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Articolo n° 118283 del 18/11/2010 - 09:20

Integrazione “natalizia”: bimbi cristiani e islamici insieme a costruire il presepe

scuola, alunni, studenti,

Savona. Un’iniziativa all’insegna dell’integrazione, spontanea e concreta. E’ quella concepita dagli insegnanti della Scuola primaria “Mazzini” di via Verdi nel quartiere di Villapiana a Savona i quali si sono riproposti di approntare un grande presepe, costruito minuziosamente grazie al lavoro di tutti i loro alunni delle classi quinte, siano essi cristiani o islamici.

“Anzi – precisano i dicenti – sono stati proprio i bimbi musulmani, specificatamente provenienti da Marocco, Tunisia ed Albania, i più coinvolti nel progetto. Per loro il presepe è una tradizione estranea al proprio patrimonio culturale, una rappresentazione di qualcosa in cui non credono ma che si ritengono in dovere di rispettare profondamente”. Il presepe è stato costruito con materiale naturale e povero ma nel suo insieme, c’è da scommetterci, risulterà molto ricco. E’ stato così che quest’estate Claudia, una piccola romena, è tornata dalle vacanze in riva al Mar Nero con alcune pannocchie di mais, il suo Paese è tra i maggiori produttori di granturco in Europa, con le quali forgiare il Bambinello di Betlemme, Arben dai boschi dell’Albania ha portato noci e castagne, Abdel ed Afida dal Marocco le spezie da mettere in mano ai Re Magi che all’Epifania si trovavano alla Santa Grotta di Betlemme per contemplare Gesù Bambino recandogli in dono oro, incenso e mirra, mentre i loro compagni italiani si sono recati nel Gran Bosco che sovrasta la città a raccogliere muschio e legname con cui costruire la Capanna.

Villapiana è il quartiere più multietnico della città. Qui convivono immigrati comunitari, come i romeni, europei extracomunitari, come albanesi ed ucraini, sudamericani ed africani, soprattutto magrebini e senegalesi. La scuola rispecchia la composizione sociale ed etnica di questo antico quartiere operaio: un terzo dei suoi alunni non ha la cittadinanza italiana ma ben presto, se non cambierà la relativa legge, gli stranieri supereranno il 45% sul totale dei frequentanti. “Perché non dimostriamo a Savona ed all’Italia intera che lavorando sui bambini, che sono mentalmente delle ‘tabule rase’, e spiegando ai loro genitori, nei giusti termini, lo spirito dell’iniziativa non dimostriamo quanto sia falso ciò che crede la maggioranza dei nostri compatrioti, cioè che per colpa degli stranieri in Italia la scuola non ha più le caratteristiche d’italianità che dovrebbe avere?” si sono chiesti alla “Mazzini”, supportati in ciò dall’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione Isabella Sorgini. La sfida sta ora per essere vinta: durante tutto il periodo natalizio il Presepe della Mazzini sarà, infatti, esposto a Palazzo Sisto IV°, la sede del Comune. Un presepe costruito da mani – anzi, “manine” – cristiane e musulmane.

Redazione

19 commenti a “Integrazione “natalizia”: bimbi cristiani e islamici insieme a costruire il presepe”
Hubble ha detto..
il 18 novembre 2010 alle 12:23

Ma che meraviglia! Un quartierino operaio in una città priva di fabbriche!
Ahhh, poi l’integrazione! Ma di chi? Cittadini Savonesi quasi assenti e quelli presenti sono tanto contenti che, il loro più grande desiderio è rappresentato dalla speranza di potersene andare.
Pensare che è un quartierino tranquillo cosi’ ben abitato si, qualche retata ma robetta da poco,
infatti chi viene preso dopo pochi giorni è già fuori.
E i localini dove si può trascorrere un’oretta con la famiglia, proprio l’Eden di Savona, solo
un piccolo neo nessun Savonese desidera acquistarci l’abitazione, chissà come mai.

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Pinuccia ha detto..
il 18 novembre 2010 alle 13:28

Questo è mettere in pratica la parola di Cristo. Quindi ben venga che siano le mani dei bambini e i loro cuori puri a dimostrare che tutto si può basta volerlo. Complimenti da una nonna!

