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A Palazzo Pietracaprina la presentazione del volume “Quando a Borghetto”

Borghetto. Verrà presentata al pubblico sabato 18 dicembre alle ore 21,00, a Palazzo Elena Pietracaprina la ristampa del volume “Quando a Borghetto…” –  Storie, memorie, testimonianze e immagini sulla lunga vita della nostra Comunità, edito dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Associazione Forum Culturale di Borghetto S. Spirito.

La ristampa, completamente fedele alla prima edizione del 2004, illustra la storia della nostra comunità. Nelle pagine, arricchite dalle preziose illustrazioni  della pittrice Elena Pongiglione, si parla della Val Varatella e dei ritrovati resti della romanità, del periodo medioevale,  della località Pattarello con i suoi gumbi, per arrivare alla fondazione di  Borghetto, come  “villanova” albenganese.

Il racconto prosegue con la descrizione delle  mura che circondavano il villaggio, con  ben quattro porte d’entrata, con il drammatico momento (il 2 luglio del 1637) in cui i pirati barbareschi tenteranno, senza riuscirvi di entrare tra le case, per le loro consuete  razzie. L’intercessione della Madonna della Guardia (tanto cara e venerata dai Borghettini) salverà Borghetto dalla triste sorte toccata invece alla vicina Ceriale. Poi si “incontra” il pittore genovese Badaracco,  che nei suoi quadri conserverà per i posteri l’immagine di una Borghetto ancor completamente cinta entro le antiche mura (interessanti e completi i  ragguagli  sul pittore , con le sue opere che si trovano in Corsica ed a Diano Marina).

La cavalcata attraverso i secoli prosegue con il ‘700,  il secolo in cui ha grande sviluppo la coltivazione dell’olivo e la cosiddetta battaglia di Loano, su cui ha scritto un libro L’”Anonimo Borghettino” in cui c’è tutta la sapida e pragmatica ironia del curatore Silvio Torre (lo storico di Borghetto per antonomasia). Nel 1751 il cartografo Matteo Vinzoni redige una planimetria di Borghetto che viene presentata dal volume in sovrapposizione con quella moderna (con una stupefacente e totale coincidenza del centro storico con quello attuale), nel 1814 passa da Borghetto il Papa Pio VII (reduce dalla forzata prigionia francese) ed alla fine dell’ottocento nasce il turismo. Non mancano le citazioni dei personaggi importanti di Borghetto: dai marinai (Comandante Pepin Gandolfo) agli esploratori (Alfredo Viglieri con la tenda rossa  sul pack polare) ai caduti nelle due guerre mondiali e tante  altre notizie  che rendono il libro un vero vademecum per i borghettini e per coloro che sono interessati all’evolversi storico dei centri liguri del ponente.

“Sono passati sette anni da quando è stato pubblicato per la prima volta “Quando a Borghetto…” ed oggi, come allora, è quanto mai attuale e sentita la necessità di ricordare, mantenere, promuovere la conoscenza della nostra storia e delle nostre tradizioni. Per tale motivo l’Amministrazione Comunale ha deciso di ristampare un volume ormai esaurito, ma sempre  molto richiesto: segno della qualità degli scritti in esso contenuti e di una sensibilità da coltivare e sostenere nei confronti delle proprie radici e di affezione nel proprio paese. La storia è fatta di uomini, è raccontata da coloro che l’hanno vissuta, è contenuta negli atti, nelle decisioni, nelle azioni di ciascuno di noi, ma è tramandata e conservata attraverso gli scritti e le immagini: è questo che rende ancor più prezioso “Quando a Borghetto …” ha detto l’assessore alla cultura Roberto Moreno.

“Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso la sua realizzazione con la propria opera ed il proprio impegno; un ringraziamento a tutti coloro che proseguiranno a mantenere viva e conosciuta la nostra storia, le nostre tradizioni: ciò che siamo stati e ciò che siamo è alla base di ciò che saremo, è alla base del nostro futuro” ha concluso Moreno.

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