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Articolo n° 120958 del 29/11/2010 - 16:21

Cisl Liguria: “Su Tirreno Power mettere da parte ogni pregiudizio e guardare al futuro”

tirreno power

Liguria. La Cisl Liguria interviene sulla questione Tirreno Power in attesa della Conferenza dei Servizi in programma per il 16 dicembre prossimo a Roma a cui parteciperanno gli Enti Locali e la Regione per valutare con il Ministero delle Attività Produttive il progetto di ampliamento della centrale vadese.

“E’ giunto il momento che sulla questione Tirreno Power ciascuno acquisisca in modo serio il proprio ruolo, lasciando da parte ogni pregiudizio. Un Paese come il nostro non si può permettere più il lusso di avviare una campagna di delegittimazione nei confronti di tutte quelle aziende che responsabilmente vogliono investire sul nostro territorio, sapendo che le difficoltà in ambito burocratico sono molteplici e le forze  ambientaliste collegate ai vari comitati non agevolano le cose” scrivono in un comunicato i Segretari Generali Regionali Femca, Flaei, Fim, Cisl Liguria Andrea Illustro, Enrico Denevi e Tiziano Roncone.

“Nell’ambito energetico il nostro paese, con questo clima di tensione, rischia sempre più di portare le aziende del settore a investire all’estero, dove gli iter burocratici e la coscienza dei cittadini è più consona nel valutare i progetti per quello che sono e per le prospettive che offrono. In Liguria avere un’azienda come Tirreno Power che vorrebbe investire 800 milioni di euro e sarebbe disponibile a ragionare sul territorio per garantire aiuto ad aziende in crisi e commesse ad altre come Ansaldo Energia sono elementi che devono essere presi in considerazione, senza scambiarli con l’aspetto ambientale” proseguono i Segretari Generali Regionali.

“Chiediamo alla politica regionale e locale di  valutare il progetto nel rispetto delle prescrizioni sull’impatto ambientale ma, soddisfatte queste, di considerare le ricadute economico-occupazionali sul territorio, le garanzie future che questo progetto assicura al sito di Vado Ligure a cui si  dovranno aggiungere circa 12 anni di lavoro anche per le Aziende locali e un impegno importante per quelle in crisi come Ferrania” concludono Andrea Illustro, Enrico Denevi e Tiziano Roncone.

Redazione

16 commenti a “Cisl Liguria: “Su Tirreno Power mettere da parte ogni pregiudizio e guardare al futuro””
Valerio B. ha detto..
il 29 novembre 2010 alle 17:49

Sarebbe giusto l’ora che i pregiudizi fossero lasciati da parte e si ragionasse sull’opportunità per la provincia.

2
Resist ha detto..
il 29 novembre 2010 alle 20:24

Ma di quali “pregiudizi” si stà parlando?
Qui ci sono delle valutazioni di carattere medico-scientifico che comportano “giudizi”.
La salute non si svende per posti di lavoro senza prospettive serie.

3
Carlo M. ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 00:51

Ha ragione Resist. Direi di abolire le automobili causa del 40% di tutte le polveri sottili. Poi abolirei il riscaldamento in città. E che dire degli aerei che secondo recenti studi incidono per l’8% sull’effetto serra? Ah aspetta…però l’auto mi serve. …ehm scusa per il riscaldamento possiamo aspettare l’estate…Devo volare da mio zio a Londra possiamo aspettare un paio di mesetti? Vediamo di ridurre l’impatto della centrale (e della demagogia unilaterale dei vari Franceschi, Fadda etc etc) piuttosto…

3
Marta C. ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 09:14

A volte penso che il buonsenso non esista più.
Impiantistica nuova, ammodernamento dei vecchi impianti, possibilità di sviluppo, 800 MILIONI di euro di investimento, 200 MILIONI nelle energie rinnovabili, la possibilità di salvare il personale di Ferrania ecc ecc.
Ancora, progetti realizzati da ingegneri e tecnici consapevoli sulle norme ambientali e professionalmente preparati.
Forse il problema è sempre lo stesso stupiti preconcetti, gli stessi che non hanno voluto il nucleare e che oggi ci costringono a pagare l’energia il triplo di chi la produce con centrali nucleari sui nostri confini.
Fotovoltaico, eolico, prima di parlare andate a documentarvi sulla resa attuale di queste tecnologie.
Buon per me la Liguria sarà riempita di centri commerciali, sperando di aver ancora la disponibilità mi dedichero’ allo shopping.

4
Iosif ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 10:01

Ancora non ho visto un’altro investitore mettere sul tavolo 800 milioni di euro con un progetto da contrapporre, ma solo commenti negativi senza nemmeno porsi il problema di valutare serenamente questa opportunità.
Bha! In effetti pensa con tutti i dipendenti di Ferrania, Piaggio i cantieri Baglietto, Tirreno Power, la cartiera Romanello ecc che centro commerciale tiri su e poi li metti tutti li dentro.
Buon Natale!

2
freeholly9 ha detto..
il 30 novembre 2010 alle 11:01

si ma la cisl non può vendere 50 posti di lavoro pagando con la salute ed il territorio dei cittadini……
io inizierei a far abitare sotto alla centrale i vari amministratori delegati,rappresentanti cisl e tutti coloro che vogliono la centrale….