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cobra ha detto..
il 19 novembre 2010 alle 09:55

Penso che la nonnetta faccia un po’ di confusione, Hubble non ha parlato contro i bambini,
i quali per le mire degli adulti sono stati sdradicati dalle loro terre.
Proprio ieri pomeriggio, parlando con un ragazzo ora studente alle superiori dopo aver fatto le Medie da noi, sapete cosa mi ha detto? Che vuole studiare per poter tornare nel proprio
paese!
Nonna Pinuccia non riesco a capire a quale parola di Cristo ti riferisca, posso solo azzardare: “Lasciate che i pargoli vengano a me….”, ma non ha parlato affatto dei genitori.

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sergiosergio ha detto..
il 28 novembre 2010 alle 11:13

La piccola bambina Rumena si Chiama Crina, come un bellissimo fiore della sua terra natale , la Bucovina regione bellissima della Romania adagiata ai piedi della Transilvania, regione ricca di storia e tradizioni, un regione dove sono rimastati intatti monasteri medioevali patrimonio tutelato dall’Unesco in Romania lei porta sempre un pezzo di Italia e quando torna in Italia porta con sè i piccoli ricordi della sua terra di origine.
Grazie a lei e a tanti ragazzi e ragazze di ogni parte del mondo possiamo arricchire noi stessi e loro con il continuo confronto e lo scambio di conoscenze e tradizioni.
Integrazione è una bella parola e noi Italiani lo sappiamo benissimo, forse dimentichiamo che a Savona pochi sono i Savonesi DOC, quindi non dimentichiamoci mai che anche molti di noi si sono dovuti integrare in questa Savona.
Grazie ragazzi e grazie maestre per il vostro lavoro

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BrioLenin ha detto..
il 28 novembre 2010 alle 13:48

l’ignoranza e la maleducazione di certi commenti mi fa rabbrividire….
vorrei proprio che certe persone mi spiegassero cosa vuol dire per loro integrazione e come pensano di affrontare un mondo destinato al multiculturalismo…forse che loro hanno metodi magici per impedire flussi migratori (mai nessuno c’è riuscito e mai nessuno ci riuscirà perchè sono fenomeni che si possono controllare e gestire ma non fermare o impedire) o magari per loro si dovrebbero costruire città fatte di ghetti (uno per i cristiani ovviamente più bello e lussuoso perchè tutti i cristiani sono bravi buoni e belli, uno per i musulmani possibilimente ridotto male tanto son tutti cattivi sporchi e brutti, uno per gli ebrei che deve essere fatto di negozi e banche perchè sono bruttini e dediti solo al denaro, uno per i buddisti etc etc etc….)……ah gli atei…e vabbe tanto quelli si adeguano…come han sempre fatto…

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IronMan ha detto..
il 28 novembre 2010 alle 17:04

. . . allora va bene questo, però facciamo sottoscrivere agli extracomunitari del quartiere (ed ai benpensanti di sinistra di questo blog) che, casomai qualcuno si sentisse offeso, IL CROCIFISSO NELLE CLASSI NON SI TOCCA (ed il Presepe cristiano nelle altre scuole pure)! con buona pace per gli islamici che mal tollerano le nostre tradizioni, ma impongono (a noi Italiani) le loro. . .

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marco1 ha detto..
il 28 novembre 2010 alle 18:00

Complimenti agli insegnanti,davvero una splendida iniziativa,mi auguro abbia successo e sia d’esempio anche per altre scuole,non solo di Savona

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Sally De Vasquez ha detto..
il 28 novembre 2010 alle 21:22

Scusate gli adulti,ragazzi,che vi rendono così difficile il sacrosanto diritto di cercare di costuirvi un mondo migliore… la storia ci insegna che è sempre andata così,ma per fortuna alla fine i relitti del passato tendono ad andare a fondo.Voi non smettete mai di provarci,il futuro è vostro.

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Resist ha detto..
il 29 novembre 2010 alle 13:20

E’ anche con queste iniziative che si apre la strada ad un mondo migliore.
Questi bambini, per crescere bene,devono anche trovare in casa un ambiente sereno.
Si deve quindi evitare che i loro genitori diventino clandestini da un giorno all’altro, se perdono il lavoro e sono alla ricerca di un altro.

