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Alassio, nuove povertà: “Il Comune dimentica un Babbo Natale bisognoso”

Alassio. Le nuove povertà si nascondono anche in una cittadina nota per il lustro come Alassio. Disoccupato, con una moglie affetta da sclerosi multipla e una figlia adolescente, Mario Riboldi si è sempre impegnato per l’immagine della città del muretto, lanciando idee come “Un sogno nel cassetto” e proponendo eventi culturali. Da tempo sta cercando di attirare l’attenzione sul suo disagio, sull’impossibilità di tirare avanti.

“Il Comune di Alassio trascura un Babbo Natale che ha bisogno” dice Riboldi, 55 anni, ricordando la sua ultima iniziativa solidale, a fine anno: lo scorso 21 dicembre, vestito da Babbo Natale, aveva portato gli auguri ai bimbi ricoverati in pediatria al Santa Corona. All’iniziativa aveva aderito anche l’assessorato alassino al turismo guidato da Monica Zioni.

“Chiediamo solo un po’ di aiuto per una vita migliore – afferma Riboldi – Mia moglie è in carrozzella e mi dedico alle sue cure, mia figlia è ancora giovane. La malattia ci occupa tempo e risorse. Abbiamo seguito tutte le trafile burocratiche per ottenere qualcosa, ma non ci è stato concesso mai nulla. La nostra vita è stata sempre onesta e laboriosa, abbiamo sempre tenuto alto il buon nome della città di Alassio. Non vogliamo la carità, ma un aiuto sociale che ci permetta di vivere con dignità”.

Oggi Riboldi sbarca il lunario come può, si offre per lavori manuali, esegue piccole riparazioni e fa il custode. Ex artigiano di Mondovì, ha ricevuto un duro colpo con la chiusura della ditta e la malattia della moglie Caterina. Ora non ha più tempo per dedicarsi alle sue iniziative culturali.

“La prossima settimana andrò ancora una volta in Comune, dove mi hanno nuovamente invitato per parlare. Ma abbiamo già ‘parlato’ tante volte. Non è nel mio carattere fare gesti plateali, salire su gru, incatenarmi o fare scioperi della fame. Basterebbe solo una mano dal Comune” conclude Riboldi.

Commenti

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  1. gabbiano
    Scritto da gabbiano

    Non capisco perché questa famiglia che, da tempo, ha necessità di essere aiutata, non trovi in Comune orecchie che l’ascoltino.
    A me risulta che sia vero che hanno bisogno di aiuto e invito i responsabili a intervenire adeguatamente.