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Saldi, Legambiente: attenzione agli elettrodomestici fuori norma

A livello di acquisti non c’è dubbio: questo Natale è tutto da dimenticare. Gli italiani così hanno tutelato il portafoglio e hanno rimandato gli acquisti importanti ai prossimi saldi invernali, che in Liguria partiranno il 6 gennaio. Grandi sconti e prezzi invitanti, ma attenzione alle insidie.

”Pochi sanno che dal gennaio del 2010 i nuovi elettrodomestici immessi sul mercato avrebbero dovuto rispettare la nuova direttiva europea che ne riduce i consumi sotto a 1 watt quando sono in standby, cioè spenti ma pronti all’uso”. A lanciare l’allarme è Legambiente spiegando che, secondo una recente indagine, nelle case di 1.300 europei, le apparecchiature collegate alla rete elettrica, spente o non in uso, infatti, consumano l’11% di tutta l’elettricità che usiamo, per una spesa di 50 – 60 euro all’anno a famiglia, per un quantitativo complessivo di 43 terawattora in tutta Europa, pari all’energia prodotta da 8 grandi centrali termoelettriche, oppure a quella consumata da due terzi delle case italiane.

La direttiva Ue prevedeva che dal 2010, i nuovi apparecchi immessi sul mercato in Europa in modalità spenta o stand-by non dovessero superare 1 w di potenza assorbita, 2 w se la modalità stand-by serve ad illuminare un display che dia informazioni. Ovviamente, gli apparecchi già nei negozi prima del 2010 potevano legittimamente essere venduti pur se di concezione vecchia e superata.

Nel 2013 poi, i limiti saranno ulteriormente abbassati, dimezzando le soglie e imponendo lo spegnimento completo prima possibile (con tempi differenziati per tipo di apparecchi). Costruire apparecchi con queste norme non costa di più: ci si deve solo pensare in fase di progettazione.

Eppure, nonostante le norme siano entrate in vigore un anno fa, in tempo giusto per far giungere al consumatore finale apparecchi adeguati, rileva l’associazione ambientalista, “ancora oggi e probabilmente nel periodo dei saldi di gennaio, moltissimi italiani acquisteranno elettrodomestici ormai fuori norma, magari a un prezzo apparentemente conveniente, grazie al quale porteranno a casa un’apparecchiatura obsoleta e energivora che contribuirà sostanziosamente a far lievitare i costi in bolletta”.

L’Italia, sottolinea Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, ”non ha fatto nulla per favorire l’adozione della direttiva. Sta quindi ai consumatori fare attenzione, leggere bene le etichette e chiedere informazioni al negoziante di fiducia per non farsi rifilare vecchi apparecchi. Per quelli che abbiamo già in casa invece, bisogna acquistare una bella ‘ciabatta’ dotata di interruttore e ricordarsi di spegnerla. Per i più sofisticati esistono poi prese elettriche intelligenti che staccano completamente la corrente quando l’apparecchio resta in standby per più di 2 minuti e altri ancor più programmabili e sofisticati. Insomma, dobbiamo tener presente che un terzo dei prodotti oggi in vendita non sono più a norma mentre ben due terzi non lo saranno più tra due anni e che a farne le spese saranno soprattutto le nostre tasche”.

Per acquisti intelligenti occhio all’etichetta energetica, ormai molto diffusa per gran parte dei grandi elettrodomestici di cucina (i così detti ‘bianchi’), che comprende anche i consumi da spenti e che ha già spostato gran parte degli acquisti verso la massima classe di risparmio.

Discorso completamente opposto si deve fare per gli elettrodomestici ‘neri’: stereo, televisori o computer, che non hanno l’indicazione obbligatoria dei consumi complessivi, mentre solo alcune società adottano, volontariamente, standard di efficienza energetica, mentre altri presentano l’informazione sull’assorbimento di potenza, anche in condizione di standby. Tra gli elettrodomestici che in standby consumano spesso più di 3 watt, troviamo le macchinette per il caffè, le casse acustiche di bassa frequenza (subwoofer), i videoregistratori con hard disk, i modem o i router, i decoder della Tv, gli stereo, i lettori Dvd, i televisori, i computer da tavolo, le casse acustiche dei computer, stampanti laser, alcuni carica batterie di cellulari, alcuni monitor di computer, fornelli elettrici, purificatori d’aria e condizionatori, tostapane, forni a microonde e spazzolini elettrici.

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