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Di Tullio (Pd) su presentazione libro di Ciancimino: “Non è degno di parlare in una sala pubblica”

Savona. Non le manda certo a dire il segretario provinciale del partito democratico Livio Di Tullio che questa volta si è indignato in merito all’iniziativa prevista per giovedì 16 dicembre presso la sala della Sibilla del Priamar di Savona, in cui Massimo Ciancimino presenterà il suo libro “Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d’eccezione”.

“Seguo da tempo l’impegno sociale e civile di “Libera” e credo che sia tra le Associazioni più importanti e significative del nostro Paese. L’impegno quotidiano e rischioso contro le mafie, portato avanti con coerenza e davvero con sprezzo del pericolo, è quotidiana testimonianza di quanto la lotta alla criminalità organizzata sia la principale emergenza del nostro Paese. Parlo quindi da ammiratore e sostenitore, nel momento in cui formulo una critica. Ma è proprio necessario realizzare un’ intervista a Massimo Ciancimino che di fatto promuove l’acquisto del suo libro?” ha detto Di Tullio.

“Ed è proprio necessario realizzare questa intervista in una sala pubblica, di proprietà del Comune come la Sibilla? Ciancimino non mi pare affatto persona dalla quale abbiamo da imparare o che possa essere per noi motivo di esempio o di fiducia. E’ una persona che ha avuto rapporti con la mafia, che grazie alle attività paterne ha avuto occasioni che tanti giovani del Sud non hanno mai avuto” prosegue Di Tullio.

“A differenza di altri, non ha mai rotto i rapporti con quel mondo. Ricordo Peppino Impastato che proveniva da una famiglia mafiosa e che ebbe il coraggio di rompere con essa. Nulla di questo si trova nell’esperienza di Ciancimino. E a nulla vale la giustificazione che lui può svelare i rapporti occulti tra Stato e Mafia. Questo semmai ce lo possono dire, creduti, i Giudici che verificheranno le sue affermazioni, i giornalisti che controlleranno, gli appartenenti alle forze dell’ordine che, al solito, rischieranno la pelle per confermarne  l’attendibilità. La Legislazione sui pentiti (ammesso che Ciancimino lo sia) è stata ed è un formidabile strumento da difendere per la lotta alla mafia. Così come il contributo di Ciancimino, al pari di quello di tanti altri delinquenti pentiti sarà utile. Ma da questo a far passare Ciancimino come degno di una testimonianza pubblica, a mio parere, ce ne passa” prosegue il segretario del Pd.

“Mi sarebbe piaciuto che “Libera” portasse nella nostra Città, altre persone che potessero raccontarci di rapporti occulti tra mafia e potere, non Massimo Ciancimino. Così come mi sembra poco degno per la mia Città che questo Signore parli in una sala pubblica. Capisco che il Comune di fronte ad una richiesta di una Associazione come Libera non abbia potuto dir di no ma questa cosa è comunque sgradevole” ha detto Di Tullio.

Ecco il pronostico di Livio Di Tullio: “Finirà così: Ciancimino e la Libreria che promuove l’incontro guadagneranno dalla promozione e dalla vendita  del libro, chi andrà ad ascoltarlo resterà sempre con il dubbio se dice la verità oppure no e infine un luogo pubblico sarà a disposizione per una iniziativa comunque discutibile”.

Commenti

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  1. Scritto da cuiprodest

    sono convinto che i savonesi di cui sopra siano perfettamente in grado di capire da soli e avere sufficiente intelligenza per giudicare chi sia piu’ o meno degno di parlare in luogo pubblico . Non hanno bisogno di essere ‘velatamente’ avvertiti che certi interventi non sono graditi a priori….
    Apprezzo le numerose e lodevoli iniziative della libreria molto impegnata nella divulgazione (gratuita)di cultura ,idee e battaglie in difesa del territorio (…)a cui ogni cittadino e’ libero di associarsi o meno come in ogni ambiente ‘democratico’.

  2. Scritto da AT

    Io sono convinto che anche molti savonesi abbiano detto la stessa cosa ….
    …. ogni volta che sentivano parlare il segretario del piddì.