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Accolte istanze dei legali: Don “Lu” è tornato a casa sua e può comunicare coi parrocchiani

Savona. Don Luciano Massaferro, il sacerdote alassino a giudizio perché accusato di aver abusato di una sua parrocchiana undicenne, è tornato a casa sua e non avrà più il divieto di comunicare con altre persone. Il Tribunale di Savona infatti ha accolto le istanze presentate dai legali del parroco, gli avvocati Mauro Ronco e Alaessandro Chirivì, nelle quali si chiedeva che venisse revocato il divieto di comunicazione con terzi e che Don “Lu” potesse lasciare il convento delle Clarisse di Diano San Pietro.

Dopo aver esaminato le richieste il giudice ha ritenuto di accogliere entrambe le domande: il sacerdote è quindi reintrato, dopo quasi un anno di assenza, ad Alassio dove sconterà gli arresti domiciliari a casa sua. Il parroco alassino inoltre avrà di nuovo la possibilità di mettersi in contatto con i suoi parrocchiani.

Commenti

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  1. Scritto da freeholly9

    @anglesette hai scritto

    Tu Sai Ci Penserà L’ Onnipotente
    Lascia Che Sorridano e Denigrano
    Poiché è Grande La Sua Giustizia

    ……………………………………?

    Perchè non fai un giro al Gaslini a Genova e poi mi dici quanto è grande la giustizia del vostro sig.re?

  2. Scritto da francone

    Che sia colpevole o innocente io non lo so e sinceramente non mi interessa neanche,
    E’ proprio la battuta da bar che fa pena.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    già: se lo candanneranno come dovremo trattare tutti i veggenti che hanno già emesso una sentenza di assoluzione? questi signori perbenisti che lo hanno difeso a spada tratta, in tale ipotetico caso, cosa scriveranno qui sopra? … … come dice freeholly9, daranno la colpa ai soliti magistrati cattivi? oppure si cospargeranno il capo di cenere e chiederanno scusa alla famiglia della bambina? Noi Crociati siamo stati colpiti da una sentenza senza processo in quanto tale non puo’ essre definita la farsa messa su da FIlippo il Bello e siamo stati tutti ( quasi ) uccisi senza possibiltà di appello ma…. nessuno vuole questo, ora. Voglòiamo tutti solo la verità e quest anon puo’ che scaturire dalla sentenza. Non essendovi altra possibilità per appurarla bisogna credere nella Giustizia. L’ultimo grado, il piu’ importante e l’unico valido, non è terreno ed è facoltà di chi sappiamo bene. Per ora abbiamo questo.

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    FREHOLLY@ ahahahaha aH ah ah …BELLISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Scritto da freeholly9

    “non smetteremo finchè questa non verrà dichiarata ufficialmente attraverso una sentenza di assoluzione”

    e se invece arrivasse una sentenza penale di condanna?che fareste?dareste la colpa ai magistrati ai giudici e agli investigatori?
    se volete farlo potete benissimo,ma per ora la coda parte da arcore,dovete mettervi in fila indiana…e occhio al bungabunga