2
immuz ha detto..
il 2 dicembre 2010 alle 22:10

un investimento che da solo vale tutti quelli fatti negli ultimi anni in tutta la provincia!!
garanzie ambientali certificate da enti ESTERNI .
possibilita di lavoro x i giovani sia direttamente che nelle ditte .
salvataggio dei lavoratori di ferrania.
cooperazione con le università
già 70 neo assunti tra i 19 e i 28 anni negli ultimi 4 anni.

dall’altro lato si vedono sorgere centri commerciali ogni 2 metri che offrono contratti vergnosi e prospettive di lavoro mensile e sfruttamento oppure lavoro estivo per ormai 3 miseri mesi l’anno…..x noi ragazzi iil futuro è nero o lontano da qui,basta pregiudizi!!

3
Iosif ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 07:58

Opportunità unica per la provincia di Savona, in un momento di assoluta difficoltà.

1
Marrasso T. ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 09:34

Non vi preoccupate se la centrale non si amplia, se la piattaforma non si fa, se la Piaggio chiude, se Ferrania chiude, se la cartiera Romanello, chiude, se i cantieri Baglietto chiudono…. tanti centri commerciali si aprono ecco la soluzione dei problemi.
Dimenticavo chi ha la pancia piena non pensa mai a chi l’ha vuota, quindi chi ha il suo bello stipendio se ne strafotte di chi aspetta ancora un’opportunità di lavoro.

2
pippo ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 12:56

Tirreno Power potrebbe investire 800 milioni nell’ampliamento a metano, eppure non ci pensa, chissà perché? Forse perché il carbone costa niente e il metano invece costa di più?
E com’è allora che la bolletta della luce mi aumenta quando aumenta il gas metano? Allora noi savonesi dovremmo pagarla in base al costo del carbone, oppure questi sono i profitti della proprietà? Bruciano carbone e paghiamo come se bruciassero metano?

E’ solo uesto che bisogna pretendere, investimenti su fonti meno inquinanti, e se Tirreno Power pensa di non guadagnarci vada pure a produrre a carbone in Cina, in Africa, in tutti quei posti dove non hanno ancora a cuore la salute dei cittadini. Arriverà qualcun altro, state tranquilli, qualcuno che in giro per il mondo ha solo centrali a metano. E ce ne sono!

1
Resist ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 13:26

Possibile che non si riesca a ragionare serenamente?
Io mi fido del Premio Nobel Carlo Rubbia(basta un giro in rete per vedere i suoi ragionamenti).
Il nucleare pulito, che non uccide, non è ancora stato inventato.
La risposta è nel solare…che stà andando avanti forte in tutto il mondo…meno che da noi.

1
Valerio B. ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 14:42

Mi dimenticavo che per mettere da parte i pregiudizi occorre un locale di dimensioni smisurate come volevasi dimostrare.

2
immuz ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 19:24

rispondo subito a 2 commenti!!! x il solare la tecnologia c’è si si ma se noi abitassimo in africa in mezzo ad un bel deserto e questo a me non sembra proprio!!!! chi parla di solare vedrà quel che succede a chi ha messo i pannelli in casa, utili solo x l’acqua calda d’estate!!!
x le bollette rido nel leggere le vostre considerazioni notando che la maggior parte di chi scrive non conosce come funzioni in italia il mercato dell’energia….
e il metano….beh si si l’italia è ricchissima di metano!!! ops lo compriamo dalla russia e ogni anno aumenta il prezzo e la russia mia chiuderà le valvole giusto!!

1
hi-tech ha detto..
il 3 dicembre 2010 alle 22:24

Da tesserato CISL mi vergogno di una tale dichiarazione.

1
Iosif ha detto..
il 4 dicembre 2010 alle 09:22

Un problema sottovalutato da tutti è quello che ogni paese cerca di mantenere un mix fra le tecnologie produttive in modo da non essere troppo dipendente.
Pensiamo al metano e quindi alla Russia Ukraina ecc se questi decidono di interrompere la fornitura sei del gatto, se invece di approvvigioni da fonti diverse hai solo un problema da risolvere.
Ma anche questo non è vero perchè bla ! bla! bla!
W i centri commerciali che vanno a energia mentale.

1
antonio gianetto ha detto..
il 4 dicembre 2010 alle 13:43

Cari Signori Sindacalisti, parlate di futuro ma avete gli occhi che guardano il passato!
Non pensate che rischiate di fare delle gran brutte figure?
guardate, ad esempio, cosa stà succedendo nel campo dei containers:
http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/economia_e_finanza/2010/12/04/AMv1WaKE-piattaforme_logistiche_tagliano.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=1KiZ2hyUexo&playnext=1&list=PL9F0913EDBA89F21F&index=43
http://www.youtube.com/watch?v=AP5Rz4TOnrc
Quella che si vede è tecnologia di 3 anni fa, ma c’ è da starme certi, in futuro riusciranno a fare meglio.
Per quanto riguarda le nuove tecnologie che sicuramente adotteranno alla Tirreno Power, non si ripeterà la solita storia, all’ inizio daranno il contentino con qualche assunzione, in seguto chi andrà in pensione non verra più sostituito, e, i posti di lavoro, cominceranno a diminuire paurosamente?
Non si è già vista una drastica riduzione dal passaggio Enel a Tirreno Power?
A chi saranno destinati i posti di lavoro? a guardare bene mi sembra che si continuino a premiare quelli che potrebbero essere utili al momento opportuno, almeno così sembrerebbe leggendo questo su uominiliberi data 2 dicembre: Comuni limitrofi ma eticamente diversi.

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