Consiglio regionale, approvata la mozione sul turismo universitario
Regione. La seduta del Consiglio regionale di questa mattina è stata interamente dedicata al turismo, come richiesto dai consiglieri di opposizione che chiedevano impegni alla Giunta regionale su diverse questioni relative all’attivazione di politiche di sostegno concrete all’attività turistica.
Dei provvedimenti all’ordine del giorno soltanto una mozione è stata votata ed approvata all’unanimità. Gli altri, una mozione presentata dalla minoranza (Roberto Bagnasco, Pdl) e diversi ordini del giorno, sono stati rinviati in commissione per concordare modifiche che portino ad una approvazione unanime.
Nell’insieme il clima del dibattito è stato costruttivo e volto a ricercare soluzioni concrete. Numerosi gli interventi: Roberto Bagnasco, Raffaella Della Bianca, Marco Melgrati, Alessio Saso, Marco Scajola, Gino Garibaldi e Matteo Rosso (Pdl), Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando), Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania), Nino Miceli (Pd) e, per la Giunta, l’assessore al turismo e alla cultura Angelo Berlangieri.
All’unanimità è stata approvata la mozione sul turismo universitario (prima firmataria Raffaella Della Bianca, Pdl). Il documento impegna la Giunta “a promuovere un tavolo tra l’Università, l’Iit e l’impresa per la creazione di un progetto finalizzato ad attrarre giovani studenti”.
Inoltre, all’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, primi firmatari Alessandro Benzi e Giacomo Conti del gruppo Federazione della sinistra e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, attraverso il quale il Consiglio regionale aderisce al controvertice previsto a Cancun dal 29 novembre al 10 dicembre, in coincidenza della Conferenza Onu sui cambiamenti climatici.
Con il documento, inoltre, s’impegna il presidente e la Giunta regionale a sensibilizzare anche attraverso le iniziative dell’assessorato all’Ambiente, la popolazione ligure in merito alle problematiche relative ai cambiamenti climatici, e, ancora, a sostenere e valorizzare le elaborazioni politiche ed economiche a difesa del pianeta elaborate da organizzazioni della società civile e organizzazioni non governative.

