Maersk, Canavese: “I lavori sono partiti”; Caviglia: “Altro modello di sviluppo portuale”
Vado Ligure. “I lavori per la piattaforma Maersk sono partiti”. Lo ha ribadito ancora stamane il presidente della Por Authority Cristoforo Canavese, che dopo giorni di silenzio sull’argomento parla dello start up dell’opera di sviluppo economico più importante per il territorio savonese. “Stiamo andando avanti – ha detto Canavese -, nonostante la fase di stand by della politica nazionale per le vicende che tutti conosciamo. Ho avuto rassicurazioni dal Ministero per il finanziamento di parte pubblica. Come spesso avviene per i lavori marittimi adesso siamo ancora in una fase preparatoria, con la preparazione dei cassoni e dei lavori preliminari, con l’obiettivo di curare l’apertura del cantiere in modo tale che non sia impattante per il territorio”.
Quanto alla firma da parte del Ministro Tremonti sulla misura relativa all’extragettito Iva generato dal traffico merci la Port Authority ha assicurato che questa avverrà subito dopo l’approvazione della Finanziaria.
Di tutt’altro avviso il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia: “I lavori non possono essere partiti, i cassoni non sono arrivati…Tengo sempre a portata di mano un binocolo per scrutare l’orizzonte…” ha affermato ironicamente. “Bisogna cancellare definitivamente il progetto della piattaforma e pensare ad un nuovo modello di sviluppo portuale, Vado non è adatta per i container come Genova o Spezia. Come già detto le prospettive sulla nautica, per le quali abbiamo già quattro richieste, garantiscono le stesse opportunità occupazionali” ha concluso il sindaco di Vado.
2 commenti a “Maersk, Canavese: “I lavori sono partiti”; Caviglia: “Altro modello di sviluppo portuale””
cosa volete scrutare???? forse il cassone “nassa” posato nel porto di fronte a vado???scrutate pure poi pero’ giustificherete il tutto con caviglia alle prossime elezioni…se ci arrivera’ senza dare le dimissioni prima…ciao


Credo sia ormai giunto il momento di dimostrare di fare le persone serie e scrupolose, non si può più scherzare come fa il gatto con il topo alternando il personaggio animale a seconda della situazione politica.Il 28 Ottobre 2010 il Ministero dei Lavori Pubblici si è
pronunciato dichiarando le carenze tecniche del progetto,carenze sempre sostenute dal sottoscritto ma anche da molti altri e allora non si può cercare di riflettere e adottare altre soluzioni che diano maggiori garanzie , sicurezze con un progetto meno impattante?
Prima che venisse a mancare l’ex Sindaco Roberto Peluffo discussi a lungo con lui per due soluzioni diverse dalla piattaforma e sicuramente di gran lunga meno impattanti e di fronte all’attuale situazione diventa sconcertante ricordare la sua affermazione” ti gavevi ragiun” E’ lecito chiedersi a fronte delle dichiarazioni del Ministro Tremonti che non concede l’extra gettito IVA perchè ha necessità di cassa ma è anche vero che se lo
concede a Savona lo deve concedere anche agli altri porti tanto più che in finanziaria
lo stesso Ministro non ha previsto lauti stanziamenti per gli sviluppi portuali.
A questo punto è anche doveroso chiedersi dove è finito il progetto sull’integrazione portuale ligure? Molte società import ed export containers hanno lasciato Genova non certamente per colpa di Savona e LaSpezia dimostrando una notevole carenza e se domani “Costa”lasciasse Savona? Domanda spontanea, l’indirizzo della Comunità Europea è quella di cercare di bandire il carbone,a che punti è l’impianto fossile degli alti fondali? Il caricatore attuale ,annuncio su stampa locale,non funziona bisogna comperarne un altro a spese di chi? Non ultimo ing.Canavese e se il Governo Berlusconi
cade cadono tutti i filistei anche Tremonti e allora l’eventuale finanziamento ?
Io ho al momento ancora una buona visuale dell’orizzonte,posseggo in ricordo un buon binocolo,da oggi in poi mi metterò come il Sindaco Caviglia a scrutare l’infinito.