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Savona, indagine della Cgil Flc: “Le riforme incidono negativamente sull’offerta formativa”

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Savona. La Cgil e l’Flc di Savona hanno condotto un’indagine rivolta ai genitori ed alle famiglie sui problemi della scuola. La ricerca, riguardante in particolare la scuola dell’infanzia, primaria e media di 1° grado, è finalizzata a conoscere e misurare in che modo la “riforma” Gelmini, ad oltre un anno dall’entrata in vigore, ed i tagli della manovra di Tremonti abbiano influito sull’organizzazione lavorativa, sulla qualità dell’insegnamento e sui servizi erogati dai Comuni nelle scuole.

Le interviste hanno riguardato scuole dell’infanzia, elementari medie di Savona, Vado Ligiure, Valleggia e Quiliano, Cairo Montenotte, Finale Ligure, Albissola Marina ed Albisola Superiore.

“Da una prima analisi delle risposte risulta evidente la tendenza delle famiglie ad auto-organizzarsi per quanto riguarda l’affidamento dei figli dopo la scuola, anche attraverso forma di aggregazione, e che si dà, ormai, quasi per scontato che a questo non vi siano soluzioni alternative e/o che non si debbano neppure ricercare. Infatti, in pochi casi viene chiesto un allungamento del servizio scolastico oltre all’orario ordinario. Il modo con cui si è affrontato, ad esempio, il problema della vigilanza prima dell’inizio e dopo il termine delle lezioni – che la scuola spesso non è più in grado di garantire – è diverso a seconda delle varie situazioni ma non è insolito che si chieda una compartecipazione alle famiglie per sostenere servizi svolti da privati” scrive la Cgil Flc.

“Sulla qualità dell’offerta formativa, le segnalazioni che ci sono state fatte riguardano soprattutto l’organizzazione del lavoro all’interno delle diverse istituzioni scolastiche, come ad esempio una diversa e meno funzionale redistribuzione delle ore di insegnamento tra i vari insegnanti ed in generale una riduzione delle stesse, la mancata nomina dei supplenti, lo svolgimento dei programmi senza approfondimenti. Alla domanda sulle ripercussioni dovute al calo del numero di personale docente e non, vengono segnalate la riduzione dei rientri, le minori uscite durante l’anno, le classi troppo numerose e la mancata sostituzione degli insegnanti assenti”.

Secondo la Cgil Flc le suddette “riforme” hanno generato un doppio effetto, l’uno direttamente sui lavoratori della scuola (docenti e personale ATA) e sugli alunni in termini di ricaduta negativa sull’offerta formativa, a discapito della qualità. Il secondo sui redditi delle famiglie, che devono sempre di più compartecipare alle spese per il servizio scolastico e, termini generali, alle spese per il sociale.

Nel frattempo è confermato per domani lo sciopero che riguarda i comparti della scuola statale e dell’AFAM promosso dalla Flc Cgil per chiedere il ritiro dei tagli e una nuova politica di investimenti nei settori della conoscenza. Gli studenti savonesi scioperaranno davanti al Priamar per protestare contro le riforma scolastica.

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