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Regione, siglato accordo con i pendolari per revisione tariffe ferroviarie

Liguria. Scendono da 23 milioni di euro a 18 milioni i tagli previsti al trasporto ferroviario in Liguria a seguito della manovra Finanziaria del Governo. Lo ha comunicato quest’oggi l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco presentando l’accordo sottoscritto ieri con i pendolari del trasporto in merito alle ripercussioni dei tagli sui servizi ferroviari.

“La Regione Liguria nel 2010 – ha spiegato Vesco – è già intervenuta con 25 milioni di euro per mitigare l’effetto della manovra, risorse che erano servite per ridurre i tagli al trasporto pubblico locale da 63 milioni di euro a 38. A questi abbiamo aggiunto per il 2011 ulteriori 5 milioni che fanno diminuire i tagli a 18 milioni di euro per il trasporto ferroviario e a 15 milioni di euro per quello su gomma”. “Come stabilito in sede di Conferenza delle Regioni – ha continuato Vesco – il taglio delle risorse dovrà essere perseguito attraverso l’efficientamento del sistema trasportistico nella misura minima del 2%, l’aumento delle tariffe entro il limite del 30% e la riduzione dei servizi entro il limite del 15%”.

La Regione Liguria ha pertanto stabilito di incrementare le tariffe del 25% per i biglietti di corsa semplice e per il 15% per gli abbonamenti, comprensivo del 5% già previsto dal contratto di servizio. “Siamo riusciti a fare un buon lavoro – ha ribadito Vesco – tagliando poco e cercando di non impattare sul servizio e sulla necessità di mobilità dei cittadini, per questo abbiamo tagliato alcuni treni utilizzati dagli studenti ma nel periodo estivo e alcuni treni delle riviere soprattutto festivi che riguardano i periodi invernali con una domanda debole. In totale riduciamo 19 treni giornalieri su un totale di 290 che circolano, poco più del 6%. Il nostro obiettivo è stato quello di ridurre l’aumento per gli abbonamenti dal 20% al 15% e per i biglietti di corsa semplice dal 30% al 25%, mantenere l’integrazione tariffaria bus treno nell’ambito del Comune di Genova, riducendo così l’impatto sul taglio dei servizi e abbattendo l’aumento complessivo e far partire gli aumenti e la riduzione del servizio dal 1 febbraio”.

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