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Turismo, albergatori: “Calo per l’Immacolata e le vacanze natalizie”

Savona. “E’ un ponte andato male, poche prenotazioni e pochi visitatori rispetto al passato, alberghi chiusi e quelli aperti non hanno fatto certo il pienone, certamente le condizioni meteo hanno avuto una grossa percentuale su questo calo, anche perchè sono state preferite le destinazioni sciistiche. Insomma, l’Immacolata è stata una normale settimana in un periodo di destagionalizzazione”. Così il direttore dell’Unione provinciale degli albergatori, Carlo Scrivano, lancia il grido d’allarme per la categoria, con le vacanze natalizie che non promettono nulla di buono sul fronte della ripresa di presenze e visitatori.

E rispetto alle affermazioni dell’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri che ha parlato di dati in linea con gli anni scorsi: “Non lo so, quello che posso dire è che da una nostra valutazione empirica sul trend del territorio emerge che siamo sotto e si registra una forte diminuzione, e anche le previsioni per le vacanze di Natale non sembrano rosee: è vero che ci si muove all’ultimo  momento, tuttavia se non ci sarà un inversione di tendenza nei prossimi giorni la situazione per gli albergatori savonesi ed il comparto turistico sarà sempre più complicata” ha risposto Scrivano.

“Tra i fattori della crisi turistica della nostra provincia la perdita di quote di mercato da agenzie di viaggio e tour operator, nonostante gli sforzi fatti alle amministrazioni e dagli enti locali per animare questo territorio, in un momento di crisi economica, è chiaro quindi che serve un salto di qualità sul fronte dell’offerta e della promozione. Se non ci sarà questo torneremo al passato, quando gli alberghi aprivano solo da maggio a settembre: questa prospettiva avrebbe ricadute negative sull’occupazione di questo territorio” ha concluso il direttore Scrivano.

Commenti

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  1. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Che le ferrovie siano da potenziare è evidente a tutti, ma è altrettanto chiaro quanto è difficile e costoso in un territorio complesso come il nostro. Altrettanto vale per la viabilità su gomma. Aggiungiamo che non è per niente facile neanche potenziare i porti o crearne di nuovi, quindi anche potenziare il trasporto marittimo è problematico. Giusto chiedere miglioramenti, ma teniamo conto di quanto costa.
    Mi fa piacere, invece, constatare che, dopo la mia banalità, siano arrivate le sagge proposte dell’uomo di ferro mio concittadino. Sagge, ma tardive: curiosamente, tutte quelle idee fanno parte dei progetti dell’STL realizzato dall’ex assessore Scrivano: quattro di quelli riguardano il territorio del Golfo dell’Isola (Bergeggi, Spotorno, Noli, Vezzi) e riguardano la subacquea, le mountain bike, il parapendio e le visite guidate nel centro storico di Noli. Tutti i progetti dell’STL prevedono l’integrazione fra costa ed entroterra e la destagionalizzazione dell’offerta. Su questo, tutta la provincia sta lavorando da almeno otto anni, per una volta senza fare distinzioni di schieramento.

  2. Scritto da freeholly9

    quoto qualche commento precedente di resist, tuttavia non sono d’accordo sul trasporto marittimo.
    credo che sia solo palliativo perchè le vie di accesso ai porti sono quasi esclusivamente via terra, o almeno lo sono nella maggior percentuale.
    L’alternativa valida che adottano in quasi tutto il resto del mondo sono le ferrovie, ma andrebbero potenziate prima le linee.
    Ricordo che percorrere ge sv in treno 40 km in 70 minuti è vergognoso.

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    Bisogna lanciare il turismo outdoor, la valorizzazione delle risorse naturalistiche, attraverso la promozione di sport all’aria aperta, trekking, mountanbike, free-climbing, con la creazione di nuovi percorsi. A questo bisogna rilanciare l’offerta enogastronomia, elemento di rilancio dell’entroterra ligure, che lega la promozione dei prodotti locali al mondo della ricettività. Innovativo (per lo sviluppo economico di questo territorio) è mettere in atto dei punti di accoglienza territoriale dove poter organizzare e coordinare l’offerta turistica. .

  4. IronMan
    Scritto da IronMan

    @ Peluffo . . . tutto qui? la sua replica si ferma a queste ovvietà? la montagna (non si monti la testa però..) ha partorito un topolino ! La colpa è della congiuntura economica, della crisi. . e della debolezza della offerta ligure, troppo ancorata sul tradizionale balneare !!

  5. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Migliorare la viabilità sarebbe certamente un vantaggio per la Liguria, ma non credo per il turismo. Il nostro bacino di utenza principale (Piemonte, Lombardia, Svizzera, Germania), se scegliesse le destinazioni in base alla viabilità non avrebbe alternative molto migliori. E’ tutta la rete dell’accoglienza che ci manca: porti, parcheggi, aeroporti, alberghi; in quei settori, purtroppo, siamo perdenti contro chiunque.