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Regione, liberalizzazione caccia aree contigue: sì a testo unificato

Regione. È pronto per approdare in Consiglio il nuovo testo unificato sulle aree contigue, che apre alla caccia nelle zone di protezione intermedia tra i confini dei parchi e il restante territorio, ad esclusione dell’area di Montemarcello Magra, nello spezzino.

Il provvedimento è stato licenziato questa mattina dalla VI Commissione territorio ambiente con i voti contrari di Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra) e Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente). Alla riunione era presente l’assessore ad ambiente e caccia Renata Briano.

“Il testo unificato – spiega il presidente della VI Commissione ambiente e territorio Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) – ricalca il disegno di legge della Giunta, modificato però da due emendamenti e sostituisce la proposta di legge “Riordino del sistema dei parchi naturali regionali liguri” della Lega Nord Liguria – Padania e il disegno di legge “Provvedimenti urgenti in materia di aree contigue ai parchi”, proposte nate entrambe dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 25, comma 18, della legge regionale 1 luglio 1994 n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) nella parte in cui consente la caccia nelle aree contigue anche a soggetti non residenti nelle aree stesse”.

Nella nuova norma, in via di salvaguardia, restano operanti i vincoli, gli indirizzi, le previsioni contenuti dal piano del parco, dal piano pluriennale socioeconomico e dagli altri documenti di programmazione del parco, ad eccezione di quanto concerne l’attività venatoria che si svolge secondo la normativa vigente (legge regionale n 29/1994).

“Lo spirito di questo provvedimento– ha aggiunto Donzella – è consentire l’esercizio della caccia anche per tutelare l’agricoltura dai danni prodotti dagli ungulati alle coltivazioni. La legge potrebbe essere inserita già nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio”.

Il vice presidente Marco Melgrati (Pdl) ha sottolineato la necessità di approvare la nuova legge al più presto e ha detto: “Siamo arrivati a questo testo unico con una decisione di parte, ma rispondiamo a problemi concreti sollevati dal territorio. Adesso è necessario portare questo provvedimento in Consiglio con urgenza, perché in questo momento c’è una forte difficoltà a tenere sotto controllo una fauna selvatica sempre più numerosa proprio nelle aree contigue”.

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