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Articolo n° 107387 del 01/10/2010 - 08:20

TP, Atzori: “Prevalga il buon senso, nessuno vuole un ambiente peggiore”

atzori

E’ ottimista Fabio Atzori, presidente dell’Unione Industriali di Savona, a poche ore dal’incontro in Regione in cui si è discusso del futuro della Tirreno Power. Un vertice che ha messo attorno ad un tavolo azienda, sindacati, Unione Industriali, Provincia di Savona, Comune di Vado Ligure e Quiliano che si sono interrogati sulle conseguenze, anche e soprattutto ambientali, di un ampliamento della centrale vadese.

“Finalmente i problemi sono stati messi sul tavolo e c’è stata una vera discussione – dice Atzori -. Capisco le preoccupazioni dei lavoratori, ma sono convinto che arriveremo ad una soluzione che porterà un netto miglioramento ambientale insieme allo sviluppo occupazionale. I sindaci di Vado Ligure e di Quiliano sono preoccupati per l’impatto ambientale sul loro territorio e l’azienda s’è mostrata disponibile a chiarimenti e verifiche su questo punto. Non mi è parso di vedere alcuno nascosto dietro ad un’ideologia, magari solo qualche diffidenza, ma posso assicurare che seduti al tavolo c’erano solo persone responsabili. Un ringraziamento particolare va alla Regione che ha organizzato questo incontro. Il buon senso deve prevalere, nessuno di noi vuole un ambiente peggiore. Questa deve essere un’occasione di sviluppo per il territorio”.

Redazione

17 commenti a “TP, Atzori: “Prevalga il buon senso, nessuno vuole un ambiente peggiore””
antonio gianetto ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 11:41

Non è l’ ambiente che dobbiamo tutelare, ma la salute dei cittadini, per questo è necessario sentire cosa hanno da dire i medici. ma alla nostra regione non spetterebbe un po’ di quel 20% di energia da fonti rinnovabili previsto entro il 2020? Ci stiamo rendendo conto che abbiamo già 3 centrali Vado L., Genova e La Spezia e pensiamo di potenziare vado quando le altre due non ci pensano minimamente.
Per renderci conto delle mostruosità che stiamo commettendo a Vado L.
Perché non andiamo a controllare la potenza delle centrali di Genova e La Spezia, e, come mai in quest’ ultima hanno sostituito due gruppi a carbone con gruppi a ciclo combinato? Non piace il carbone agli Spezzini? non hanno, anche Loro, un porto dove far arrivare facilmente il carbone?
Genova: http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa/liguria/genova.aspx
La centrale termoelettrica di Genova è situata nell’area del porto di Genova, fra il molo San Giorgio e il molo ex Idroscalo. È costituita da tre gruppi termoelettrici per una potenza complessiva di 300 MW. I gruppi 3 e 4 sono entrati in servizio nel 1952 mentre il gruppo 6 è entrato in servizio nel 1960. La particolare numerazione dei gruppi è dovuta al fatto che essi, all’atto della costruzione sono stati inseriti nelle preesistente centrale, costruita negli anni 1927/1928. L’impianto utilizza carbone. Gasolio e olio combustibile a basso tenore di zolfo vengono, invece, impiegati nelle fasi di avviamento. Potenza 600 MW

La Spezia (SP): http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa/liguria/la_spezia.aspx
La centrale Eugenio Montale, entrata in servizio con un primo gruppo da 310 MW nel 1962, è stata considerata per lungo tempo la maggiore centrale d’Europa grazie a generatori particolarmente moderni per caratteristiche e dimensioni. In seguito alla nazionalizzazione, la centrale viene acquisita da Enel che, già a partire dagli anni ’70, avvia una rete di monitoraggio della qualità dell’aria nel comprensorio spezzino. Nel 1997 partono i lavori di adeguamento ambientale, due unità della centrale vengono sostituite con gruppi di generazione in ciclo combinato ad alto rendimento. Potenza 600 MW

