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Articolo n° 107540 del 01/10/2010 - 17:56

Piattaforma Maersk, avvio lavori: il commento del presidente Burlando

Claudio Burlando

Vado Ligure. “Il problema è legato a quello che dirà il Tesoro, che non ha assunto ancora una decisione definitiva”. Così il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando commenta l’avvio dei lavori per la piattaforma Maersk di Vado Ligure, con diretto riferimento all’ok del Ministero per il contratto con le banche per il mutuo e la garanzia di finanziamento dell’opera.

“Se l’Authority vuole accelerare vuol dire che ha le carte in regole, sappiamo che l’amministrazione comunale è contraria ma è anche vero che l’accordo è stato siglato con la precedente, quello che è certo è che la nuova infrastruttura portuale resta una opportunità di crescita e sviluppo per il territorio”, ha concluso Burlando.

Federico De Rossi

30 commenti a “Piattaforma Maersk, avvio lavori: il commento del presidente Burlando”
sudor ha detto..
il 1 ottobre 2010 alle 20:51

Ottimo commento, persino più inutile di quanto avrebbe potuto profferire Pilato circa 2000 anni fa……..e mi raccomando: rivotatelo!

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Riccardo Ciccione ha detto..
il 2 ottobre 2010 alle 17:44

Ha ragione “sudor” è sconcertante che un Presidente Regionale e per di più Ingegnere che
risponde in questa maniera senza neppure prendere in considerazione tutto ciò che Lui stesso è a conoscenza ! La storia la conosce molto bene perchè oltretutto si ricorderà sia nel 2008 e nel 2009 quando diceva alla Maersk ” vado a Vado a prendere schiaffi per Voi e voi licenziate gli operai” Ingegnere sà perfettamente anche i vari problemi tecnici e mai affrontati sarebbe anche opportuno porsi la domanda e senza soldi cosa facciamo???
Gent,mo Ingegnere cerchiamo di ragionare a 360° e non per partito preso che è doveroso prima di tutto accontentare i poteri forti anche a danno dei più deboli e che per principio è
un atteggiamento contrario all’ideale del suo partito di appartenenza.

3
juan ha detto..
il 5 gennaio 2011 alle 15:02

lo sviluppo e i posti di lavoro sono importantissimi…non siamo tutti pensionati o commercianti ….

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 5 gennaio 2011 alle 17:49

Tradotto dal burlandese:

Se il governo ci mette i soldi, la piattaforma si fa.
Alla faccia del rischio, quando mai un imprenditore in Liguria ha rischiato una lira?
E alla faccia dell’amministrazione comunale.

1
Socrate ha detto..
il 5 gennaio 2011 alle 21:04

@juan …e non siamo nemmeno tutti prezzolati, noi.

Ma anche non siamo tanto stupidi da farci fregare per una manciata di perline come è successo agli indiani d’america.
Invece di svenderci per qualche posto di lavoro non sicuro dobbiamo pretendere che chi governa (di qualunque partito) faccia crescere il lavoro senza rovinare il resto e senza danneggiare le fonti di lavoro e guadagno che già ci sono e che tengono in piedi la società.

E’ già successo con Ferrania, è successo con Tirreno Power: nessuna di queste aziende ha mai mantenuto i patti una volta avuti i soldi, soprattutto i patti occupazionali e anti inquinamneto.
Figuriamoci Maersk che ne continua a licenziare in tutto il mondo: mezza fallita com’è non vedeva l’ora che qualcuno gli desse un sacco di soldi per farsi una piattaforma e poi gli affari suoi!
Ma dimenticavo che qui abbiamo la “potentissima Autorità Portuale” che gli tira le orecchie se fanno i cattivi ahahaha!!!
Siamo seri e invece del “ponte sullo stretto” cerchiamo qualcosa di serio, adeguato al territorio e utile.

2
juan ha detto..
il 5 gennaio 2011 alle 22:24

caro”socrate” in alternativa abbiamo il “polo della pesca” del sig caviglia del quale ho gia’ espresso il mio parere su altri articoli…e come diceva toto’ MA FATEMI IL PIACERE ,,,

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Socrate ha detto..
il 6 gennaio 2011 alle 07:51

@juan, si sono mai accorti i suoi capi che dai suoi commenti traspare il fastidioso rumore di unghie di chi tenta di arrampicarsi sugli specchi?
Di alternative serie ce ne sono per chi le vuole studiare e percorrere seriamente.
Non ce ne sono certo per gli speculatori e per quelli che hanno a cuore solo le loro tasche già piene e usano la piattaforma come uno “specchietto per le allodole” per disoccupati precari ecc.
E’ il primo caso di uso criminoso a fini privati del progetto di una piattaforma.

