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Articolo n° 116120 del 08/11/2010 - 18:52

Sanità, ministro Brunetta: “Rivoluzione digitale completa nel 2011″

Tac ospedale

Presto scomparirà la ricetta rossa, quella per le prescrizioni dei farmaci, delle visite specialistiche ed esami diagnostici. Entro pochi giorni, ha annunciato il ministro per la pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta.

“Siamo al punto di non ritorno – ha detto il ministro – il traguardo è vicino e mancano pochi passi per completare il processo di riforma”. Fra certificati online, ricette digitali, fascicolo sanitario elettronico e prenotazioni online integrate, stima il ministro Brunetta sarà possibile ottenere un risparmio del 10% della spesa sanitaria, pari a 15 miliardi di euro l’anno.

“Fondi che saranno a disposizione per reinvestire e fare migliore sanità”. La rivoluzione digitale della sanità avverrà entro la metà del 2011, ha auspicato il ministro, qualche mese prima rispetto all’obiettivo del 2012.

Redazione

5 commenti a “Sanità, ministro Brunetta: “Rivoluzione digitale completa nel 2011″”
Resist ha detto..
il 9 novembre 2010 alle 10:01

Credere al Ministro Brunetta??? Si chiede veramente troppo, da quando sappiamo come passa il suo tempo…. e lo sappiamo grazie all’Avvocato Taormina…che è stato un’altro “gigante” della corte di Berlusconi.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 novembre 2010 alle 11:42

Quando sento dire ” Punto di non ritorno” …. , quando è ancora in discussione la banda larga per cui non sempre e da tutti si può entrare in rete … quando sento parlare di miracoli ….

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hi-tech ha detto..
il 9 novembre 2010 alle 12:54

… e i soldi che risparmierà come li spenderà…:-)

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 9 novembre 2010 alle 15:04

Brunetta è uno che le spara grosse, e poi…niente.

Con tutti i miliardi che avrebbe fatto risparmiare avrebbe dovuto risanare il bilancio statale.
E con tutto l’odio che ha indirizzato verso la pubblica amministrazione, ha ottenuto soltanto confusione.
Il poveretto non si chiede perchè non danno il nobel?
L’unico che lo sopporta è ancora Berlusconi.

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hi-tech ha detto..
il 9 novembre 2010 alle 17:34

..già. Ben detto. a cui aggiungo: pochi ricordano il nostro simpatico ministro socialista quando fu consigliere del governo Craxi (immagino con una di quelle consulenze, peraltro da lui tanto stigmatizzate, …a peso d’oro!) e contribui’ al paese di scendere nel baratro del debito pubblico al 126%… Forse spera che tutti se ne siano dimenticati.
Quindi, assodato che qui geni non ce ne sono possiao comprendere perchè nessuno lo candiderà mai per il Nobel.

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