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Articolo n° 119763 del 24/11/2010 - 14:53

Regione, discariche sature: “Non possiamo ricevere rifiuti dalla Campania”

Renata Briano - ass. ambiente Regione Liguria

Regione. La Regione Liguria conferma l’indisponibilità a ricevere rifiuti da smaltire dalla Campania, che sta affrontando ancora una volta una difficile emergenza.

Lo rende noto in una lettera inviata ieri al ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto l’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano, impegnata oggi al Tavolo istituzionale sui danni alluvionali e impossibilitata a partecipare all’incontro a Palazzo Chigi.

“Pur riconoscendo la necessità di obiettivi di solidarietà e sussidiarietà, la Regione Liguria non può accettare la proposta a causa delle caratteristiche territoriali e della capacità residua di smaltimento delle discariche esistenti”, scrive l’assessore al ministro.

Redazione

13 commenti a “Regione, discariche sature: “Non possiamo ricevere rifiuti dalla Campania””
pasquino62 ha detto..
il 24 novembre 2010 alle 20:38

C’è da augurarsi che al più presto si realizzino nella nostra regione i due inceneritori (i più fini li chiamano termovalorizzatori) necessari ad evitare di finire nei prossimi anni come la Campania.
In nord europa li fanno talmente bene ed a ridotto impatto ambientale che gli impianti sono praticamente nel mezzo dei centri abitati (Report Docet).
Lì i Verdi hanno il 15% e più dei consensi , non sono NOisti come i nostri ed i controlli sulle emissioni nocive li fanno sul serio !!!

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freeholly9 ha detto..
il 24 novembre 2010 alle 21:57

teneteveli i vostri rifiuti per me ci possono benissimo vivere dentro.
nessuno vorrebbe una discarica,loro non sono diversi.si deve fare e si farà : speriamo mandino l’esercito e mettano in galera un bel po di napoletan’ che qui rumenta ne abbiamo già abbastanza…e la loro immondizia la sta pagando tutta l’italia che paga le tasse….scommetto che uno qualsiasi di quegli imbecilli che danno fuoco ai camion ci penserebbe su due volte a farlo se avesse mai pagato un cent allo stato in tasse..

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folgore ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 08:27

Quoto freeholly9, qui si sta continuando a concedere di tutto e di più ad una popolazione che se ne strafrega della raccolta differenziata, e con la scusa di essere in una zona disagiata gli viene permesso tutto.
Qui dobbiamo tenerci le discariche pagiamo un mucchio di soldi per lo smaltimento e dobbiamo smaltire pure la loro, mentre là le discariche nonl e vogliono gli inceneritori nemmeno, poi incendian cassonetti autocompattatori che paga tutta italia!
E non si venga a dire che è tutta colpa SOLO della camorra è una scusa vecchia trita e ritrita, perchè in TV si vedon centinaia di cittadini a lanciare pietre ecc!
Cominciamo a multare di100-200 € ogni cittadino che porta la spazzatura senza differenziarla e poi vediamo, sono l’unica città che riesce a fare più immondizia dei prodotti che consuma, chissà perchè Roma e Milano che han il doppio di abitanti sono pulite, lì in 2gg di mancata raccolta diventa una discarica a cielo aperto…INCIVILI!

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IronMan ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 09:05

una parola sola: FEDERALISMO ! e se poi si debba iniziare dalla “rumenta” ben venga ! basta un Sud sprecone e mangione. . . abbandonati al loro destino, così FORSE inizieranno a fare qualcosa. . . è dal 1861 che al Nord se lo aspettano!

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 09:21

Caro pasquino,
è da un bel po’ che si vorrebbe trasformare la valbormida in una discarica con inceneritore incorporato.

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Resist ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 10:20

Guardate che neanche in Liguria( e neanche in provincia di Savona ) siamo messi bene con la “raccolta differenziata”.
C’è qualche Comune virtuoso(Pietra Ligure 60%,ecc.) ma i più girano attorno al 30% e le discariche si stanno esaurendo(Magliolo chiusa, Boscaccio -Vado Ligure ancora un anno).
Se i Sindaci, e i Cittadini tutti, non si daranno una svegliata…avremo grane grosse anche noi.
Inoltre se entro il 2012 non raggiungeremo il 65% di differenziata saremo OBBLIGATI a pagare più TASSE!!!!

