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Tirreno Power, attesa per la conferenza dei servizi: la Uilm dice sì all’ampliamento

Genova. Domani sarà la giornata decisiva per il futuro di Tirreno Power. Si terrà infatti a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo economico, la Conferenza dei servizi in sede deliberante per discutere l’ampliamento della centrale di Vado Ligure. Saranno presenti per la Regione Liguria l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli, l’assessore all’ambiente Renata Briano, la Provincia di Savona e i comuni di Vado e Quiliano.

Nei giorni scorsi molti degli attori principali di questa vicenda hanno giocato a carte scoperte mettendo in chiaro la loro posizione. Per primi i savonesi che nel sondaggio effettuato da Swg che ha fotografato il grado di conoscenza dei cittadini sulle problematiche del territorio, hanno definitivo l’ampliamento una problematica importante per il rilancio industriale del territorio. Anche il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha detto sì al progetto durante una conferenza stampa organizzata ad hoc sottolineando i possibili benefici di tale provvedimento per l’industria savonese e in particol modo per Ferrania. Anche l’azienda si è espressa manifestando un cauto ottimismo vedendo per il progetto una conclusione positiva senza intoppi.

Una posizione netta e chiara è stata presa anche questa mattina dai sindacati provinciali di Uilm, Antonio Apa e Claudio Nicolini della Fim che hanno manifestato insieme ai lavoratori di Ansaldo Energia aderenti a Fim, Fiom e Uilm davanti alla sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari. I sindacati hanno espresso parere favorevole in merito al potenziamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure e hanno chiesto che la Regione si pronunci sulla questione in modo chiaro, in vista della conferenza dei servizi.

“Vogliamo sollecitare la Regione a prendere una decisione – hanno detto  Apa e Nicolini – Dicono che l’industria manifatturiera deve essere aiutata, e quindi noi chiediamo che non si facciano solo parole. Ci sembra un suicidio rifiutare un investimento da 800 milioni”, spiega Apa.

“Vogliamo conoscere la posizione della Regione – aggiunge Nicolini – questo investimento potrebbe avere la funzione di volano per un territorio segnato in modo pesante dalla crisi”. “Il progetto, ricordano gli esponenti sindacali – prevede la costruzione di una nuova unità a carbone da 460 mw ad elevato rendimento e l’esecuzione di radicali interventi sulle esistenti unità a carbone in modo tale da migliorare le loro performance ambientali. Valore dell’investimento 800 milioni di euro di cui 200 per lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. I sindacati hanno sottolineato le grandi ricadute occupazionali del progetto, che potrà vedere la partecipazione di Ansaldo Energia.

Commenti

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  1. Scritto da acrobat2004

    I Consigli Comunali di Quiliano e Vado Ligure hanno detto NO all’ampliamento o potenziamento della centrale Tirreno Power.
    Quello che dice il sindacato (che vive sulle spalle dei lavoratori) conta come il due di picche a briscola quando la briscola é denari.
    Ma per favore…

  2. unbe
    Scritto da unbe

    forse non l’hanno ancora capito che quello scempio non si farà. La gente piuttosto ci metterà le bombe. Vadano da un’altra parte a disintegrare l’ambiente. E questo vale sia per il raddoppio della Tirreno Power che per la piattaforma Maersk.