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Tentato omicidio Finale, Catalano dal gip: resta in carcere, forse sarà sottoposto a perizia

Savona E’ stato interrogato questa mattina, prima dal pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, poi dal giudice per le indagini preliminari Emilio Fois, Gabriele Catalano, il 37enne milanese finito in manette con l’accusa di tentato omicidio dopo che, durante una lite, ha colpito con una coltellata un’amico di 44 anni. Al termine dell’interrogatorio il gip ha convalidato l’arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere.

Gabriele Catalano, assistito dagli avvocati di fiducia Francesca Aschero e Lorenzo Corridori, ha risposto alle domande del pm e ha poi confermato le stesse cose davanti al giudice. Il 37enne che, secondo quanto accertato finora, al momento della discussione, era sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, avrebbe spiegato di essere molto preoccupato per le condizioni dell’amico.

Dalla ricostruzione dell’episodio che è stata fatta dagli inquirenti emerge che Catalano e l’amico hanno iniziato un’accesa discussione e sono, di fatto, venuti alle mani. Sarebbe in quel momento che il 37enne ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito, con un solo fendente, l’amico al torace ferendolo gravemente. A quel punto un terzo amico, che era a dormire, si è accorto di quanto successo e ha dato l’allarme.

Dall’interrogatorio sarebbe emerso che non ci sarebbe nessuna ragione particolare che ha scatenato la lite: tutto è cominciato per motivi banali ma, complice anche lo stato di alterazione dei due amici, è degenarato in fretta.

Secondo quanto trapelato Gabriele Catalano ha dei problemi di salute legati all’uso di sostanze stupefacenti. Un elemento che probabilmente potrebbe indurre i suoi difensori a chiedere, già nella prossima, una perizia psichiatrica che accerti la sua capacità di intendere e di volere. E’ probabile infatti che il 37enne non si sia reso conto, al momento della lite, della grvità del suo gesto.

Intanto restano sempre stazionarie le condizioni di G.V. che, ferito al torace, è stato operato ieri ed è ricoverato al Santa Corona in prognosi riservata. Se il 44enne si salverà l’accusa nei confronti di Catalano resterebbe tentato omicidio aggravato, in caso contrario la sua posizione si aggraverebbe e gli verrebbe contestata l’accusa di omicidio aggravato.

Commenti

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  1. Giudice
    Scritto da Giudice

    Al diavolo la dicitura “incapace di intendere e volere”. Era un drogato ….. aggravante al reato e doppio della pena. Sta a vedere che adesso far uso di droga diventa pure un premio.

  2. pirata
    Scritto da pirata

    Gentaglia … italiana però e ce la dobbiamo tenere, lavori socialmente utili!!!