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Politici liguri e web: lo usano in campagna elettorale, ma non durante il mandato foto

La politica corre sempre di più sulla “rete”. Almeno fin quando ci si trova in campagna elettorale e i candidati si affannano ad auto-sponsorizzarsi a colpi di siti, blog e profili sui vari social network per aggiudicarsi il più alto numero di voti. Poi, con il verdetto elettorale, la “febbre virtuale” sembra scemare e, improvvisamente, i nostri rappresentanti appaiono poco interessati a rendere conto del proprio operato ai cittadini che li hanno eletti. E’ questo il risultato che sembra uscire dall’indagine, condotta dall’agenzia marketing “Nuova Set”, su “I politici e la comunicazione tramite internet” che, in particolare, ha messo sotto la lente di ingrandimento l’uso che i politici liguri fanno di internet.

Dalla mappatura sulla presenza in rete dei politici regionali risulta che: su 15 consiglieri dell’opposizione (PDL, Lega e Lista Civica per Biasotti Presidente), sono 11 ad avere un loro personale sito internet, ma solo 6 lo tengono aggiornato con notizie sulla propria attività politica; i consiglieri che hanno un profilo almeno sul più importante dei Social Network, ovvero Facebook, sono 13, ma in 3 casi questo risulta inattivo dal termine della campagna elettorale (marzo 2010). Riguardo alla maggioranza (PD, IDV, UDC, Federazione delle Sinistre, Sinistra, Ecologia e Libertà, Lista Civica per Burlando Presidente, Gruppo Misto), la situazione appare leggermente più rosea: su 25 consiglieri eletti in 20 hanno un sito che in 13 casi risulta aggiornato e sono sempre in 20 ad essere presenti almeno su Facebook, di cui uno con un profilo inattivo dal periodo elettorale.

Nel panorama generale (al di là dei due poli antagonisti), risulta quindi che: su 40 consiglieri della Regione Liguria sono 31 quelli che hanno aperto un sito web, ma più di un terzo lo ha messo nel dimenticatoio ad elezione raggiunta (come accade, seconda la ricerca condotta da Epifani, anche a livello nazionale); i Social Network vengono attivati in pari numero rispetto ai siti, ma a livello locale continuano in maggior misura ad asservire al dialogo; un dialogo che risulta, per la natura stessa del mezzo, meno istituzionale e più personale

Altri dati scaturiti dall’indagine e di in particolare interesse sono i seguenti: la quasi totale assenza dei consiglieri della Lega Nord dal panorama web (1 su 3 ha il sito ma non lo aggiorna, 1 altro è solo su Facebook); la carenza di comunicazione sulla propria attività istituzionale da parte di 3 consiglieri che sono anche assessori (tra l’altro con importanti responsabilità all’interno della Giunta: Montaldo, assessore alla Sanità; Rossetti, assessore al Bilancio e alla Formazione e Marylin Fusco, assessore all’Urbanistica e vice Presidente della Regione) i quali, anche se utilizzano Facebook, non aggiornano da mesi i loro siti ufficiali.

Il caso della Fusco risulterebbe ancora più curioso vista anche l’importanza che la rappresentante dell’IDV aveva dato all’interazione con i cittadini in vista delle ultime elezioni. “The Real Politics Live” era il nome dell’ambizioso progetto che prometteva la possibilità di seguire in presa diretta e in modo interattivo attraverso webcam la campagna elettorale della candidata; peccato quindi che le webcam, come rivela l’indagine, si siano spente sul più bello senza lasciare traccia di come continuare a seguire l’attività del Vice Presidente Regionale, nemmeno dal suo sito ufficiale. Allargando la ricerca, a mo’ di controprova, agli altri assessori della Giunta ligure si è rilevato che nessuno dei sei assessori “non eletti” ma nominati direttamente dal Presidente Burlando considera essenziale il mezzo internet nel dialogo con i cittadini: solo uno ha un suo sito web, ma non lo tiene aggiornato; solo uno è presente su Facebook in modo attivo.

Infine ha destato stupore l’analisi dell’uso del web da parte delle due figure politiche tra le più importanti in Liguria: Marta Vincenzi e Sandro Biasotti. “Avete mai provato a digitare www.martavincenzi.it? – chiedono dall’agenzia “Nuova Set” -. Attualmente si parla di tutto tranne che del Sindaco di Genova, che evidentemente già da diverso tempo ha deciso che il sito web costruito per la campagna elettorale non le serviva più e si è fatta anche togliere di mano il dominio. Sandro Biasotti invece il dominio l’ha mantenuto, ma dopo essersi dimesso da consigliere ha pensato forse che ai cittadini che lo avevano eletto non interessasse più sapere se e come sarebbe proseguito il suo impegno in politica: ed ora www.sandrobiasotti.it è un sito in costruzione”.

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