto magie, inebriando uomini virtuosi, e malefici ai danni dei concittadini.

Allora tra commerci di reliquie, conflitti interni ai differenti ordini religiosi, maldicenze e corruzione della giustizia, viene arsa al rogo Antonia la ragazza-strega, vittima palesemente innocente che lasciava durante la notte la casa paterna per recarsi ai romantici incontri con Gasparo, suo moroso che le prometteva un futuro assieme a Genova. Rinchiusa, torturata al fine di giungere a una rapida confessione, violentata nelle fatiscenti carceri dell’epoca, buttata su una carrozza e portata al patibolo, Antonia fu aiutata soltanto dal boia Mastro Bernardo che le diede un calmante per stordirla aiutandola così a morire in una piazza in preda ai festeggiamenti, tra le urla di contadini venuti dai paesi vicini per celebrare l’esecuzione, banchetti e danze popolari. L’interpretazione di Lucilla Giagnoni sul palcoscenico del Teatro Ambra rammenta l’importanza di questa nostra storia d’Italia per comprendere più profondamente questo nostro presente che Sebastiano Vassalli definisce “rumore:milioni, miliardi di voci che gridano, tutte insieme in tutte le lingue e cercando di sopraffarsi l’una con l’altra, la parola «io». Io, io, io…Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore…”.

Dopo lo spettacolo, per tutti gli spettatori che vorranno proseguire la serata, gli amici del Caprice di Lungomare Colombo 3 saranno lieti di accoglierli nel loro locale per il dopoteatro. Tutti coloro che presenteranno il biglietto dello spettacolo avranno uno sconto sul costo della consumazione.

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