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Fiducia, soddisfazione dal Pdl ligure: nota dolente Enrico Musso

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Regione. “Il voto al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati conferma la volontà del popolo italiano di essere guidato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”, così dichiarano all’unisono i consiglieri regionali liguri del Popolo della Libertà.

“La capacità di affrontare una situazione economica internazionale straordinariamente negativa è alla base di una vittoria che più che numerica è certamente una vittoria politica – dicono i consiglieri del centrodestra -.  La congiura di Fini e dei suoi seguaci si è risolta in un clamoroso autogol che purtroppo ha avuto la conseguenza gravissima di negativizzare l’attività degli ultimi mesi gli ultimi mesi”.

Gli esponenti del Pdl aggiungono: “Con questo voto l’Italia si libera dei fantasmi del passato. Si chiude la parte peggiore della Prima Repubblica, la partitocrazia e le congiure di palazzo.Da domani bisogna riprendere a lavorare per quelle riforme che sono oramai improcrastinabili, anche con la collaborazione di tutti i moderati che si riconoscono nei valori del Partito Popolare Europeo”.

“Una sola nota dolente – concludono -, il voto espresso al Senato da Enrico Musso la cui presunzione e arroganza è pari solo alla sua incapacità di visione politica e al disprezzo che ha sempre dimostrato nei confronti di un partito e dei cittadini che gli hanno regalato il seggio che immeritatamente occupa a Palazzo Madama”.

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Commenti

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  1. Scritto da pippo

    Da elettore di sinistra non so se posso permettermi un commento, ma lo faccio comunque.
    Qualcuno ha detto che “I nemici dei miei nemici sono miei amici”, quindi dovrebbe farmi piacere se qualcuno dopo anni di sudditanza si rende conto che la destra di Berlusconi è una destra populista e illiberale.
    Meglio tardi che mai, Musso poi era un esponente liberale di quell’accozzaglia di ideologie (c’erano tutte meno che i “moderati”, che non si sa chi siano ma dicevano che c’erano anche quelli).
    In realtà non mi fa particolarmente piacere. L’unico piacere era pensare al mal di fegato che ha provato Berlusconi in questi mesi.
    Però occorre dire al Sig. Cepollina e agli altri una cosa che spesso non ricordano. Musso era capolista perché quelli erano gli accordi di quella legge porcata voluta e difesa da Berlusconi.
    Musso non è stato votato da chi è rimasto con Berlusconi, è stato votato ANCHE da quelli che ora sono rimasti con Berlusconi.
    Migliaia e migliaia di voti li ha presi dai “finiani”, e magari se non avesse mollato Berlusconi si sarebbe preso del “traditore” da quelli.
    Berlusconi, senza i voti di Fini, non avrebbe vinto le elezioni, è chiaro questo concetto? Quindi smettetela di fare i patetici, organizzate un bel partito populista con la Lega e poi vedremo il risultato elettorale.
    Se nel frattempo giungesse a termine ALMENO un processo, e se nel frattempo si riuscisse ad avere una tv di Stato che soprattutto al TG1 raccontasse le accuse che la Magistratura fa a Berlusconi, probabilmente il voto sarebbe anche più corretto.
    E’ quello che chiedono anche i liberali, no?

  2. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    Ovviamente non so come sarebbe andata se si fosse candidato Musso al posto di Biasotti, Biasotti aveva dimostrato di saper vincere e ben governare dal 2000 al 2005, venendo sconfitto più per contingenze politiche dell’epoca che per demeriti suoi… Musso ha perso al primo turno alle comunali di Genova seppur con un risultato discreto in una città rossa. Certo con il senno di poi uno, Biasotti ha dimostrato coerenza politica rimanendo fedele al mandato elettorale Musso…lascio a voi giudicare.
    Sull’udc il discorso è semplice: si è alleata con chi aveva, dai sondaggi, più possibilità di vincere e pagava meglio in termini di poltrone…
    Infine la Lega: credo avesse tutte le intenzioni di vincere non foss’altro perché il suo leader regionale era impegnato direttamente e avrebbe ricoperto la carica di vicepresidente al fianco di un Biasotti vincente.

  3. Scritto da do

    Non sono politicamente informata come molti di coloro che scrivono questi commenti, ma mi sono sempre chiesta una cosa, una curiosità anche. Come sarebbero andate le elezioni in Liguria se al posto di Biasotti avessero candidato Musso? E perchè in Liguria l’UDC si è schierata con Burlando ed in altre regioni si è schierata con la destra? Se avessero candidato Musso l’UDC avrebbe preso la stessa decisione? Tanto è stato fatto per portare Vaccarezza in provincia di Savona, ma mi pare che per la Regione Liguria non sia stato fatto il massimo, La Lega ci teneva alla Regione Liguria? Grazie a chi vorrà rispondermi.

  4. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    Signor castellazzi, non faccia finta di non capire, Berlusconi riprenderà a lavorare alle riforme se si verificherà un allargamento della maggioranza, se non si riuscirà a governare la giornata si oggi ha dimostrato che l’unica alternativa sono le elezioni. Certo l’Italia è un paese strano, in qualsiasi altro posto quando la maggioranza è in crisi l’opposizione chiede le elezioni, qui cerca ogni sistema per evitarle…
    Su Musso: in effetti, sul suo profilo Facebook mi ha risposto tempo addietro che propose le dimissioni ai capogruppo del PDL ma Gasparri a Quagliariello lo invitarono a rimanere. Oggi però la situazione è cambiata, con la sua astensione, che al senato equivale a voto contrario, si è messo definitivamente contro il Governo, e visti i risultati del voto di fiducia al Senato le sue dimissioni sarebbero molto probabilmente accolte dall’aula.
    Certo ha perso anche l’occasione per essere un valido candidato a sindaco di Genova, la Vincenzo starà gongolando…i genovesi un po meno…

  5. Scritto da Resist

    Berlusconi che “riprende a lavorare per le riforme”??
    Ma siamo seri…con tre voti di maggioranza farà quello che non ha saputo fare quando di voti di maggioranza ne aveva cento??
    POVERA ITALIA!!!!….cosa ci aspetta….