Lui cubano, lei savonese: sogno d’amore “bloccato” nelle acque genovesi
Articoli correlati
- Savona, famiglia di balenottere nelle acque del porto
- Prende forma “Costa neo-Romantica”: 40 ditte genovesi impiegate nel restyling
- Finisce il sogno per la savonese Chantal Saroldi: eliminata da Star Academy
- Costa Concordia, parla la savonese a bordo: “Un bambino mi ha stretto la mano e mi ha detto mai più…”
- Savona, al via nuova rassegna dei “Nati da un sogno”: in scena 13 spettacoli e improvvisazione teatrale
- Hockey indoor, si disputerà domenica il “Trofeo Loris Genovesi”
Vorrebbero sposarsi ma le loro pratiche – è proprio il caso di dirlo – sono in “alto mare”: praticamente “bloccate” nel tratto che separa le acque genovesi da Palazzo Sisto, a Savona. Una distanza difficile da colmare, soprattutto se, a metterci lo zampino, è la burocrazia.
Protagonisti di questa versione marinaresca de “Promessi sposi” sono un lui cubano, di professione marittimo su una nave battente bandiera panamense ormeggiata a Genova, e una lei, italiana e innamoratissima, residente a Savona. Tra quella nave e l’altare c’è un permesso di soggiorno (che non c’è) e un matrimonio che, dunque, “non s’ha da fare”. Impossibile per lui sbarcare – in quanto potenziale clandestino – e raggiungere la promessa sposa in Comune a Savona; altrettanto inutile per lei salire sulla nave per unirsi in matrimonio con l’innamorato, dal momento che il capitano, italiano, non avrebbe la facoltà di sposarli.
Una questione sulla quale in Comune a Savona, si stanno scervellando (pare che qualcuno si sia rivolto alla Caritas per cercare di dirimere la questione), mentre la coppia, al momento, rimane a “bagnomaria”.

