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Albenga, domani inaugura la mostra dedicata al celebre Tommaso Salvini

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Albenga. Aprirà i battenti domani, alle 21, nelle sale espositive del terzo piano di Palazzo Oddo, la prestigiosa mostra sul celebre grande attore Tommaso Salvini, organizzata dal Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, promossa dalla Regione Liguria, dal Comune di Albenga e dalla Palazzo Oddo Srl. Nato nel 1829 e scomparso nel 1915, Salvini è stato un mito teatrale nell’Ottocento.

L’ammirazione per la sua arte non solo circolò in tutta l’Italia, ma si diffuse in numerosi paesi dell’Europa e si estese ad altri continenti. Per avere un corrispettivo odierno di ciò che significò nel XIX secolo la sua leggendaria fama, occorrerebbe fare riferimento alla fascinazione mediatica di una rock star. Capi di Stato, sovrani, artisti facevano a gara per riceverlo, ospitarlo, intrattenere relazioni con lui, testimoniargli una illimitata stima.

Salvini fu allievo di Gustavo Modena, l’attore romantico che a metà dell’Ottocento, riformò il teatro italiano, avviandolo a un rapporto più stretto con la società e orientandolo verso forme più prossime al realismo. Dal maestro egli apprese la necessità dell’impegno patriottico, in un momento in cui sul quadrante della Storia  scoccò per l’Italia l’ora della lotta per l’unificazione nazionale e l’indipendenza, contro la dominazione straniera. Salvini diede un contributo concreto e rilevante, con altri attori della sua generazione come Ernesto Rossi e Adelaide Ristori, all’esito vittorioso del Risorgimento. Poi, una volta conquistata l’Unità, seguì, come del resto la situazione politica generale, più egemonizzata da Cavour che ispirata da Mazzini, una parabola moderata. Depose quindi l’atteggiamento critico verso la realtà esistente che aveva caratterizzato la giovinezza eroica e inclinò a elaborare, con i suoi spettacoli, una tavola di idee e di valori che erano quelli affermatisi nella società borghese di allora, nella quale egli si era pienamente integrato e della quale rappresentava una fedele espressione, nei suoi risvolti più generosi, costruttivi, moralmente solidi.

A lui va riconosciuto il merito di una intensa e seria divulgazione di Shakespeare, che prima era quasi uno sconosciuto sui nostri palcoscenici. Il suo stile di recitazione era quello tipico del “Grande Attore” italiano dell’Ottocento, che manipolava i testi e non si curava della scenografia. Alla base veniva postulata una identificazione totale col personaggio. Questa impostazione costituì una illuminazione per il grande regista russo Stanislavskij, che ne ricavò la spinta per la creazione del suo “metodo”, destinato, nel Novecento, a influenzare i più celebri attori del cinema americano.

Il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, per questa mostra ha attinto ai documenti e materiali del suo Fondo Salvini, che conserva una vastissima raccolta di lettere, contratti, copioni, fotografie, cimeli, oggetti di scena, legati all’attività dell’attore. “Una mostra del tutto inusuale ed innovativa – dichiara il Direttore Artistico della Palazzo Oddo Isabella Vasile – che lega la nostra struttura ad una nuova arte: il teatro, qui visitato non come arte scenica in senso stretto, bensì dal punto di vista della storia del teatro e di uno dei suoi più grandi protagonisti, Tommaso Salvini. L’arte teatrale sta quindi giungendo anche nel tempio della cultura ingauna di Palazzo Oddo, e l’interesse che la cittadinanza mostra nei confronti di quest’arte è già stato testato su due eventi recenti, gli spettacoli ‘Napoleone a Teatro’ e ‘Il sogno di Puck’, che hanno riscosso notevole successo, e che invogliano quindi la direzione artistica ad orientarsi sempre con maggior volontà su spettacoli di questa tipologia. Sono doverosi i ringraziamenti al Museo Biblioteca dell’Attore, con il quale sta nascendo una buona collaborazione, e a tutti gli esperti che interverranno alla presentazione dell’iniziativa”. La mostra sarà visitabile dal 28 Dicembre 2010 al 9 Gennaio 2011.

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