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Tagli al comparto sicurezza: protesta della Silp-Cgil davanti alla Prefettura

Savona. E’ un tema sul quale si giocano spesso le campagne elettorali e che diventa la bandiera di questo o quel partito che vuole aggiudicarsi il “match politico” del momento. Eppure, spenti i riflettori, sembra essere un argomento destinato a rimanere al livello di dichiarazioni retoriche e poco pragmatiche. La pensano così gli addetti ai lavori del comparto sicurezza che questa mattina sono scesi in piazza, davanti alle Prefetture e Questure d’Italia, per protestare contro i continui tagli previsti dalla finanziaria e per chiedere di essere messi nelle condizioni di lavorare nell’interesse dei cittadini.

Al sit-in savonese ha partecipato la Silp Cgil e le altre organizzazioni sindacali di polizia (oltre all’adesione del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco) che hanno definito “vergognosa” la decisione del Governo di ritirare un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle forze di polizia. “Siamo in piazza per impedire lo smantellamento della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico”, si legge sui volantini in distribuzione in piazza Saffi.

“Quello che e’ successo venerdì 3 dicembre alla Camera è un colpo basso per i comparti sicurezza e difesa – ribadisce Daniele Tissone, segretario nazionale Silp Cgil -. Con il ritiro dell’emendamento si mette a rischio l’operatività e l’efficienza dei servizi delle forze dell’ordine dal prossimo primo gennaio 2011. Purtroppo agli slogan e alle promesse fatte, il Governo non solo non ha mai mantenuto quanto annunciato, ma nei fatti ha costretto a iniziative di lotte per difendere gli istituti che gia erano a disposizione del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico. Parimenti ha operato, al posto dei preannunciati investimenti, una scellerata politica di tagli che hanno sottratto al personale e all’operatività del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico una cifra, solo per l’ultimo biennio, di oltre 2 miliardi e mezzo di euro”.

“L’emendamento presentato nell’ambito della conversione in legge del pacchetto sicurezza è fondamentale per la salvaguardia delle indennità specifiche per i servizi di Polizia, per l’indennità pensionabile, per gli avanzamenti di carriera e gli scatti, per gli assegni di funzione – continua Tissone -. Ai poliziotti sono già stati imposti sacrifici gravosi e, lo volgio ricordare, nonostante i tagli i risultati delle forze dell’ordine continuano ad arrivare. E’ il momento che il governo faccia un passo verso di noi”. Intanto, per il 13 dicembre, è prevista una manifestazione davanti a Palazzo Montecitorio.

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