Vado ligure: Vado Ligure (Savona)
La Centrale è costituita da un’unità a ciclo combinato di taglia pari a 800 MW, che utilizza due turbogas alimentati esclusivamente a gas naturale, e da due unità a carbone da 330 MW cadauna.
Potenza attuale: 800 + 660 = 1.460
potenza futura : 800 + 660 + 460 = 1.920

Ha ragione il dott. Azzori : “Prevalga il buon senso “

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antonio gianetto ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 11:42

per favore correggere Azzori con Atzori

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antonio gianetto ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 11:51

ho commesso un errore sul copie ed incolla sulla potenza della centrale di Genova., quella esatta è questa: Potenza 295 MW . A questo punto mi viene persino un sospetto, non sarà che dopo l’ ampliamento a Vado questa verrà chiusa, e leggeremo sui giorni un annuncio trionfante: Savona, strappato il traffico del carbone a Genova.

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antonio gianetto ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 13:00

Qualcuno già lo prospettava di chiudere la centrale di Genova: http://www.ivg.it/2010/07/inquinamento-industriale-legambiente-italiana-coke-prima-in-italia-per-benzene/ , se così fosse, i sui dipendenti verrebbero a lavorare a Vado in caso di ampliamento?

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hi-tech ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 18:07

..Andreste mai a chiedere ad un formaggiaio se effettivamente il formaggio è indicato per il colesterolo?….
Il Sig. Atzori, con moglie e famiglia tutta, trasferirebbe mai la propria residenza a Vado Ligure?

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Carlo M. ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 18:18

Caro Gianetto stai facendo tutto da solo, No comment. A quando l’assalto al potere plutocratico neo imperialista?

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Marrasso T. ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 09:25

Caro Sig. Antonio Gianetto sa come dicono dalla mie parti?
Lei se la canta e se la suona.
In poche parole lei fa botta e risposta da solo, previsioni, commenti, riflessioni,deduzioni e conclusioni BRAVO!

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antonio gianetto ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 11:12

Purtroppo stiamo continuando a non capire che non occorre produrre più energia, per far arricchire ci la produce! quando cominceremo a capire che bisogna cambiare mentalità? Forse a Savona, con la nostra mentalità, mai!
Altrove, invece, lo stanno capendo: http://www.focus.it/natura/gallery/02082010-0953-221-passa-al-verde/passa-al-verde.aspx

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antonio gianetto ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 12:05

Interessante questo articolo, forse, ad alcuni di noi non interesserà:
http://www.focus.it/Tecnologia/energia/news/energia-nucleare-co2-effetto-serra-2010081454.aspx

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hi-tech ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 13:55

…invece di rendere merito alle preziosissime segnalazioni di Gianetto lo si taccia pure di eccesso di informazione? Certo, per una certa parte politica è piu’ comodo che le notizie non si diffondano, …certe notizie. Così come non vedremo mai il Prof. Mattioli o il NObel Rubbia in televisione (…forse chissà in Rai3 se non lo censurano..!) a spiegarci il tranello del nucleare e le falsità che si dicono in giro….!
..uno dei motivi per cui non andrei mai a chiedere al fruttivendolo se la verdura che vende è trattata o no è questo.
Uno dei motivi per cui un esponente del mondo dell’industria che vende componenti per impianti nucleari e per centrali elettriche a carbone non potrà mai esprimere un parere disinteressato e onesto è insito nella sua natura di fabbricatore di soldi che, notoriamente, riescono a mediare qualunque pensiero e buon proposito. Pensiamoci.
Sarebbe interessante sapere cosa penserebbe il sig. Atzori dell’opportunità di trasferire la residenza sua e della sua famiglia a Vado Ligure…o in prossimità di un forno inceneritore di rifiuti (che oggi si contrabbanda con un termine ERRATO e FUORVIANTE come “termovalorizzatore”) o nelle vicinanze di una delle centrali atomiche che la Demont contribuisce a costruire…

Un altro motivo per cui non è plausibile nè utile che avvengano grosse compromissioni tra il mondo economico e quello politico è rappresentato dalla attuale nostra presidenza del consiglio….
Se poi vogliamo raccontarci delle musse e crederle tra di noi allora…è un altro discorso…e potremo tranquillamente, tra qualche ventennio, sostituire l’aziendalista che è al Governo con un altro che produce automobili…. ! Auguri.