Come già detto se non ha argomentazioni valide a difesa della posizione che deve difendere per contratto, se le faccia suggerire prima dai suoi capi che fa più bella figura.

1
lollo63 ha detto..
il 6 gennaio 2011 alle 09:59

@juan e tu pensi che con una colata di cemento, quattro appalti camuffati x costruirla(di solito mai ditte locali) risolvi i posti occupazionali?E quanti andranno a lavorare li?E saranno tutti di Vado e paesi limitrofi?Cerrca di essere coerente ma vedi il tutto come si svolge oppure non ci fai caso? Esempi ne abbiamo e ciocchi ne abbiamo visti.Io non sono ne contrario ne favorevole ma secondo me ci sono molti punti oscuri e pochi chiari.

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Resist ha detto..
il 6 gennaio 2011 alle 10:26

Una volta distrutta la baia di Vado non si potrà tornare più indietro.
I posti di lavoro si devono trovare in altri settori compatibili con le prospettive del territorio.

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folgore ha detto..
il 6 gennaio 2011 alle 15:32

Ma in tutto questo, rispettando l’opinione di chi è contrario alla piattaforma, c’è qualcuno che riesce a dire come si risolve il problema occupazionale in maniera seria e concreta senza fare giri di parole o recitare frasi fatte da politici avulsi dalla realtà?
La piattaforma e l’indotto non genereranno occupazione: benissimo quale altro sistema proponete per generare occupazione? Occupazione per tutti, da colui che ha la terza media al diplomato al laureato?
E gradirei non si dicesse il solito generico Turismo salvo poi nel prossimo articolo affermare che c’è la crisi del turismo ecc ecc.

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lui la plume ha detto..
il 6 gennaio 2011 alle 23:43

Tremonti aiutaci Tu …… non mollare un euro.

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juan ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 13:19

cari lui la plume e compagnia bella…nessuno mi suggerisce quello che devo dire perche’ alla mia eta’ ho gia’ da anni raggiunto la maturita’ e le responsabilita’ dovute ,,,quindi,,,
Mi sembrate degli urlatori senza voce (uefemismo) dite di NO! atutto senza dare alternative…
siete sicuramente dei “fans” del mio sindaco che vuole fare il porto pescherecci a vado …bella idea compreremo i pesci in corsica , poi li mettiamo nelle reti e li congeliamo e li distribuiamo … BELL AFFARE!
Cerchiamo di essere seri ….

1
antonio gianetto ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 15:51

Non mi sembra che a San Benedetto del Tronto se la passino tanto male con il porto peschereccio, oltre che sulla pesca hanno investito, anche su altre attività tutistiche, industriali e commerciali. Non mi sembra che la spiaggia da Vado a Savona sia tanto degradata da non essere valorizzata meglio di come stiamo facendo ora:
http://www.comunesbt.it/Engine/RAServePG.php/P/250110010104

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juan ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 17:21

forse non ti rendi conto della” pescosita’ ” del porto di vado e zone limitrofe…come gia’ detto si dovrebbe arrivare sulle coste della corsica …a s. benedetto del tronto vanno in libia a prendere le fucilate …noi le andiamo a prendere dai corsi…MA MI FACCIA IL PIACERE!!!

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antonio gianetto ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 18:12

Non è che confondiamo San Benedetto del Tronto con Sciacca o Marzara del Vallo?
Comunque a San Benedetto ci sono anche peschereggi d’ altura che vanno a pescare in Atlantico! http://www.mercatoitticosbt.it/dati.php

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antonio gianetto ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 20:24

precedente commento leggere pescherecci

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antonio gianetto ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 20:30

Non Vi passa per la testa che il presidenre Burlando si stia dando daffare perché la Maersk potrebbe averli promesso di assumere il personale licenziato a Genova? Se ci pensiamo bene quello è personale già preparato per quanto riguarda la moivimentazione dei cassoni, in questo momento dove tutti tirano a risparmiare, a chi conviene lasciare a casa quel personale e spendere un sacco di soldi per addestrarne del nuovo?

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Socrate ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 20:57

@folgore non credoche siamo noi a dover risolvere il problema occupazionale: troppo faciel chiedere ai cittadini comuni “date un’alternativa” quando i politici fanno le porcate. Basterebbe che invece di intascarsi le “prebedne2 is guardassero intorno: non c’è nemmeno nulla da inventare.
Quello che so è che non voglio scambiare 500 posti di lavoro del turismo con meno di 50 della piattaforma. se non è ancora chiaro che il computo totale die posti di lavoro va in negativo non so proprio più come farlo capire. E’ come se per aprire una fabbrica che occupa 10 persone disruggessi una zona artigianale che ne occupa 100.
Noto con tristezza che juan si ripete e trita e ritrita gli stessi slogan: metodi vecchi caro juan non funzionano più… le persone ragionano oggi.

