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Morte di Daniele Murro: Comune di Quiliano si impegnerà nella prevenzione

Quiliano. Il giorno dopo l’incidente del diciottenne Daniele Murro restano tanta incredulità e dolore per una morte tanto assurda. Secondo i primi accertamenti a provocare la tragedia dovrebbe essere stata l’eccessiva velocità con la quale il giovane viaggiava a bordo della sua Rover Mg. Lo studente savonese stava tornando a casa quando ha perso il controllo della vettura, finendo contro quattro auto parcheggiate: l’urto è stato particolarmente violento e le terribili lesioni riportate non gli hanno dato scampo.

Il terribile schianto mortale è avvenuto a Quiliano e l’amministrazione comunale ha voluto subito sottolineare che non intende subire simili eventi senza cercare di fare in modo che non succedano più: “Un episodio che riporta alla memoria le tragiche scomparse di altri giovani, avvenute negli ultimi anni nel territorio quilianese e che ha rinforzato la volontà dell’amministrazione comunale di lavorare affianco ai più giovani facendo informazione sui rischi dell’eccessiva velocità e dei comportamenti pericolosi alla guida di mezzi” dicono dal Comune.

“Dai corsi per il conseguimento del patentino, alle iniziative sulla sicurezza stradale tenuti dalla Polizia Municipale all’interno dell’Istituto Scolastico Comprensivo, sino al concerto nel Parco di San Pietro in Carpignano che la scorsa estate molti amici di due giovani vittime di incidenti hanno organizzato con il supporto del Comune in loro memoria, l’attenzione alle strade e ai possibili rischi connessi alla loro percorrenza è sempre molto alta, anche grazie all’attenta presenza della Polizia Municipale e del Comando Stazione dei Carabinieri” spiega l’assessore ai Servizi Sociali Pierluigi Lavazelli che ribadisce la sua ferma intenzione di proseguire il lavoro fin qui condotto, portando avanti una serie di iniziative di promozione di corretti stili di vita, rivolte a tutta la popolazione e dedicate per quanto riguarda i più giovani alla prevenzione degli incidenti stradali.

Intanto anche dalla Procura non sembrano esserci dubbi sulla tragica dinamica dell’incidente. Il fatto è stato iscritto nel registro degli “atti non costituenti notizia di reato”. Insomma non ci saranno ulteriori indagini perché la dinamica dello schianto sembra chiara. I funerali del giovane si terranno domani, alle ore 10 e 30 nella chiesa di San Francesco.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Possibile che si parli di prevenzione soltanto dopo un incidente mortale?
    E prima cosa si fa?
    Pensiamo ai mercatini e alle favole?

    Qualcuno dice di depotenziare le auto.
    E’ una posizione demagogica e inutile, uno scontro a 60 all’ora può essere mortale.
    E le biciclette allora, sono pericolissime, le eliminiamo?

    L’unica via è lavorare per rendere sicure le strade, magari interrompendo i tratti rettilinei con rotonde o altri accorgimenti. Per esempio semafori che diventano rossi se si supera il limite di velocità.
    E poi spiegare ai giovani che le strade non sono circuiti di formula 1, ma luoghi molto pericolosi.

  2. Scritto da Denise tieghi

    devono sempre succedere delle disgrazie poi dopo allora.. prendono i provvedimenti…il 18 agosto del 92 io e mia zia siamo rimaste coinvolte in un incidente un ragazzo (ora signore) ci investite sul marciapiede a zinola dove sono residente proprio dove un tempo ci stava la lavanderia di mia zia..(ora una pizzeria) io viva per miracolo ho riportato un trauma cranico mia zia è stata ammazzata sul colpo…e bene anni anno messo finalmente un gard raile e dopo 17 anni il semaforo…..DANI è mio amico è vero andava forte probabilmente ma era un ragazzo con la testa apposto..andiamo…chi nn corre con la macchina???

  3. Scritto da freeholly9

    avete ragione tutti quanti ma vi ricordo che uno si può ammazzare anche con un monopattino..l.inasprimento è utile sino ad un certo punto….si dovrebbe rispettare il dolore della famiglia senza aggiungerne altro sopra,questo vale x noi e x il comune…

  4. sampei29
    Scritto da sampei29

    Visto che in italia il limite max di velocità è 130km/h, perchè non abbassare di molto la potenza massima di tutte le macchine?
    Che senso ha permettere di vendere bolidi che fanno i 220km/h?
    Forse così ne risentirebbe il mercato dell’auto?
    Ma così è come se fosse legale la vendita di droga e ma proibito il suo consumo!!!
    Come sempre, purtroppo, gli interessi economici battono il dirirtto alla salute e alla vita!

  5. Scritto da Valby

    Semplici considerazioni… se il limite max assoluto è 130 perchè ci vendono auto che, per catorci che siano, fanno almeno i 160 (fiat 600 base, a tavoletta, esperienza personale)?
    Dateci auto 300 di cilindrata, velocità max 90 all’ora, consumo 100 km con un litro, freni e tenta di strada buoni, vedrete che ci adeguiamo ad andar piano….
    E l’idea delle piste ove sfogarsi è sacrosanta, basta un’ora di kart per viaggiare in auto rilassati per settimane.
    Condoglianze ai familiari del ragazzo.