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Grand Hotel, Avogadro: “Amministrazione incapace di fare autocritica”

Alassio. Oltre all’euforismo, sarebbe gradita anche un po’ di autocritica: è questo il messaggio che l’ex sindaco alassino, Roberto Avogadro, rivolge all’attuale amministrazione comunale che ha annunciato a gran voce l’apertura del Grand Hotel per il prossimo 16 dicembre.

“Si tratta di una di quelle notizie che non possono non essere accolte con grande soddisfazione – dice Avogadro -. E’ un percorso che si conclude, un miraggio a lungo inseguito che si concretizza. Questo momento di gioia non deve però farci dimenticare che sono trascorsi dieci anni, penso un po’ troppi, da quando nella primavera del 2001 il Consiglio Comunale da me presieduto aveva approvato l’affidamento dei lavori alla Conicos e che all’interno di questo percorso ci sono stati meriti e demeriti, errori, superficialità e forzature. Per questo penso che l’euforia dell’attuale amministrazione, al di là delle strumentalizzazioni elettorali, sia abbastanza fuori luogo e dovrebbe fondersi anche con una imprescindibile autocritica, autocritica per aver permesso che questa operazione epocale per Alassio, anziché svilupparsi nel rigore e nella chiarezza, abbia preso vie contorte che ne hanno dilatato i tempi di realizzazione, che hanno dato spazio a contenziosi e a contestazioni ancora in essere e che hanno portato la magistratura ad interessarsi della vicenda”.

“Rivendico per per me e per la mia amministrazione di allora il grosso dei meriti di questa operazione – precisa l’ex sindaco alassino – infatti siamo stati noi che con un percorso lineare e trasparente dal 1994 al 2001 susseguente al bando di gara finalizzato all’individuazione di un soggetto per il recupero dell’albergo, la realizzazione di un parcheggio interrato, il restyling della piazza e la creazione di un centro talassoterapico che ha recuperato dall’incuria questo patrimonio comunale. Nel 2001 abbiamo lasciato in eredità all’amministrazione subentrante un ‘pacchetto Grand Hotel’ che con la delibera di affidamento lavori era pronto a partire. Per questo l’attuale amministrazione anziché farsi bella con meriti in gran parte non suoi dovrebbe chiedersi e spiegare agli Alassini quali sono stati gli errori, le leggerezze, le forzature che dalla primavera 2001 hanno fatto trascorrere ben10 anni prima che quest’opera, ripeto epocale, potesse essere completata nei suoi aspetti materiale ma non conclusa per quel che riguarda gli strascichi penali ed i contenziosi economici”.

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