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LegaCoop e Slow food insieme per rilanciare i prodotti tipici

Liguria. Sarà rinnovato domani, nel corso del convegno “Sapori, saperi, profumi e colori di Liguria”, promosso da ARCC-Legaccoop (l’associazione Regionale delle Cooperative di Consumatori, aderente a Legacoop Liguria), il Protocollo di Intesa siglato dieci anni fa da Arcc-Legacoop e le associazioni professionali dei piccoli e medi produttori agricoli e artigianali liguri, con il patrocinio della Regione Liguria.

Quest’anno ai firmatari del protocollo si è aggiunta anche Slow Food, per sottolineare la valenza di recupero e promozione delle tipicità.
Il rinnovo del protocollo d’intesa ha l’obiettivo di proseguire l’ammodernamento e lo sviluppo di molte imprese promuovendo le loro produzioni sui mercati extra regionali, e di crescere il fatturato. Le sole cooperative di Coop Consorzio Nord Ovest (Coop Liguria, Coop Lombardia e Novacoop per il Piemonte), nel 2009, hanno acquistato da fornitori liguri prodotti per oltre 60 milioni di euro, che diventano quasi 88 milioni se si prendono in considerazione anche le vendite dei produttori basso piemontesi o dell’alta Toscana, che hanno forti legami con le tradizioni gastronomiche e con i mercati della Liguria, e gli acquisti effettuati presso imprese grandi, di portata nazionale, ma che conservano uno o più siti produttivi o logistici nella regione.

“Il nostro obiettivo – spiega Gianluigi Granero, presidente dell’Associazione regionale Cooperative di Consumatori – è quello di far crescere e promuovere il consumo della produzione ligure, sia essa produzione tipica o locale, sia di prodotti agricoli che regionali. Siamo lieti che il rinnovo del Protocollo sia stato siglato anche da Slow Food, associazione con la quale collaboriamo per garantire uno sbocco commerciale ai prodotti di qualità,. Anche se di nicchia.
Ai produttori chiediamo di lavorare il più possibile in rete, sia tra loro, per agevolare il rapporto con la grande distribuzione, sia con tutte le realtà, a partire dalle istituzioni, che si impegnano nella valorizzazione e nella promozione del territorio – continua Granero. Questo, ad esempio è già accaduto in val D’Aveto, dove con il rilancio del caseificio, abbiamo ottenuto ottimi risultati”.

Ma quali sono i prodotti liguri che hanno bisogno di essere lanciati nel mercato nazionale? “Ve ne sono tantissimi – spiega Granero – basti pensare alla produzione dell’olio per la Liguria che ha produttori molto importanti, o quelle dei formaggi e dell’ortofrutta. Esistono tanti fornitori, già 200 per il sistema Coop, una pattuglia importante per le piccole e medie imprese regionali. Altri prodotti invece sono già posizionati bene nel mercato nazionale, come nel caso dell’artigianato, dove abbiamo la pasticceria con tre prodotti di punta importanti. C’è poi l’esempio del pesto, uno dei prodotti diventato a marchio coop, commercializzato in Liguria, e poi allargato in tutta Italia”.

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