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Tirreno Power, ci siamo: oggi a Roma si decide sull’ampliamento

Tirreno Power, questo è il giorno della verità. Regione, Provincia, Comuni interessati siederanno allo stesso tavolo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, per decidere le sorti della centrale vadese. Il progetto fino a un anno fa incontrava la fiera resistenza di tutti gli enti locali e della maggior parte dei partiti, a parte il centrodestra, ma ultimamente vi sono state delle aperture.

Pd e Idv hanno assunto posizioni possibiliste, il sindacato e le categorie economiche, da tempo han detto “sì” perchè vedono nell’ampliamento della centrale una delle rare occasioni di lavoro per la provincia (si parla di quasi un miliardo e mezzo di investimenti). Martedì anche la Provincia di Savona ha dato formalmente il suo assenso. Sul fronte del no sono rimasti i sindaci di Vado e Quiliano (anche ieri i Consigli si sono pronunciati in tal senso) e i numerosi movimenti ambientalisti. La paura è proprio quella che il potenziamento della centrale comporti rischi ambientali, e per la salute dei cittadini, troppo alti.

Commenti

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  1. Valerio B.
    Scritto da Valerio B.

    Chi vuole gli impianti del 60 se li tenga pura, ma a casa sua.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Sono stati citati un sacco di stipendiati “favorevoli” ma il capo non viene citato ….

    Il problema e’ che ci sono troppi stipendiati … stipendiati profumatamente da quel popolo che non viene minimamente preso in considerazione.

    Comincio a comprendere i fattacci che sempre con maggior frequenza si presentano,

    Oggi questa gente esasperata se la prende con i beni materiali che distrugge … domani forse se la prendera’ con questi stipendiati …..

    E’ gia’ successo … un nostro stipendiato in visita a Milano e’ finito all’ospedale con la mascella rotta …. e chi lo ha l’aggredito …. ” e’ matto poverino” …..

    Altri matti qualche giorno fa’ hanno invaso una sede sindacale ……

    E’ ipotizzabile una epidemia di pazzia …. un virus in crescita esponenziale.

  3. Valerio B.
    Scritto da Valerio B.

    Se il carbone utilizzato è scadente è meglio continuare con la centrale vecchia, non vorrei che la nuova si rovinasse!

  4. unbe
    Scritto da unbe

    la Tirreno Power acquista il carbone più inquinante a più alto contenuto di zolfo del mondo per risparmiare, quello proveniente da Indonesia e Thailandia. Se non ci crede fate una bella inchiesta e controllate all’autorità portuale da dove arrivano le navi che portano il carbone alla centrale. E’ questa la loro idea di salute pubblica. E poi c’è ancora gente che crede che questi signori rispetteranno le norme europee. Svegliatevi!!!! Ci raccontano un sacco di balle!!! Non credete se non avete notizie certe (che non ci sono).

  5. Scritto da freeholly9

    Scusate ma è una cosa indegna.
    Spiegatemi il RICATTO MESCHINO perchè di neint’altro si tratta,della tirreno power.
    Promette a fronte dell’ampliamento di ridurre del 5% complessivo le emissioni rispetto ad oggi.
    COSA C::::O VUOL DIRE?
    che se lasciamo ampliare la centrale ci fanno la GRAZIA di farci MORIRE UN PO MENO DI CANCRO?

    PER QUALE MOTIVO NON HANNO ANCORA RIDOTTO LE EMISSIONI, se a fronte di un ampliamento promettono di ridurle eventualmente del 5%totale?
    Qualcuno si rende conto di che presa per il culo sia?
    Come se un fumatore andasse dal medico,e al momento di pagare il medico dicesse “se mi dai 50 euro in più ti faccio morire di cancro qualche anno piu tardi “