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Cairo, piccioni avvelenati in piazza della Vittoria: denuncia dell’Enpa

Cairo M. La Protezione Animali savonese segnala l’ennesimo caso di avvelenamento di animali in Provincia. L’evento stavolta si è verificato nella centralissima zona di piazza della Vittoria a Cairo Montenotte e ha coinvolto alcune decine di colombi. “Un identico episodio era avvenuto nell’aprile scorso ed il fenomeno è purtroppo frequente in Valle Bormida (di pochi giorni fa anche a Carcare) e questo incivile comportamento mette in pericolo anche l’incolumità delle persone” dicono dall’Enpa.

L’associazione animalista savonese, che nel frattempo ha tracciato un “quadro” degli avvelenamenti in provincia per tenere informati animalisti e proprietari di cani e gatti, chiederà al Comune di Cairo di provvedere alla bonifica dell’area, come prescrive una recente ordinanza del Ministero della Salute. Le Guardie Zoofile dell’associazione stanno svolgendo gli accertamenti per individuare i responsabili.

Chi possa dare informazioni utili è pregato di telefonare allo 019/824735 o inviare una mail a savona@enpa. org., o rivolgersi direttamente a Carabinieri, Polizia Municipale, Guardia Forestale e di Finanza, incaricati di perseguire i maltrattamento di animali; il reato è punito dal Codice Penale e prevede la reclusione da 3 a 18 mesi.

Commenti

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  1. lingotto
    Scritto da lingotto

    cairese doc,mi pareva strano che briano non avesse colpe…

  2. sampei29
    Scritto da sampei29

    Un gesto sicuramente da biasimare ma bisogna trovare una soluzione al problema piccioni altrimenti azioni scriteriate come questa si moltiplicheranno.

  3. Scritto da Ferdinando Perrini

    L’enpa, sopratutto a Savona dovrebbe solo stare zitta: http://www.primocanale.it/news.php?id=28106

    i piccioni, introdotti artificialmente qualche anno fa (quanti cairesi si ricordano dei piccioni prima degli anni 90?) sono una sciagura per il nostro paese, visto che non esiste politica locale in materia c’è qualcuno che, a torto, si prende la briga di avvelenarli. Non mi pare che ci sia altro da dire. Guardate il link comunque, è esemplificativo dell’atteggiamento per nulla ipocrita dell’ente in questione..

  4. Scritto da mariolino

    carissimo cairesedoc, sono consapevole dei problemi che questi animali comportano, ma io non sopporto che vengano adottati questi sistemi barbari che inducono morti atroci su chi vengono propinati certi veleni fai da te. Ci sono mangimi che contengono anticoncezionali che adoperati limitano sino alla quasi totalità le colonie di questi volatili. Vedi io non sopporto che questa azione venga perpetrata da gente che si diverte ad avvelenare cani e gatti solo per saziare un istinto perverso che li fa godere delle sofferenze altrui. A questa gente manca tanto un campo di concentramento nazista o anche un gulac. per poter sfogare in piena magnificenza i propri istinti malefici e appartengono alla stessa stirpe di chi, pagando profumatamente, andava a caccia di indios in Amazzonia.

  5. IronMan
    Scritto da IronMan

    l’ENPA salta sempre su per ogni animale (gatto, piccione, etc.) trovato morto, ed evocando sempre un disegno criminoso !! nel 2010 non c’è articolo che non veda l’ENPA affermare di “avvelenamento volontario”: POSSIAMO AVERE DEI DATI CERTI, e non solo desumere dei dati dai comunicati stampa allarmistici ? non vorrei che fosse una “strategia” dell’ENPA per alzare la tensione, senza magari poi riscontrare oggettivamente i fatti accaduti. Se no i veterinari della Asl e i Carabinieri dovrebbero quasi lavorare giornalmente per raccogliore denuncie e fare analisi di laboratorio. . . pensando male si fa peccato, ma molte volte ci si azzecca. . .