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Acquista merce per 20mila euro, gliene chiedono 35: due arresti per estorsione

Borghetto S.S. Un commerciante albenganese che acquista una partita di capi di abbigliamento del valore di 20 mila euro, ne ritarda il pagamento e finisce per diventare la vittima di una vera e propria estorsione. Per recuperare il credito, infatti alla porta dell’esercente si sono presentati due pregiudicati casertani che pretendevano il pagamento di 35 mila euro. Fortunatamente l’albenganese ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri e la vicenda si è conclusa, ieri sera, intorno alle 19, a Borghetto, con l’arresto per estorsione dei due campani.

Tutto era cominciato qualche mese fa quando il commerciante albenganese aveva acquistato la merce da un collega genovese. A causa della qualità dei capi di abbigliamento comprati e di qualche problema economico però il pagamento dei vestiti era stato ritardato. Inizialmente non era sembrato un problema fino a che, a chiedere i soldi, non si sono presentati P.P., 43enne pluripregiudicato di Caserta, e N.P., 38enne anch’egli di Caserta ma residente a Milano. I due pretendevano il pagamento di 35 mila euro (15 mila euro in più del valore della merce).

Il commerciante ha finto di accettare le condizioni dei due estorsori e in realtà ha raccontato tutto ai carabinieri. Ieri sera è stato organizzato un primo pagamento di 500 euro. Ad osservare lo “scambio” c’erano però anche gli uomini del Nucleo Operativo di Albenga che, non appena hanno visto il passaggio di denaro, hanno messo le manette ai polsi dei due campani. I militari stanno vagliando adesso la posizione del commerciante genovese: è da chiarire infatti se sia stato lui a chiedere l’intervento dei due uomini o se abbia ceduto il credito e quindi sia estraneo all’estorsione.

Commenti

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  1. Scritto da giasone

    lollo63 e gudice avete entrambi ragione oggi lavorare è difficilissimo e gli onesti sono penalizzati però perchè nessuno parla delle banche e di quella pasticcio che si chiama basilea 1/2/3…. imponessero la chiusura di chi non rispetta i parametri (quasi tutti) e poi staremo a vedere

  2. Giudice
    Scritto da Giudice

    Lollo, forse non hai capito!! Io l’ho fatto e posso immaginare. E’ per questo che ho detto che ci vorrebbe l’aiuto dello Stato per rientrare in possesso dei propri soldi, legalmente dovuti. Non certo , però, è logico e normale, inviare due “simpaticoni” a chiederne la restituzione con fare intimidatorio, per diù più gravati del 75%.

  3. Scritto da lollo63

    caro giudice prima passaci e poi parla io ci sono dentro e credi che la legge aiuta chi truffa e non scherzo sei rovinato ti devi pagare gli avvocati ,le tasse ed altri balzelli anche se hai ragione io non mando ne altri ne vado io a punire ma come vivo se le udienze che vinco oltre a pagare il mio avvocato x legge se lui non paga le devo pagare io?INFORMATI e spero che non ti succeda mai non ti posso dire di più xche e un caso conosciuto ma ho tutte le sentenze definitive a mio favore e anche se so che li ha nascosti io non posso fare nulla.

  4. Giudice
    Scritto da Giudice

    Se la ragioni così mi sa che il prossimo nome accanto ad un titolo “arrestato estorsore” sarà il tuo.
    Il tuo ragionamento, che ho comunque capito, è un po’ deviato. Giusto è pretendere il dovuto e qui ci vorrebbe lo Stato per ottenere quanto spetta. Altro discorso è la minaccia, portata avanti da altre persone (in questo caso due pregiudicati campani in classico stile camorristico) per pretendere un recupero di un un credito a tasso usuraio.
    E’ come dire un commerciante è giusto che venda, deve pure campare, senno’ deve licenziare gli operai, l’unico punto dove sbaglia è vendere stupefacenti che è contro la Legge.
    La Legge è Legge ee come tale va rispettata sia da una parte che dall’altra.

  5. Scritto da lollo63

    vi facci ad entrambi i complimenti ora spiegatemi se voi foste nel commerciante che deve recuperare il credito come fa a recuperarlo ,io sono in una stuazione simile x molto più di centomila euro e non riesco a prenderli con sentenze tutte in mio favore la mia ditta che da un anno sta traballando paurosamente (da notare che ho dipendenti a rischio licenziamento) e mi vedo il tizio in questione che con la mia roba fa il grande in giro passandomi avanti e indietro avendo allienato il tutto ad altri.CON I BRUCIA non bisogna avere pità xche vi annientano con il sorriso una vita di lavoro distruggendovi moralmente e famigliarmente e voi venite a dire .MA STATE ZITTI su questo argomento x parlare bisogna viverle certe situazioni .L’unico punto dove ha sbagliato il commerciante e chiedere di più del dovuto che e contro legge ma una bella suonata non va male a chi tira pacchi simili.