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Alassio, “Essere senza tempo”: Diego Fusaro presenta il suo saggio

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Alassio. Sabato (29 gennaio), alle 18, nell’auditorium “Baldassarre” della civica biblioteca “Deaglio” di Alassio, con ingresso gratuito, l’associazione Altrocantiere – Sinistra Alassina propone la presentazione del saggio “Essere senza tempo – accelerazione della storia e della vita” con l’autore Diego Fusaro.

Fusaro, 28 anni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è reduce dal fortunato “Bentornato, Marx!” (alla terza edizione) sorpresa della saggistica filosofica italiana, con cui è riuscito a confermare presso un pubblico più vasto il successo già ottenuto in ambiente accademico (ha ottenuto la menzione speciale al Premio di Filosofia di Siracusa nel 2007 e il Premio Optime del 2008 per la miglior tesi specialistica di Filosofia dell’Università di Torino).

“Proprio con quel volume lo scorso luglio questo giovane autore, accettando l’invito di Altrocantiere, con una esposizione semplice, ma sempre ‘a fuoco’, aveva conquistato l’attenzione della sala su di un argomento apparentemente ostico, tenendo avvinto l’uditorio per più di due ore con la propria linearità di ragionamento.
Con il nuovo saggio Fusaro, in un ottica di analisi critica dei rapporti di produzione contemporanei, prova a dare una spiegazione al fatto che siamo sempre senza tempo per fare ciò che dovremmo o vorremmo fare e che siamo o ci si sentiamo costretti a convivere con la fretta in ogni istante della vita” spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.

In “Essere senza tempo” si mostra come, storicamente, l’accelerazione della storia e la fretta della vita si originino da “impazienza” illuministica, Rivoluzione industriale e Rivoluzione francese, che produssero sempre più eventi in un tempo sempre più contratto, costringendo a vivere nella fretta anche gli uomini, rivolti verso un avvenire che gli faceva tralasciare il presente. Oggi però, pur proseguendo a vivere nella fretta, dall’avvenire sembriamo non attenderci nulla di nuovo: si è smarrito l’obiettivo di un futuro diverso e migliore, in nome del quale sveltire il passo.

Come, in sintesi, afferma lo stesso Diego Fusaro, “la società dei consumi esemplifica in modo perfetto quanto oggi il sistema di produzione abbia bisogno della fretta e dell’accelerazione dei ritmi, ma non del futuro. Esso – in un’epoca che ha smesso di credere a Dio, non al Mercato – deve garantire efficientismo, produttività, profitti sempre più rapidi. Al tempo stesso il capitalismo globale non ha bisogno del futuro, ma ha sempre più bisogno della velocizzazione dei ritmi della produzione e del consumo: il consumatore, con l’espediente della moda, viene sempre rinviato alla “merce di domani”, ma l’orizzonte non superabile resta il presente della società dei consumi, che viene riprodotto sempre più in fretta, in coerenza con le logiche del profitto, e del futuro non lascia nemmeno più l’ombra”.

Fusaro propone la filosofia nel ruolo di antagonista della fretta e parte di “Essere senza tempo” si impegna a dimostrare l’incompatibilità di quest’ultima con il carattere di riflessione serena richiesto dalla filosofia, di concetto che può emergere con pazienza e al riparo da ogni frenesia. La filosofia così intesa “può costituire una prima resistenza all’odierno dilagare nichilistico della fretta”.

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