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Albenga: presentazione del volume su San Calocero

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Albenga. Sabato 15 gennaio alle ore 16.30, presso l’Auditorium San Carlo di Via Roma ad Albenga, si terrà la presentazione del volume “Albenga. Un antico spazio cristiano – Chiesa e monastero di San Calocero al Monte”, a cura di Giuseppina Spadea Noviero, Philippe Pergola e Stefano Roascio.

Oltre agli autori, saranno presenti i docenti Ermanno A. Aslan, dell’Accademia dei Lincei, Michel Fixot, dell’Università di Aix-en-Provence, e Paolo Tomea, dell’Università Cattolica di Milano. Interverranno inoltre il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, il Soprintendente per i beni archeologici della Liguria Filippo M. Gambari, il Vescovo della Diocesi di Albenga – Imperia Mons. Mario Olivieri e l’editore Marco Frilli.

Il volume raccoglie 42 studi di 29 autori provenienti da prestigiose e qualificate sedi di ricerca di ambito nazionale ed europeo e nasce dalla volontà di potere fornire un contributo scientifico di alto livello su tutti gli aspetti concernenti il San Calocero di Albenga, siano essi storici, artistici ed archeologici, al momento dell’apertura al pubblico del parco archeologico attrezzato. La prima parte del volume ripercorre da un lato la storia degli studi, mettendo in risalto la straordinaria opera di Nino Lamboglia che condusse su questo complesso i primi interventi di archeologia stratigrafica, e dall’altro le vicende che hanno portato all’ampliamento degli interventi di scavo con il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e l’Ecole francaise de Rome e alla successiva musealizzazione del complesso.

Le successive tre sezioni sono invece dedicate più specificamente all’archeologia, con quadri generali sulla città al passaggio tra epoca classica e tardoantico e puntuali approfondimenti sulla zona del Monte che ospita il sito. Si affrontano le problematiche dell’impianto della chiesa almeno dalla fine del V secolo d.C. e del culto delle reliquie di San Calocero, unico martire locale della Chiesa ingauna, nonchè della complessiva organizzazione ecclesiastica diocesana agli albori del medioevo. Particolare cura è posta nello studio delle fasi finali della vita del monastero, quando ospitò comunità monastiche femminili, fino alla fine del XVI secolo. Non sono esclusi saggi di storia dell’arte sui reliquiari che hanno contenuto le spoglie del Santo e letture e reinterpretazioni dei documenti superstiti del fondo monastico. Per la prima volta viene pubblicata in ambito albenganese una lettura stratigrafica delle murature superstiti, specialità già inaugurata embrionalmente dal Lamboglia stesso.

Le ultime due sezioni sono dedicate ai fenomeni del reimpiego sia di manufatti di epoca classica sia di epoca medievale e, infine, ai problemi legati alla valorizzazione del sito e, in generale, del patrimonio culturale ingauno. Il volume rappresenta un contributo significativo, anche se non ancora ultimativo, non solo sul San Calocero, ma anche sulle dinamiche della cristianizzazione locale e sul tardoantico ingauno, che rappresenta uno dei momenti di maggiore fulgore e significatività di questo territorio nella sua storia plurisecolare. Lo stesso giorno in cui avverrà la presentazione, alle ore 11.00, per chi lo desiderasse, sarà possibile visitare il sito di San Calocero.

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