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Articolo n° 121152 del 30/11/2010 - 12:18

WWF al Comune di Alassio: “Stop all’abbattimento degli alberi”

albero, quercia

Alassio. Questa settimana il WWF Savona consegnerà al Comune di Alassio le 1000 firme raccolte dai cittadini e dai turisti per la tutela del patrimonio arboreo della città. Con questa iniziativa si chiede all’amministrazione una maggiore tutela di questo bene prezioso.

“Nei tempi recenti abbiamo purtroppo assistito ad un numero impressionante di abbattimenti – si legge in una nota del WWF savonese -. Chiediamo che tutti gli alberi abbattuti siano sostituiti con nuovi alberi della stessa classe di grandezza. Alberi cioè che assicurino a cittadini e turisti soprattutto ombra e refrigerio nella calura estiva e biodiversità urbana. In coordinamento con la Sezione Regionale e il WWF Italia ci stiamo adoperando per ottenere dalla Giunta della Regione Liguria una legge per la tutela del verde urbano delle nostre città. Fino ad oggi centinaia di alberi sono stati abbattuti in Liguria anche a causa della mancanza di una norma ad hoc”.

“Tutela degli alberi – conclude il WWF – significa anche tutela dell’equilibrio energetico globale, dell’ambiente dall’inquinamento atmosferico e acustico, della bellezza e dell’identità della città, della salute di tutti noi e di una migliore qualità della vita, oltre che di un importante valore economico”.

Redazione

8 commenti a “WWF al Comune di Alassio: “Stop all’abbattimento degli alberi””
giasone ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 14:03

la vita di un ragazzo non vale quella di 1000 alberi

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alassino stupefatto ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 15:20

IL WWF savonese pensa che gli amministratori del Comune di Alassio siano una congrega di sadici che si dilettano ad abbattere alberi di alto fusto. Una teoria che ha come aggravante l’appartenenza della giunta alla barbara ideologia del centrodestra.
Preso atto della tragedia del pino che ha causato la morte di un innocente ragazzo, se si deve fare un appunto all’Amministrazione è quello di non averli abbattuti prima.
Ma nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro.
Chi, nel lontano passato, ha deciso di impiantare tipologie arboree assolutamente inadeguate per l’arredo urbano, è stato certamente imprudente.
Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
Mantenere i pini in città sarebbe stato un comportamento scriteriato e irresponsabile. E così le palme aggredite inesorabilmente dal terribile “punteruolo rosso”.
Le piante saranno tutte sostituite con essenze adeguate ai siti urbani alassini, non è vero che saranno abbattute senza sostituzione.
Il respiro di soddisfazione che nasce alla vista di una folta chioma arborea non è prerogativa dei radical chic del WWF, già popolari in Alassio per aver fermato la costruzione – con tutti i crismi di ecosostenibilità – di sessanta case per i residenti alassini. Ha vinto la classica tutela della “formichina autoctona” sulla felicità di coppie di “umani” che avrebbero potuto evitare di migrare in altre città per avere il diritto naturale ad una abitazione.
Ora si arrogano di discernere la loro congenita cognizione dell’apprezzamento del verde, e del bello in generale, dalla rozza visione umanocentrica di leghisti e berlusconiani alassini, uomini e donne “minus sapiens”, evidentemente considerati dai rosso-verdi militanti del WWF alla stregua di poveri idioti senza senno, bisognevoli della loro tutela.
Ma vergognatevi….

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sampei29 ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 15:49

giasone, sinceramente non ho capito il tuo commento, ma forse ti riferiscia qualche fatto che non è riportato nell’articolo…

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freeholly9 ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 16:32

mmmmh si hai ragione ma cosa hanno a che fare le due cose?non capisco….
c’è qualcosa che non sappiamo?
perchè se me ne esco fuori con fan più male 1000 torte al cioccolato che un albero, ovviamente mi dai ragione,ma non hanno senso compiuto le due cose!

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IronMan ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 17:31

forse Giasone si riferisce al tragico episodio della palma davanti all’ Hotel sull’Aurelia, caduta su di un motociclista in transito, che è morto.

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alassino stupefatto ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 21:49

Non era una palma quella caduta su un povero ragazzo su uno scooter, ma un enorme pino.
Caduto sull’Aurelia, davanti al Diana Grand Hotel.
Un ragazzo che stava andando a farsi un bagno in mare, avendo finito il suo turno di barista in un locale alassino, è morto schiacciato da tonnellate di legno e rami.
Avrebbe potuto essere vostro fratello, o vostro figlio.
Un attimo prima era passato l’autobus per Albenga: avrebbe potuto essere una tragedia di dimensione ancor più grande.
Il WWF difende il diritto delle piante a non essere abbattute (abbastanza sacrosanto) contro il diritto di noi umani (ENORMEMENTE PIU’ SACROSANTO!) a non essere oggetti passivi di rovinose cadute di alberi inadatti ai siti urbani.
Non è questione di destra o di sinistra, è questione di unanime buon senso.
E’ evidente che almeno in questa vicenda, il WWF savonese non ne ha dimostrato.

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sampei29 ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 08:18

grazie per il chiarimento iron man

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Biagio MURGIA ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 11:37

Iron man, non si trattava di una palma quella che ha provocato la morte di un ragazzo che per sbaglio passava sull’aurelia in sella al suo scooter, ma di un pino di notevoli dimensioni che, data la sua mole e il suo peso, è crollato sull’aurelia; inoltre mi associo a quanto detto da ALASSINO STUPEFATTO la nostra amministrazione comunale non è certo stupida che si diverte ad abbattere alberi secolari per il solo gusto di farlo, ma dietro a molti abbattimenti ci sono perizie di agronomi e di addetti ai lavori che dichiarano che le piante sono malate e che necessitano di abbattimento e alcuni di questi ebbero a dire che se il comune richiedeswse il certificato di idoneità per certe piante essi non si sentirebbero di darlo, perchè le piante in questione sono AD ALTO RISCHIO DI CROLLO QUALORA SI VERIFICASSERO SITUAZIONI METEO ESTREME e in questi giorni mi sembra che ci siamo in pieno…

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