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Conferenza servizi, Tirreno Power: “Ci sono le condizioni per una soluzione positiva”

Vado Ligure. A tre giorni dalla conferenza dei servizi sul futuro ampliamento della centrale di Vado Ligure, Tirreno Power esprime confidenza sulla positiva conclusione dell’iter autorizzativo.

“Abbiamo dato la nostra completa e totale disponibilità a fornire alle istituzioni tutti i dettagli tecnici per la più chiara comprensione del progetto. Continuiamo naturalmente ad essere a loro disposizione nell’ottica di trasparenza che ci contraddistingue” scrive l’azienda vadese in un comunicato.

“Dopo l’incontro in Regione del 30 settembre scorso, non abbiamo avuto nessuna richiesta di ulteriori informazioni tecniche rispetto a quelle precedentemente trasmesse, né ci sono giunte segnalazioni di dubbi e necessità di approfondimento”.

“Riteniamo quindi che ci siano tutte le condizioni per una favorevole conclusione. Se è vero, così come a noi risulta, che tecnicamente tutto è chiaro, la decisione a questo punto è solo politica. Non crediamo che la politica possa esprimere dubbi su un progetto la cui validità si evidenzia da sola: 800 milioni di euro di investimenti complessivi con 300 posti di lavoro qualificati in più, il miglioramento ambientale con una riduzione media delle emissioni del 5%, ulteriori 180 Mw di produzione di energia rinnovabile in Liguria”.

“Inoltre l’investimento viene compiuto con capitale totalmente privato senza chiedere un solo euro alla finanza pubblica. Questo fatto oggi non è per niente scontato nel nostro Paese, schiacciato da un debito pubblico del 120% sul prodotto interno lordo nazionale che non ha la forza economica per dare apporti concreti all’uscita dalla crisi che ormai si manifesta come pesante recessione economica” conclude Tirreno Power.

Commenti

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  1. Scritto da juan

    caro ciccione , allora lascia lavorare chi si da da fare per la piattaforma a portovado , perche’ con essa il carbone a sgenesio verra’ eliminato e quello schifo di pontile s. raffaele che ricopre portovado di polveri di ogni genere , verra’ intubato nel sovrappasso eli minando le furiuscite di materiale altamente inquinante

  2. Scritto da Riccardo Ciccione

    L’incontro del 30 Settembre in Regione è stato un incontro unidirezionale dove la musica è stata scritta,diretta e suonata a senso unico senza alcun contradditorio.All’ing.Burlando che è molto sensibile ad esaudire le richieste di colloquio con la plebe, anche perchè è un PD,
    malgrado molti solleciti in tal senso da parte di associazioni e comitati dove al loro interno ci sono anche tecnici,dottori e studiosi del settore,forse ad un livello intelettuale troppo scarso,
    a tutt’oggi non s’è degnato neppure di prendere in considerazione l’eventualità della necessità di un incontro per fare un pò di chiarezza. Quanto testè dichiarato vale anche per la direzione di TirrenoPower che però dopo aver lucidato l’intero complesso invita la cittadinanza alla visita guidata prendendola per l’ennesima volta per i fondelli senza alcun rispetto. Tecnicamente è risaputo,anche perchè più volte descritto su IVG che è più sostenibile l’esatto contrario di quanto sostenuto da TirrenoPower.Fare leva sull’importo dell’investimento sulla occupazione è veramente di bassissimo profilo oltretutto non avete mai giustificato la riduzione del personale nel passaggio da ENEL a TirrenoPower e si arriva al punto di portare in evidenza “il debito pubblico del 120% sul prodotto interno lordo
    e che con il vostro investimento è un apporto per uscire dalla crisi ?!?
    C’è solo una giustificazione a volere fermante volere il carbone bruciare con lui anche il CDR se non è così tapezzate e sottoscrivete che voi non lo brucerete nè ora nè mai pena la chiusura.
    Comunque a prescindere è evidente che la stragrande maggioranza il carbone non lo vuole più nessuno,la tendenza a livello mondiale è quello di non usarlo ,a livello Europeo lo stesso, vedi la Danimarca,la Germania in oltre s’è firmato un accordo in tal senso;
    forse solo la Cina vuol continuare ad usarlo anche perchè forse ha un problema di sovrabbondanza demografica.Si può comunque,investendo,riducendo in oltre il debito pubblico,nelle energie rinnovabile è solo questione di buona volontà.

  3. Valerio B.
    Scritto da Valerio B.

    Mi ripeto se le condizioni sono di miglioramento ambientale è un’occasione da non perdere.