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Resist ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 16:21

Egregio Atzori,
se vole davvero uno sviluppo equilibrato del territorio Ligure….dimentichi il carbone…perche’ questa tecnologia va proprio nella direzione opposta.
La prego di andare a leggere cosa dice in proposito il Premio Nobel Carlo Rubbia….che non e’ l’ultimo arrivato.

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Valerio B. ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 17:28

“uno dei motivi per cui non andrei mai a chiedere al fruttivendolo se la verdura che vende è trattata o no è questo”
Hi-tech informati presso un agronomo e chiedigli cosa succederebbe nel mondo se si smettesse di trattare i prodotti agricoli.
Poi in fatto di musse mi pare che non sei secondo a nessuno!

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Valerio B. ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 17:30

Scusa hi tech ho letto il tuo profilo puoi dire cio’ che vuoi e comunque la ragione sarà sempre tua!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 23:56

Quanto fa Gianetto a mio avviso è encomiabile in quanto integra le notizie con dati e riferimenti ben precisi, libero poi chiunque di leggerli e … comprenderli. Nessuno , in assoluto, può sostenere che una centrale a carbone faccia bene alla salute, così come nessuno la vorrebbe installata a poche centinaia di metri da casa sua. In sisntesi questo potrebbe essere il pensiero comune al disopra di posizioni politiche o pseudo tali. Se poi si vuole barattare il “non far bene” con il “non fà tanto male ” liberissimi di farlo ma si tratta di una scelta, a mio avviso, ovviamente negativa.

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Bandito ha detto..
il 3 ottobre 2010 alle 11:06

Molto interessante il link di antonio gianetto, facendo una media ponderata delle quantità di CO2 prodotte (sempre che focus sia attendibile) il solare inquina tre volte il nucleare, circa un decimo del termico, mentre l’idroelettrico e l’eolico inquinano 2/3 del nucleare. Va detto che se si guardano i valori minimi il nucleare è il più ecologico in assoluto, ma mi attengo ad una media per coprire tutte le tipologie di impianti.
Quindi chi sostiene il solare è un inquinatore, mentre gli impianti migliori sarebbero l’idroelettrico (già sfruttato quasi al limite) ed il nucleare, in quanto il rendimento dei “ventilatori” è troppo basso ed aleatorio per le necessità di uno stato industriale. A questo punto sembrerebbe che la scelta nucleare sia obbligata per il futuro.

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Marrasso T. ha detto..
il 4 ottobre 2010 alle 10:14

Al momento non esiste un alternativa al carbone che possa a breve termine risolvere il problema.
Nessuno pensa che il carbone non inquini ma diciamo che una centrale nuova sia meglio di una vecchia.
Poi se vi piace lo spot dell’ENEL dove le auto sono elettriche e tutto è verde fate pure, del resto le auto elettriche si ricaricano collegando la spina ad un albero.

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Marta C. ha detto..
il 4 ottobre 2010 alle 10:38

Giustamente il punto di vista è diverso per ognuno di noi e nessuno si sogna di andare a dire che le inalazioni del carbone sono salutari, ma cerchiamo anche di essere realisti e non prendere posizioni radicali che non ci permettono di valutare con razionalità le cose.
Impianti nuovi e ricondizionati danno maggiori garanzie di un impianto obsoleto, se poi vogliamo pensare che la cosa migliore sia niente centrale di nessun tipo facciamo pure ma è possibile?

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