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Canone Rai a chi ha un contratto Enel, Chiesa (Gruppo misto): “Burlando intervenga”

Regione. Ordine del giorno del consigliere regionale del gruppo misto Ezio Chiesa per invitare il presidente della Liguria Burlando a “intervenire sul Governo contro l’introduzione delle nuove modalità di riscossione del canone Rai che prevedono l’incasso nei confronti di tutti i titolari del contratto di fornitura di elettricità”.

Chiesa chiede anche alla Giunta di sollecitare il Ministero dell’economia e i vertici aziendali affinché venga potenziato il segnale Rai. Nell’odg Chiesa rammenta che “a novembre il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha annunciato la riforma delle modalità di riscossione del canone Rai in base alla quale a tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, sarà chiesto di pagare il canone.

“Secondo Romani – spiega Chiesa – se un cittadino ha l’elettricità ha anche la tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà. La riforma, come ha spiegato il ministro, sarà presentata o col decreto mille proroghe o comunque entro l’anno e servirà ad azzerare l’evasione pari a circa il 30% di chi dovrebbe pagare il canone”.

“Come se non bastasse – conclude Chiesa – in molte zone della Liguria il segnale Rai non si riceve o è disturbato a causa dell’orografia del territorio. E’ necessario attivarsi col ministero dell’Economia, detentore delle quote azionarie di maggioranza della Rai, e dei vertici aziendali della televisione pubblica, affinché siano assunte tutte le iniziative idonee per far potenziare il segnale Rai”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    x milena d
    la tua risposta è corretta, purtroppo il tuo post non era ancora pubblicato quando ho replicato.

    Sono d’accordissimo con te.

  2. Scritto da antonio gianetto

    Se non ricordo male la normativa prevede che chi ha un secondo alloggio a disposizione ( seconde case ) non deve pagare il canone , se è in regola col pagamento con quello dell’ abitazione principale.
    Con questa legge cambieranno le cose?

  3. Scritto da antonio gianetto

    Nel 1975 avevo comprato una televisione a colori il venditore aveva richiesto le mie generalità, non avevo pensato che il canone era intestato a mia moglie. Ogni anno ricevevo l’ intimazione a mettermi in regola con i pagamenti del canone, a partire dalla data di acquisto, se non ricordo male gli avvisi li ricevevo dalla Rai di Genova. Ogni volta, per giustificarmi che il canone era intestato a mia moglie, inviavo una raccomandata con allegato stato di famiglia. Non ci crederete, ma questa storia è andata avanti una quindicina di anni.

  4. Scritto da Mauro Brunetti

    Ho una cantina lontana da casa e quindi dotata di contatore separato (per il quale pago già abbondantemente tasse e affini). Se dovesse arrivarmi la richiesta, PALESEMENTE ASSURDA del canone per tale locale è mia ferma intenzione presentare denuncia per tentata estorsione. Non è pensabile che in un caso del genre (diversa la situazione per un’abitazione) o per un magazzino od un ufficio l’onere della a prova debba spettare al cittadino. Mentre chi governa….o dovrebbe farlo

  5. Orazio
    Scritto da Orazio

    Io il canone non lo pago. In primis perchè mi pesa economicamente, ho altre propiorità tipo l’affitto e la spesa, e già faccio fatica. Inoltre è ingiusto, perchè altre aziende televisive offrono la stessa cosa a costo zero, sono in attivo e creano utili. La rai invece gestita con logiche più politiche che meritocratiche ha bisogno dei suoi utenti per coprire i debiti, bè……..pensateci voi……..