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Crac “Arcadia”, chiuso il processo: l’unico imputato patteggia 3 anni

Savona. Si è chiuso questa mattina, con un patteggiamento a tre anni (pena condonata), il processo per il crac “Arcadia”. Sul banco degli imputati, per l’accusa di bancarotta fraudolenta, erano finiti Gabriele Giordano (ormai deceduto) e Andrea Angone, 39 anni di Vado Ligure. Proprio quest’ultimo, oggi, davanti al Collegio dei Giudici del Tribunale di Savona ha scleto di patteggiare per il fallimento della società immobiliare “Arcadia” che era avvenuto l’8 aprile del 2003.

Secondo il quadro accusatorio i due, amministratori della società, sarebbero responsabili della falsificazione dei bilanci, del prelevamento di denaro e dei libri contabili. In totale erano 34 le persone che aspettano di essere risarcite dal crac della società il cui valore è stato stimato in circa un milione di euro.

Nell’ambito del processo era caduta, per prescrizione, l’accusa di truffa. Erano stati i giudici, nell’ultima udienza, a proporre la via del patteggiamento, con un accordo con le parti civili per il risarcimento.

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