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SIB, Natale difficile per i balneari: l’incognita delle concessioni demaniali

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Liguria. “Per gli oltre 400.000 addetti del settore questo Natale riserverà angoscia ed apprensione”. Lo afferma Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. – Sindacato Italiano Balneari della Confcommercio.

“E’ questo lo stato d’animo riscontrato in tutte le assemblee regionali che abbiamo svolto in questo ultimo mese – continua Borgo -. Non poteva essere diversamente: l’applicazione asettica di una norma della Comunità Europea, che impone l’assegnazione delle nostre concessioni per evidenza pubblica a partire dal 2015, non può che creare sconcerto, incredulità e paura”.

“In quattro anni si rivolta un comparto economico costituito da 30.000 imprese che in oltre un secolo ha creato il turismo balneare nel nostro Paese. Questa situazione di incertezza e precarietà si abbatte sulle nostre imprese ma soprattutto sulle nostre famiglie e inevitabilmente, così come è già accaduto quest’anno, anche nel 2011 causerà il blocco quasi totale degli investimenti e avrà pesanti riflessi negativi per l’occupazione dell’indotto”.

Nell’incontro con il Ministro dei Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto è stato consegnato il documento che dovrà essere condiviso con le Regioni, i cui contenuti rappresenteranno gli elementi costitutivi delle nuove norme in materia di rilascio delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo.

“Abbiamo apprezzato e valutato positivamente che il documento ha recepito molti dei punti contenuti in quello redatto unitariamente dalle associazioni di categoria nel novembre scorso. Dobbiamo, però, evidenziare come ci siano ancora diverse carenze. Riteniamo infatti possibile e necessario contrattare energicamente con la CE un periodo transitorio che vada ben oltre il 31 dicembre 2015”.

“Ci siamo riservati di esaminare e valutare con attenzione, in tempi brevi, questo documento dai nostri organismi direttivi. Abbiamo, infine, ribadito al Ministro Fitto che per la categoria rimane prioritario l’obiettivo di uscire dall’infrazione comunitaria anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che nel decreto “milleprorghe” approvato ieri non è stato inserito l’emendamento che il Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio aveva già concordato con la Commissione della CE”.

“Resta in campo l’ipotesi – conclude Borgo – di realizzare una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale, da mettere in atto prima e durante la prossima estate, per manifestare la preoccupazione e il timore per il futuro del nostro lavoro”.

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Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Caro compagno Borgo. Si..compagno perchè se non erro lei dovrebbe essere sempreun socialista. O no?
    Dicevo : caro Borgo, se la COSA PUO’ SERVIRE A PLACARE L’ANGOSCIA E LA SOFFERENZA DEI SUOI PROTETTI, avrei intgenzione di contattare un gruppo di amici cassintegrati, altri 4 o 5 precari, alcumi povei anziani soli e malati che stanno a 320 euro al mese, oltre a un gruppetto di operai di Torino, monoreddito, a 110 euro al mese con famifglia a carico. Tutti insieme potremmo autotassarci e fare qualcosa per la categoria …che so pagare una cena agli spiaggiaioli, anch’essi, stando alle statistiche pubbliche ufficiali, con un reddito medio dichiarato intorno ai 14.000 euro al mese.
    E’ già dfa qualche mese che leggo i suoi comunicati stampa sui media e le interviste che rilascia SEMPRE CON LO STESSO ARGOMENTO. MI chiedi da dove attinge il coraggio che la induce ad avanzare rimostranze su un tgema cosi’ DEBOLE E ATTACCABILE DA CHIUNQUE.

  2. Santillan
    Scritto da Santillan

    che vergogna di comunicato, alla faccia di chi sta male.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    p.s. .. .. ..NON POSSO CREDERE ai miei occhi leggendo un tale comunicato stampa!!!! Non so se prende per il cubo o se è serio…perchè qui stiamo rasentando il paradosso…. COn tutta le gente pensionati che non arrivano a 300 euro di pensione (sono 3.000.000) con le famiglie mono-reddito che non si possono permettere nemmeno l’indispensabile devo leggere queste cose====!!!!???!!!??? Siamo davvero al paradosso e alla fine dell’impero.

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Offriamo a tutta la categoria e al loro rappresentante Borgo la nostra piu’ viva comprensione e confortro in questo triste e amaro momento in cui stanno con trepidazione attendendo il momento in cui la dura scure della trasparenza e del libero mercato si abbatterà sul settore. Comprendiamo che il Natale in queste condizioni sia un momento assai disagevole e ci uniamo al vostro sconforto.
    Ma non abbiate timore,…proma della fatidica data in cui l’ingiusto provvedimento dovrà mettere fine ad un sacrosanto vostro diritto di mantenere gli stabilimenti sulla base di assdegnazione che è andata bene fino ad ora e non si comprnede perchè ci si ostini a voler regolamentare e rendere trasparente, dopo quasi cinquant’anni di pace e prosperità, vedrete…che il GOVERNO LIBERAL-SOCIALISTA-A-REGIME-VARIABILE che sino ad ora vi ha protetto e accudito e posto al riparo dalle ingiuste norme di libera concorrenza….CI METTERA’ UNA PEZZA E VERRANNO PROPOGATI I VOSTRI PRIVILEGI.
    o propogheranno le concessioni o vi offriranno una EQUA e GIUSTA liquidazione per gli INGENTI INVESTIMENTI IN PITTURA E TELI DEGLI OMBRELLONI CHE AVETE PROFUSO!
    Abbiate fede e continuate a sostenere il Governo Berlusconi…perchè se arrivano quelli della minoranza sarebbe la fine per un sistema che và cosi’ bene (a voi!).

  5. Scritto da dan

    Basta!!!Il Natale difficile l’hanno i cassaintegrati, i disoccupati non voi che lavorate tre mesi all’anno e nel restante periodo fate la bella vita magari nei luoghi di villeggiatura all’estero con dichiarazioni dei redditi ridicoli che fossero vere sareste sempre in fallimento altro che fare gli investimenti che invece siete in grado di fare!