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Savona, Pasa (Fiom Cgil): “Ciet, la rete telefonica è in una situazione tragica”

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Savona. I sindacati Fiom Cgil lanciano l’allarme sulla situazione in cui si trovano le installazioni e manutenzioni telefoniche nel savonese: “La Direzione, in violazione agli impegni assunti presso il Ministero del Lavoro: non sta anticipando da diversi mesi la Cassa integrazione, con la conseguente mancanza del sostegno a reddito per i lavoratori.Diverse strutture sindacali hanno avviato azioni utili per il recupero del dovuto ai lavoratori oltre ad azioni di autotutela in relazione alla violazione degli accordi. E’ stata valutata l’opportunità di nuove iniziative di protesta, di tutti i lavoratori, nel caso non fossero pagati a scadenza tredicesime e retribuzioni di novembre e Casse integrazioni. E’ necessario coinvolgere le Istituzioni Regionali per aver un tavolo istituzionale per affrontare il tema delle politiche  industriali del settore” scrive Andrea Pasa segretario Fiom Cgil.

“Il settore è strategico, e necessita di importanti investimenti anche locali per uno sviluppo tecnologico del territorio. In tal senso gli Assessori competenti(Regionali e Provinciali) del nostro territorio, si erano impegnati a contattare Ciet e Telecom al fine di chiarire e soprattutto intervenire sulle questioni degli appalti, degli investimenti, del problema occupazionale e un monitoraggio sulla condizione della rete telefonica del nostro territorio.Purtroppo ancora una volta registriamo un silenzio assordante da parte delle Istituzioni Locali e Nazionali rispetto ai problemi del settore degli appalti telefonici e dei lavoratori anche a fronte delle ultime richieste di incontro inoltrate alla Regione Liguria e alla Provincia” proseguono i sindacati.

“Il Dott. Luccherini della Direzione Ciet, nella giornata di giovedì 16 dicembre, in occasione di un incontro presso il Ministero del Lavoro, ha dichiarato che Ciet intende pagare tutte le mensilità arretrate, entro a fine anno. Condizione possibile stante l’avvenuta approvazione del decreto sulla Cassa integrazione e ha confermato i pagamenti a normale scadenza per quanto riguarda le altre retribuzioni.In tale incontro c’è stato un verbale di mancato accordo, su una procedura di mobilità che riguarda i cosiddetti cantieri chiusi (che riguardano in tutta Italia circa 55 lavoratori) stante la indisponibilità del Ministero a concedere un ulteriore periodo di Cassa in deroga per le imprese del settore e quindi anche della Ciet. Come sindacato abbiamo espresso contrarietà alla decisione del Ministero di mettere in mobilità i 55 lavoratori coinvolti ed è  stato richiesto un ulteriore incontro con il Ministro del lavoro” conclude Fiom Cgil Savona.

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Commenti

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  1. Scritto da roberto 2

    Se lo stato italiano invece di fare parole inutili facesse investimenti in grado di allinearci al resto dell’Europa ( vedi BANDA LARGA ) , la ciet non si dovrebbe preoccupare di trovare il modo di pagare gli stipendi, anzi, molte assunzioni si renderebbero necessarie. Pero’ siamo in Italia……..