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Lettere al direttore

Contrazione servizi ferroviari, sviluppo rete stradale: osservazioni di Paolo Forzano

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Vorrei fare alcune osservazioni su due tematiche scottanti, di attualità in questi giorni: la contrazione dei servizi ferroviari e l’aumento del costo del servizio TPL da una parte, lo sviluppo della rete stradale e del trasporto pubblico dall’altra. Due tematiche fortemente correlate.

Sentiamo troppo spesso da politici con scarsa conoscenza del trasporto pubblico, e con scarsa obiettività, fare affermazioni populistiche per invitare il cittadino a servirsi del trasporto pubblico, come se il cittadino volesse servirsi dell’auto o della moto per puro sfizio, e non per necessità. A Savona, chi abita e lavora in città, specie se in centro, potrebbe anche muoversi quasi esclusivamente a piedi. Da piazza Mameli all’università ci sono 3 chilometri: 40 minuti a piedi, 10 in bicicletta.

Diversa la situazione di chi abita nella fascia esterna o collinare, o dei comuni limitrofi, specie Albisola. C’è bisogno di un buon servizio pubblico, che invece coi tagli effettuati, con i costi maggiorati, e con i tempi di percorrenza che specialmente da levante sono inadeguati, non è attraente: ed allora è inevitabile il ricorso al mezzo privato.

Altra fascia di utenti sono i numerosi pendolari con Genova. La stazione di Savona ha un flusso di 6.200.000 passeggeri/anno ovvero 17.000 passeggeri al giorno (fonte regione Liguria – settore trasporti – anno 2006). Gli anni passati hanno visto un degrado del trasporto pubblico consistente. Mezzi indecorosi e lenti, viaggi con un grado di incertezza sull’orario di partenza ed arrivo irritante. In quaranta anni il tempo di percorrenza Savona Genova si è dilatato enormemente. Dal miglior tempo del treno di Limone 19 minuti, a 50 minuti minimi di oggi.

Se aggiungiamo il problema casa, che ha spinto molti savonesi ad andare ad abitare in Val Bormida, continuando magari a lavorare a Savona o Genova, appare chiaro come il quadro della mobilità nel savonese sia peggiorato di molto.

Ed allora credo che subito si possa, e si debba, porre mano ad un deciso miglioramento del trasporto pubblico, specie ferroviario, e specie nel ponente ligure. Treni efficaci, frequenti, metropolitani. Buone prestazioni, minori tempi. E’ una strada irrinunciabile. E poi ridare anche alla linea Savona Torino appetibilità. Le infrastrutture ci sono. Bisogna usarle meglio.

Passando alla rete stradale credo che si debba agire in due modi: migliorare l’esistente e mettere in sinergia strade ed autostrade. Sul migliorare sono della stessa opinione di Michele Boffa che invita in primo luogo a migliorare le strade statali esistenti: chi conosce la statale di Sassello sa quanto sia tortuosa e poco sicura. Stesso discorso per la Carcare-Bistagno, ed altre ovviamente. Con interventi di adeguamento queste strade porterebbero nuova attrazione verso il territorio, ed ovviamente ad un costo inferiore rispetto a nuove opere tipo la Albenga-Carcare-Predosa. Opere sicuramente da farsi, in prima priorità. Ma credo che la Albenga-Carcare non debba essere cestinata. Rivista. Ottimizzata nel percorso, nei costi. Il turismo e l’economia del ponente hanno bisogno di accessibilità del territorio.

Ma poi c’è il problema dei nodi. Che dire se da Stella ad Albisola impieghiamo 5 minuti per 5 chilometri e poi un’ora per 4 chilometri per raggiungere Savona? Che dire se da Varazze a Savona spesso non basta un’ora? La stessa “ora” che impone il tappo di Albisola! Ed allora, riconosciuto il modesto contributo che fornirà la costruenda Aurelia bis, pur sempre utile, ma modesto, vorremmo porre in luce ancora una volta il casello Albamare e la sua funzione di sinergia strade ed autostrade.