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juan ha detto..
il 7 gennaio 2011 alle 22:18

con queste affermazioni dimostri quello che penso…. se anche assumessero qualche genovese che rischia il licenziamento non ne vedo il problema ..anzi quelli non sono posti di lavoro??? non meritano di campare anche loro? mi sa che da parte tua e daparte di molti che scrivono su I.V.G. vi sia un menefreghismo di fondo per tutti quelli che con la piattaforma potrebbero trovare un lavoro….probabilmente voi ce lo avete e come quasi tutti i liguri …pensate : una volta che ho mangiato io…del resto che me ne frega????

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Bruno Pirastu ha detto..
il 8 gennaio 2011 alle 08:39

Non vorrei sbagliare ma i dipendenti della Maersk di Genova in via di licenziamento non sono operativi di banchina ma dell’agenzia marittima che,mi sembra, sia stata superata come importanza da Algeciras.A Vado non è mai stato fatto nessun cenno sulla creazione di Uffici rappresentativi della Maersk, a parte qualche scrivania portuale.Così come per la Costa Crociere , Savona è uno scalo operativo di merci/turisti e non di rappresentanza.Non vorrei finire nel solito sofritto del “sempre no” ma se è vero che vogliamo/speriamo di diventare un polo turistico,probabilmente i containers,730 TIR al giorno &C. mal si combinano, forse se si pensasse a una Vado diversa dalla sua storia passata si avrebbero gli stessi numeri occupazionali nella cantieristica, nel’artigianato, nel turismo e nell’agricoltura che,scusate, nella Valle sembra essersi se non persa almeno dimenticata.

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juan ha detto..
il 8 gennaio 2011 alle 15:22

ho gia’ proposto un progetto di un enorme parco acquatico con onde artificiali , surf, giochi dacqua per bambini , idromassaggi ecc ,,ecc,,, e a terra un parco giochi con le montagne russe…ma per carita’ ,genova vive sul porto come la spezia anche…. vado invece su cosa deve vivere??? mi faccia il piacere !! come ho gia’ detto , ma probabilmente nessun legge prima di scrivere, ha mai visto portovado??? probabilmente no! perche’ la piattaforma e’ sicuramente meglio di quello che e’ oggi…

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antonio gianetto ha detto..
il 8 gennaio 2011 alle 16:10

Visto che Lei è così preparato sui futuri posti di lavoro, potrebbe farcene un elenco, partendo ad esempio di quanti ne servirebbero a bordo delle navi per il maneggio, quanti gruisti, per lo sbarco e l’ imbarco sui mezzi che li dovranno portare fuori dal porto, tenendo presente che, con le nuove tecnologie, i cassoni, come ho segnalato in un precedente post, camminano da soli da quando vengono sbarcati fino al punto che verranno caricati sui mezzi che li dovranno portare fuori dal porto, oltre al rimanente personale necessario per far funzionare il terminal?
Ma non avevano detto che sarebbe stato assunto solo personale Vadese?

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antonio gianetto ha detto..
il 8 gennaio 2011 alle 21:27

da: http://www.informare.it/news/forum/2010/assagenti2010es.asp

“” Il tema sul tappeto è quello dei costi dello sviluppo. Come e dove utilizzare al meglio le scarse risorse disponibili? Costruire un terminal container nuovo a Genova applicando il Piano Regolatore ancora vigente costerebbe tra il 25 e il 50% del costo della piattaforma di Vado, a parità di grandezza. Senza contare i vantaggi del sistema logistico esistente a Genova, che è e rimane il primo porto del Sud Europa.”"

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antonio gianetto ha detto..
il 9 gennaio 2011 alle 08:25

Possibilità di trovare posti di lavoro per i giogani Savonesi, senza distruggere la nostra costa:
http://www.crociereonline.net/notizie/costa_crociere_lavoro.htm
http://www.costacrociere.it/B2C/I/Corporate/human/Job+Opportunities/master/master.htm

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juan ha detto..
il 9 gennaio 2011 alle 11:00

caro signore la piattaforma si fara’ a vado per un motivo ben preciso: la rada naturale di vado ha un fondale che a pochi metri da riva decresce fortemente cosi’ da avere un alto fondale a poca distanza…. questo permette l attracco delle portacontainer cosiddette “super” , senza bisogno di continui dragaggi in tutta tranquillita’ ,,,,ma non mi dica che non lo sapeva gia’??? e’ che fa piu’ comodo non dirlo…per i posti di lavoro non sono in grado di quantificarli ( almeno sono onesto senza sparare cifre inesistenti come fanno tanti) ma sono convinto che un opera del genere lavoro ne dara’ ,,,tanto!!

