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Regione, anche i non residenti potranno cacciare nelle aree contigue ai parchi

Regione. Già da domenica prossima tutti i cacciatori potranno tornare a sparare nelle aree contigue ai parchi regionali (ad eccezione di quello di Montemarcello Magra), che erano invece state dichiarate off limits ai non residenti da una sentenza del Consiglio di Stato.

Lo ha stabilito oggi il consiglio regionale, approvando una modifica alla legge quadro sulle aree protette con 27 voti favorevoli del centrosinistra e del centrodestra e due voti contrari della Lista Biasotti. La legge ha stabilito che le aree contigue sono soppresse ad eccezione di quella di Montemarcello Magra. I confini restano comunque validi per l’applicazione delle norme di salvaguardia riguardanti i vincoli, gli indirizzi e le previsioni contenute dai piani dei parchi. Non sono più validi, invece, per quanto riguarda “i limiti relativi all’attività venatoria”.

“La Regione Liguria è fuori legge sulla caccia perché dopo la sentenza del Consiglio di Stato non poteva legiferare per due mesi, mentre oggi l’assemblea lo ha fatto. Non sono accettabili questi atteggiamenti furbeschi, presenti anche in forze politiche del centrodestra, da parte delle istituzioni”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lista Biasotti Aldo Siri, che insieme al collega Pellerano ha votato contro la modifica della legge che consente ai non residenti di cacciare nelle aree contigue dei parchi regionali. 

Siri ha ribadito che la Lista Biasotti non ha “alcun preconcetto contro i cacciatori ma crede che sia giusto avere equilibrio e soprattutto crede che le istituzioni debbano essere le prime a rispettare la legge”.

 “Il mondo dell’agricoltura, delle associazione e dei cacciatori, chiede di ridisegnare una nuova perimetrazione delle aree contigue per una giusta e equa attività venatoria e salvaguardia del territorio” ha detto il presidente della VI Commissione regionale “Territorio e Ambiente” Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando).

“La legge approvata oggi, permette di porre rimedio alla decisione della Corte Costituzionale che ha ritenuto incostituzionale l’art. 25 della legge regionale che vietava l’esercizio venatorio ai cacciatori non residenti nei Comuni che fanno parte dei Parchi finendo per porre gravi problemi alla squadre dei cacciatori di cinghiali che, come previsto dalla legge, sono composte da molte persone” ha concluso Donzella.

Commenti

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  1. Scritto da sandro silvio

    Di bene in meglio…