Savona, Giudice (Ipercoop): “Piccola e grande distribuzione possono convivere”
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Savona. Grande distribuzione e piccola distribuzione. Una lotta sempre serrata, un dibattito che continua ad infiammare il savonese soprattutto dopo l’apertura del centro commerciale Molo 8.44 a Vado Ligure. Il giusto assetto dei punti commerciali e distributivi resta uno dei nodi cruciali. “E’ solo all’inizio, con l’effetto dell’apertura di nuovi centri che si ha una naturale flessione, anche noi come Ipercoop abbiamo sofferto l’apertura di Molo 8.44, ma ora le cose stanno tornando alla normalità e questo riguarda anche la piccola distribuzione, che svolge una attività ed un servizio diverso e che il consumatore conosce” sottolinea il direttore dell’Ipercoop di Savona Cosimo Giudice. “Il piccolo dettagliante se specializzato e con una buona offerta non deve temere i centri commerciali”. E per fa quadrare il cerchio tra grande distribuzione e piccola distribuzione: “Non ci sono bacchette magiche, certo la collaborazione è fondamentale, ritengo che oggi sia necessario per tutti proporre prodotti di qualità al giusto prezzo”.
Cosimo Giudice, direttore dell’Ipercoop di Savona, dall’osservatorio del centro commerciale savonese, ha parlato anche dei consumi dei savonesi, termometro per misurare lo status economico del territorio. “Speriamo che la ripresa davvero arrivi nel 2011, qualche piccolo segnale si comincia a vedere, una affluenza maggiore dei clienti e uno scontrino medio che torna a salire”.
“La gente punta sempre di più al rapporto prezzo-qualità, sceglie con più attenzione e oculatezza, e comunque rimane auspicio di tutti che il 2011 sia l’anno di svolta per l’economia e le capacità di spesa anche dei savonesi”.
9 commenti a “Savona, Giudice (Ipercoop): “Piccola e grande distribuzione possono convivere””
La concorrenza e’ una gran bella cosa ….. ma …. quando aprira’ nel savonese un iper che non sia piu’ coop?
La concorrenza tra un supermercato in grado di offrire “il parcheggio” e negozietti sparsi dove e’ impossibile fare acquisti se non recandovisi a piedi per colpa di una politica ottusa che non riesce ad eliminare il parcheggio “sotto casa” a favore di una mobilita’ costruttiva …. in grado di sviluppare il commercio …. dei piccoli negozi.
è interessante leggere un intervento di questo tipo, proprio quando il comune di savona ha fatto la sua nuova boutade in fatto di cancellazione di parcheggi (leggasi 600 in meno) in centro città, un pò come, sempre molto stranamente, il centro di vado ligure è stato svuotato abilmente dalle auto in concumitanza con l’apertura del nuovo cnetro commerciale… strane coincidenze davvero… e se non lo fossero sarebbero dimostrazioni di grande miopia da parte delle amministrazioni. Il concetto di fondo è che non esiste parità di trattamento fra grande e piccola distribuzione e questi “slanci” di apertura verso i la piccola distribuzione farebbe sorridere, se non fosse segno di cose ben più tristi
No..no…la piccola distribuzione subisce notevolmente la concorrenza della piccola distribuzione, perchè un piccolo esercente non puo’ avere i prezzi che pratica un iper o un supermercato, non potendo acquistare grossi quantitativi. L’ unica difesa è avere la qualità, che in genere manca nella grossa distribuzione. Se uno vuole della frutta buona, non può rivolgersi ad un grosso supermercato, dove in genere la frutta rimane vendibile finchè non è palesemente marcia, ma deve andare dal fruttivendolo, che sicuramente tutte le mattine va ad acquistare la frutta e non la mette nei frighi per giorni e giorni, stesso discorso per la carne e tutto questo va a vantaggio anche dell’ ambiente, perchè anche l’ ipercoop, benchè paventi sempre queste sue velleità ambientaliste, è uno dei maggior produttori di rifiuti dovuti all’ imballo degli alimenti. Pur di vendere, i prodotti, in particolare verdure, salumi e formaggi, vengono venduti sia sfusi che confezionati. Cosa che nella piccola distribuzione non succede. E questo è quello a cui il consumatore attento comincia a notare, ma purtroppo deve fare i conti con il proprio portafogli, per cui si rivolge dove il prodotto costa meno.
La piccola distribuzione come può sopravvivere in una città dove gli amministratori prezzolati da un certo lato politico che gestisce la grande distribuzione vogliono chiudere il centro alle auto, condannando tutti i commercianti della zona a fallire?
Pechè conosciamo bene l’italiano medio, vuole fermarsi davanti al banco del bar con la macchina per prendere il caffè, figuriamo se va a fare spese a piedi e poi si trascina per kilometri le borse fino alla macchina, è solo una mossa per aumentare il giro d’affari dell’ipecoop.
Quello che ieri era il passeggio , le vasche , oggi è il giro alla Coop. Qualche commerciante riesce ancora a resistere ma alla lunga si salveranno solo quelli di nicchia,prodotti specialistici e non a poco prezzo perchè con la politica dei palazzi di prestigio anche gli affitti salgono ! Isola pedonale a Savona, con le sue dimensioni è … ci sono quartieri come la Villetta,Mongrifone,Valloria dove i Bus sono un optional e a orario ridotto e non chiedetemi di fare la salita di Via Poggi in bici !!
DAVIDE e GOLIA potrebbero convivere?…..peccato che a Davide gli hanno fregato la fionda!!
Nel concedere la possibilita’ di costruire un centro commerciale l’amministratore dovrebbe imporsi chiedendo la contemporanea messa a disposizione di un notevole numero di posti auto da riservare ai residenti (e proprietari di appartamenti) della zona, …. un parcheggio sicuro, controllato ed accessibile sempre … un parcheggio non necessariamente legato ad acquisti …..
aggiunto un servizio di trasporto pubblico gratuito tra il centro citta ed il parcheggio cosi’ realizzato “a gratis” ….
collegato con la messa a disposizione “ovunque” esclusivamente di parcheggi ad orario ….. dove i primi sessanta minuti devono essere gratuiti ….. per favorire il commercio ….
potrebbe rendere la vita nelle localita’ rivierasche ….
comoda e piacevole.
(il sistema telepass …. aperto ora a pagamenti diversi rispetto al semplice pedaggio autostradale potra’ aiutare moltissimo lo snellimento della procedura di esazione).
poi un’ altra cosa, l’ Aurelia bis, che partirà da Albisola e come logica dovrebbe by-passare Savona e finire a Vado Ligure, invece finisce proprio in Corso Ricci, vicino all’ Iper, ma credo sia un caso…






Basta fare la conta di quanti piccoli negozi hanno chiuso per capire come “grande e piccola distribuzione possono convivere”….si si certamente!!!!!