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IronMan ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 14:28

@ Resist (& red company) . . . se volete lasciare il vostro indirizzo, ve li porto a casa vostra i clandestini. Sono certo che troveranno un ambiente sereno, dove crescere bene! Siete democratici ed accoglienti solo a parole. . .

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sampei29 ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 14:39

IronMan
spero invece che tu sia razzista solo a parole…

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BrioLenin ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 22:36

iron man è solo qualunquista e ripetitivo a parole….
per il resto tutto ciò che dice son frasi fatte senza senso…
quando non san più che dire cominciano con il “ve li porto a casa” “manifestate per non andare a scuola” e cose simili a seconda dell’argomento…
in realtà è come molti altri che non san nemmeno distinguere i compiti dell’istituzione pubblica da quelli di qualunque altro elemento della società civile (individuale o collettivo che sia)…ma queste son già piani di discussione che richiedono una certa conoscenza del funzionamento della cosa pubblica…che una persona che passa il tempo a ripetere le stesse frasi all’infinito su un blog penso proprio non possa avere..

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IronMan ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 23:41

Anche Sampei-cuore-d’oro si unisce alla combriccola dell’accoglienza perfetta! ! aggiungi anche il tuo indirizzo Sampei. . . se continua così risolveremo presto il problema dei clandestini in provincia di Savona !!

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goldrake ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 09:27

Bene, allora tutti d’accordo, sul Presepe multiculturale cominciamo a fare qualche piccola
modifica; sulla Capanna simbolo della Natività per i Cristiani, sostituiamo la Cometa con una falce di Luna ed una stella entrambi simboli di una cultura diversa, ripeto diversa non peggiore della nostra, però poi bisogna spiegare ai bimbi il significato di entrambi che
risulterà diametralmente opposto anche per la bambina che proviene da uno dei luoghi
più belli del Mondo.

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leva1974 ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 10:03

X ironman:
su 12 commenti 3 sono tuoi in totale disaccordo con un articolo che parla di bontà (che è diverso dal buonismo).
Non hai nient’altro da fare che insultare chi la pensa diversamente da te e prova a vivere un po’ più serenamente in un mondo di isterici?
Ti saluto realmente con serenità nella speranza di rileggerti in altri articoli con commenti più costruttivi e meno distruttori.

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Resist ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 11:48

@iron,
non puoi ripetere le stesse cose cercando di farle diventare verità.
La Legge Bossi-Fini fa diventare “clandestini” gli stranieri che perdono il lavoro….un lavoro onesto, e non hanno la possibilità di trovarne subito un altro.
Non si può continuare a diffondere l’idea falsa che clandestino voglia dire automaticamente delinquente.

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GigiG ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 12:24

forse per unire veramente i bimbi, ma ancor più i popoli, bisognerebbe eliminare le religioni: la religione non unisce, ma divide.

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Sally De Vasquez ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 15:28

La penso esattamente come GigiG.In ogni caso,religione a parte,è stata una bella esperienza,un desiderio dei bambini di avvicinarsi cercando di comprendere le reciproche tradizioni ed esperienze.Dai,Iron,questa volta non hanno buttato il crocefisso dalla finestra,hanno fatto insieme il presepe con noci e mollichelle di pane… è Natale,sono bimbi… avrai anche tu un cuore(magari bionico)sotto quell’armatura di ferro… se ami lupi e cinghiali non puoi essere tanto cattivo…

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hi-tech ha detto..
il 1 dicembre 2010 alle 17:35

Leva@ La signora IronWOMAN… non commenta: va avanti a slogan eluoghi comuni in perfetto stile legaiolo. E pressochè inutile ribattere… SONO FATTI CON LO STAMPINO: la loro attività principale è seminare odio e intolleranza. Tra di loro ci sono anche tanti meridionali che sono gli stessi che hanno subito lo stesso trattamento…
I bambini non hanno pregiudizi e non soffrono delle nostre tare: a loro non è giusto far pagare i nostri errori. Pensaci DEXXXXXXTE!

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