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Merli (Apm Terminals): “Fondamentale partire con la piattaforma Maersk”

Liguria. Apm Terminals (Gruppo Maersk) si allea con Unicredit per il nuovo terminal container di Monfalcone (Gorizia) ma “condizione necessaria per continuare a investire in Italia” è l’avvio dei lavori a Vado Ligure, dove la società ha in cantiere un progetto da 900 mila Teu all’anno e 450 milioni di euro.

Lo ha detto oggi a Roma l’amministratore delegato della controllata italiana del gruppo danese, Carlo Merli, alla presentazione del progetto di Unicredit sull’Alto Adriatico. Per Apm “é fondamentale – ha detto Merli, rivolto al ministro degli Esteri Franco Frattini – che a Vado Ligure, dove il nuovo terminal si basa su un’ investimento pubblico-privato, si parta con i cantieri”.

Commenti

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  1. Scritto da juan

    sono daccordo con te ma la rete autostradale e ferroviaria e’ gia0′ stata messa in discussione e elaborata : il nuovo casello autostradale e il potenziamento del trasporto ferroviario sono gia’ previsti.
    inoltre (cosa che nessuno dice per comodita’ o per partito preso) sara’ eliminato il deposito di carbone a s, genesio ., demoliti quello schifo di silos dei cereali e il nastro trasporto per la centrale verra’ spostato su un sovrappasso completamente ermetico e sopra questo passeranno tutti i camion del traffico portuale alleggerendo molto l aurelia.
    inoltre tutto il quartiere (denominato gheja) chesarebbe il piu’ danneggiato dal porto verrebbe spostato con incentivi e nuovi appartamenti per i residenti che da decenni sopportano una situazione ambientale scandalosa di cui ( compresi tutti i macachi che urlano tanto sul web)tutti se ne fregano compreso l amministrazione comunale vadese in primis….fatti non parole ..

  2. folgore
    Scritto da folgore

    Parto dal presupposto che io sno favorevole alla piattaforma Maersk, ma vorrei sottolineare e spezzare una parziale lancia verso coloro che sono contrari, dicendo che prima di pensare alla piattaforma sarebbe utile che venisse presentato nel dettagio un piano relativo alle modifiche da attuare alla rete viaria, ai sistemi di gestione e trasporto dei container, alle zone di stoccaggio, e soprattutto alle attività da eseguire su tali merci.
    Il vero guadagno non sta nella movimentazione ma in una prima lavorazione delle merci che si può eseguire sul territorio, contribuendo all’occupazione.
    Ovvio che in un momento di crisi come questo pensare di continuare ad esistere solo grazie al turismo è un’utopia, inutile foraggiare le università liguri se poi non ci sono i lavori per chi si laurea, e visto che la conformazione della Liguria non favorisce molto l’industria leggera e tantomeno quella pesante l’unica altra attività sono i porti.
    Genova e Vado sono gli unici due scali che andrebbero potenziati, e andrebbe potenziata la rete a monte facendo diventare la Liguria lo sbocco sul mare dell’intero nord europa,
    Certoi che se si ostacola la TAV, la Gronda il terzo valico, l’alta velocità e le piattaforme marittime non ci si deve poi lamentare se rimaniamo fuori da Europa e dal Mondo,
    Io non lavoro grazie al turismo e non vedo perchè devo farmi 150km al giorno per lavorare quando potrei farlo vicino a casa, non lamentiamoci poi della fuga dei cervelli.
    Da Censurare invece il commento di @UNBE, perchè in una discussione democratica e civile parlare di bombe mi sembra fuoriluogo e inappropriato.

  3. Scritto da juan

    PS. NON MI AUTOVOTO , SONO SOLAMENTE UN VADESE CON I PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA..

  4. Scritto da juan

    carissimi , ma dove lo vedete il turismo a vado???? gli affittacamere lavorano con gli operai e i tecnici in trasferta(delle fabbriche vicine) , i ristoratori anche loro ,, in piu’ con i camionisti (vedi le varie trattorie) i bar sono frequentati anche loro da dipendenti delle aziende e del porto,,,,sinceramente , a Parte qualche camperista che mangia e caga sul camper( ANZI NON VANNO NEANCHE NELLA AREA A LORO DEDICATA PER NON SPENDERE) ????non vedo nessuno , forse a luglio e agosto qualcuno di passaggio???? ma tutti gli altri mesi dell anno con cosa camperebbero i commercianti BOH!!!!

  5. Scritto da antonio gianetto

    alla data 3 gennaio un sito web savonese ha pubblicato questa notizia:
    “” Il ministro ha confermato che non firmerà per garantire il mutuo della piattaforma e la notizia ha diffuso il panico nelle sobrie stanze affacciate sulla vecchia darsena. L’ultima carta da giocare e’ ricorrere al Presidente del Consiglio in persona, tramite una savonese, donna in carriera, considerata dal “corrierone” una delle 50 manager più potenti d’italia. La sua prossimità al cavaliere e’ certificata dal recente incarico di seguirne la pratica di divorzio, in stretto contatto con l’on. Ghedini. Inoltre ha difeso gli interessi del comune di Savona nella trattativa con la Banca d’Italia, ottenendo un cospicuo riconoscimento plurimilionario. Infine discende direttamente dalla progenie di quella Santa che fondò in città quelle scuole cattoliche il cui prestigio educativo rimane intatto dopo più di un secolo…leggi… “Solo lei, pensa un Presidente costernato, può fare il miracolo di ottenere l’agognata copertura del progetto, salvandomi dall’incubo della Corte dei Conti e delle cause civili!!!!” “””
    Sarà vera? nessun altro ha detto niente al riguardo.