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hi-tech ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 12:29

Il termine TERMOVALORIZZATORE seppur utilizzato spesso, anche e soprattutto dai politici di DESTRA per occultarne l’impattivo reale significato e non spaventare gli elettori, è non solo INESATTO bensì anche FUORVIANTE, SBAGLIATO nonchè FRAUDOLENTO e INGANNEVOLE. Infatti, occorrerebbe chiamare le cose per quello che sono. Si tratta di semplici e dall’ottocentesca tecnologia FORNI INCENERITORI.

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Riverbero ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 14:05

Ma voi avete idea di dove siano finiti gli scarti della bonifica dell’ACNA?
In Germania gli inceneritori sono “ovunque” in quanto con la differenziata che fanno possono permettersi di bruciare pochissimo.

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Sally De Vasquez ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 15:22

rumenta verace? NO, GRAZIE! Comunque anche noi rimbocchiamoci le maniche e…il cervello e impariamo a differenziare e a produrre meno rifiuti… per la nostra bella Liguria vale la pena di essere un po’ meno pigri.

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folgore ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 16:57

@hi-tech a discapito del tuo nick i commenti non sono molto da hi-tech, i forni incenetori che hai visto tu non so dove siano, in germania austria olanda francia e nella vicina brescia ci sono TERMOVALORIZZATORI nei quali si fa una scrematura dei rifiuti all’ingresso per separare ciò che non è stato ancora differenziato dopodichè vengono distrutti i residui tramite pirolisi.
I residui dell’operazione sono utilizzati per asfaltare le strade uniti al bitume, quindi c’è un quasi completo riutilizzo di tutti i materiali.
Certo se ascoltiamo i Pecoraro Scanio della situazione, e i luminari di sinistra ci si ritroverà sempre nell’ottocento paragonando i roghi in strada agli inceneritori.
E sopratutto prima di fare certe sparate è meglio informarsi sulle tecnologie utilizzate e sulle persone che da anni studiano e realizzano tali impianti invece di banalizzare il loro lavoro con “ottocentesca tecnologia”…qui mi pare ci sia solo “un’OTTOCENTESCA MENTALITA’”!!!

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hi-tech ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 18:20

Ecco lsa soluzione… direttamente dallo scienziatone: IL FEUDALESIMO!
AH AH AH AH AHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Paolo ha detto..
il 25 novembre 2010 alle 19:29

In provincia di Savona (come nel resto della Liguria) servono impianti di compostaggio (veri) per poter fare bene la raccolta dell’umido e un impianto per l’incenerimento del residuo. Senza questi due impianti non faremo altro che continuare con la discarica. Chi non vuole l’incenerimento non fa altro che favorire le discariche, che nel sistema integrato di gestione dei rifiuti devono venire all’ultimo posto, non al primo come adesso.

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lui la plume ha detto..
il 26 novembre 2010 alle 22:32

In liguria non mancano le navi (credo).

Una azienda di cui si e’ parlato in passato commercializza (ed ha installato a Monaco … e altrove penso) un sistema che

fa’ sparire i rifiuti …. e li trasforma in idrogeno (o un altro prodotto utilizzato per far volare gli aerei) …. pare non provochi alcuna emissione … tranne l’idrogeno e del calore.

Il marchingegno e’ contenuto in un container e puo’ operare anche su una nave … una piccola nave portacontainer potrebbe andar benissimo.

Siamo sicuri che non vi siano navi portacontainer sotto utilizzate in questo periodo di “vacche magre”?

Siamo sicuri che non sia un buon affare affittare una di queste navi ….. attrezzata con il marchingegno mangia rifiuti?

Ecco il container con il marchingeno potrebbe arrivare in pochi giorni …. anche in prova (a gratis) per qualche mese …. ovviamente con la prospettiva di piazzarne in un buon numero ….. se superano la prova.

Ecco magari la Regione … pilotando l’operazione potrebbe dare una grossa mano alla Campania … senza spendere un euro …. solo un po’ di tempo per trovare chi disponendo delle navi adatte …. vuole provare …. un mese …. se poi la cosa funziona bene i soldi arrivano.

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