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antonio gianetto ha detto..
il 9 gennaio 2011 alle 19:45

Se non è in grado di quantificare i posti di lavoro, abbia almeno il buon senso di non ricordarceli continuamente, perché non saranno certamente molti, visto che in questo campo la tecnologia sta facendo passi da gigante, in modo particolare per quanto riguarda la mano d’ opera, specialmente sui terminal dove i containers, dopo essere sbarcati, vengono subito spediti a destinazione.
Come giustamente ha segnalato l’ Assoagenti, è inutile spendere troppi soldi quando, per un così esiguo numero di container, ( anche se per la città di Vado saranno un grosso problema ), quando, con una spesa nettamente inferiore, si potrebbe creare un terminal nell’ ambito portuale di Genova, nettamente più avvantaggiato con le infrastrutture.
Per quanto riguarda i fondali della rada di Vado li conosco molto bene in quanto per 24 anni sono a scaricare prodotti raffinati ai pontili Esso e IP. Comunque le cosidette ” super ” a Vado non arriveranno, almeno secondo quanto mi aveva dichiarato un rappresentante dell’ Autorità Portatuale, presente anche il sindaco Berruti, tempo addietro, in un incontro alla libreria UBIK.
Se invece vogliamo parlare chiaramente, quella piattaforma servirà più che altro a dar da mangiare alle imprese che dovranno costruirla, magari utilizzando mano d’ opera extracomunitaria, e, sicuramente, come ormai siamo abituati a vedere, i costi aumenteranno notevolmente in corso d’ opera. Se non interpreto male la decisione presa da ministro dell’Economia e delle Finanze Tremonti, sembrerebbe sia giunto il momento di non sprecare più soldi pubblici, per opere non strettamente necessarie, anche perché, dal giugno del 2008 ( 1.651.856 ) ad oggi il nostro debito pubblico è aumentato paurosamente: Nuovo record a ottobre 1.867 miliardi di euro.
Salvo, logicamente, non intervenga qualche santo.
3 gennaio – Piattaforma Maersk – Presidenti “disperati”!!

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lollo63 ha detto..
il 9 gennaio 2011 alle 23:08

e qui siamo arrivati a ciò che avevo scritto in precedenza ,gli appalti e li il grande affare della piattaforma i container sono il meno le ditte saranno di qua?i costi rimarranno tali? la carne attaccata all’osso e li il guadagno non i posti di lavoro vediamo chi costruirà il tutto e poi ne riparleremo.Spargere fumo x confondere e necessario e caro Juan non ti credere che scrivo x passare il tempo so cosa scrivo sono della partita e non giovane da dire cavolate non mi piace scrivere x passare il tempo a vuoto,da loano ad altri posti appalti cosi hanno sempre scalzato ditte della zona a favore di altre.

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Socrate ha detto..
il 10 gennaio 2011 alle 00:52

@juan vada avanti così provando a mettere l’uno contro l’altro i disoccupati di Savona e Genova per ottenere la solita guerra da poveri che le fa molto onore!
Oppure a sputare slogan su cose che non consce.
Ogni suo intevento aiuta a capire il lievllo delle cose in gioco: chi tiene alla sua terra e chi invece scrive da chissà dove spacciandosi per vadese per seminare zizzania e false informazioni sotto forma di slogan.
Da ignorante pensavo che lei potesse portare acqua al mulino della Maersk, ma vedo che probabilmente non ne è ingrado.
Non sapeva di parlare con persone che hanno le idee chiare e tengono alle persone e ai posti dove abitano.
Ci saluti i suoi capetti!

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antonio gianetto ha detto..
il 10 gennaio 2011 alle 05:51

A proposito dei fondali di Vado non solo li conosco, ma ho ancora la carta nautica della rada, sulla quale ho riportato la piattaforma nella giusta posizione: http://www.flickr.com/photos/21036883@N07/5192290945/#/photos/21036883@N07/5192290945/lightbox/
Per meglio rendirmi conto di quanto sarà impattante quel mostro per Vado.
La Emma Maersk ha un pescaggio massimo di 15,50 metri.

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juan ha detto..
il 10 gennaio 2011 alle 09:00

rimango dell idea che qualcuno lavora per il porto di genova …mah….

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