Col casello Albamare gli oltre 13.000 veicoli che da Varazze vanno verso Savona, troverebbero una veloce alternativa casello di Celle Ligure-Albamare-funivie, saltando piè pari Albisola. Discorso simmetrico a ponente di Savona. Tutti i mezzi diretti in centro-porto-ospedale potrebbero uscire alle funivie, allegerendo le strade a ponente di Savona. Ad Albisola ci sarebbe almeno metà del traffico attuale, e solo leggero.

Paolo Forzano
Presidente
Comitato Casello Albamare

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Commenti

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  1. Scritto da Forzano Paolo

    Per quanto attiene alla sua prima domanda sfonda una porta aperta: sono anni che come comitato lo chiediamo, però, nonostante il costo sia modesto, non si fa! Addirittura nell’ambito del PUMT di Savona sono state fatte delle rilevazioni estremamente esigue, che immesse in un sistema di simulazione hanno dato risultati assurdi, quali una velocità del traffico ad Albisola Capo alle ore 8 di mattino di 44 km/H! Sempre secondo quelle rilevazioni al terminal costa vanno 24 auto al giorno! Surreale! Per il completamento della ferrovia è una storia lunga: c’è stata forse una certa imposizione di percorso, e sempre qualche comune che si oppone a qualcosa. Ci manca abbastanza poco, e speriamo che il completamento avvenga con una ragionevole celerità. Sul miglioramento della linea SV-TO abbiamo già detto! Può vedere sul nostro sito “metropolitana ligure” anche i filmati di un incontro in sala rossa. Noi sosteniamo che c’è anche bisogno di materiale rotabile adeguato. Sostituendo tutti gli attuali treni inadeguati con treni di tipo metropolitano aventi ottima frenatura ed accelerazione, nonchè velocità di incarrozzamento, si possono ottenere risparmi di almeno 1 minuto e mezzo per fermata. Per Genova 14 fermate = 21 minuti minimi di guadagno. Stesso discorso per Torino. Con qualche aggiustamento nei punti critici e con materiale ferroviario adatto, si potrebbe raggiungere Torino in un’ora e 20 minuti. Quindi una grande opportunità per il lavoro, per il turismo.
    TIR via mare o via ferrovia: sarebbe una boccata di sollievo per le nostre strade oberate dal traffico pesante.
    Sull’ultima sua osservazione non sono totalmente d’accordo: sono troppi anni che non costruiamo strade, mentre il traffico è cresciuto enormemente. Le nostre strade sono inadeguate. Altri paesi come la Spagna hanno realizzato un sistema di infrastrutture efficacissimo. Ne abbiamo bisogno anche noi. Quale turismo si può attrarre se da Albenga a Genova di domenica spesso occorrono 5 ore? Un incidente spesso blocca totalmente il ponente ligure: c’è praticamente una sola strada. Bisogna “fare” con diligenza!

  2. Scritto da Resist

    Non conosco le competenze del Sig.Forzano.. uno studio approfondito sulla rete della mobilità di cittadini e merci è assolutamente necessario.
    Comunque sorgono alcune domande:
    Per quale accidenti non viene completata la GE-XXmiglia?
    Perchè non si fa una linea ferroviaria seria tra SV eTO?
    Perchè non si obbligano i TIR a prendere la via del mare?
    Fare altre autostrade peggiorerà solo la situazione!!!!

  3. Scritto da Forzano Paolo

    vedo che il termine “NESSUNO” non è vero, almeno etimologicamente parlando! Ho almeno un seguace! O meglio, seguace no, un lettore attento: Fly! Uno molto attento (è una sua dichiarazione), riservato, timido! Non ha il coraggio di mostrare foto, nome, cognome! Avvocato, un po’ di coraggio! Non tiri la pietra nascondendo il braccio! sulla pietra ci sono tracce di DNA!

  4. Scritto da Fly

    Ahahah… quest’uomo è un portento, si occupa di tutto: ferrovie, autostrade, traffico, gallerie sottomarine, rotonde, sopraelevazioni… e che fantasia!! Anche l’estensione geografica dei suoi studi non è male: Savona, Genova, Val Bormida, basso Piemonte, che meraviglia… Chissà come mai non gli dà retta nessuno, ahahah…