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Articolo n° 112866 del 24/10/2010 - 16:11

Disagi al Bacigalupo: i residenti della zona fanno ricorso al Tar

Savona - protesta barriere

Savona. C’è un’altra “squadra” che non molla mai al di fuori dei muri del Bacigalupo. E’ quella dei residenti della zona adiacente lo stadio savonese che, parallelamente alle partite del Savona Calcio per arrivare alla vetta della classifica di Lega Pro, “gioca” il suo personale match lontano dal campo in erba e all’interno delle aule giudiziarie.

Gli abitanti di via Cadorna e via Costacavalli – ben lungi dal rassegnarsi alla condizione di cittadini relegati dietro le cancellate costruite dal Comune in nome della sicurezza negli stadi – si sono riuniti in un comitato composto dai rappresentanti di una trentina di famiglie e hanno fatto ricorso al Tar per richiedere un risarcimento danni per una situazione che li costringerebbe a vivere una serie di disagi durante gli incontri “casalinghi” dei biancoblu. Una decisione che ha fatto sì che questo combattivo gruppo mettesse mano al proprio portafoglio e si affidasse a tre avvocati per portare le proprie istanze davanti al Tar.

Segno che i rimedi che la giunta Berruti ha deciso di adottare col famoso “kit” che dovrebbe facilitare la vita a chi vive qui, grazie a vari pass per i parcheggi e per l’accesso alla zona durante gli incontri calcistici, non ha dato i frutti sperati.

Redazione

11 commenti a “Disagi al Bacigalupo: i residenti della zona fanno ricorso al Tar”
legolas230876 ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 13:17

subito pronti a reclamare e rompere i co….ma possibile che in liguria ce sempre che protesta….forse per questi abitanti sarebbe forse stato meglio non mettere nessuna protezione in modo tale che ogni domenica le tifoserie si incrociassero davanti al loro portone?

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dan ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 14:36

Piena solidarietà agli abitanti di Via Cadorna per lo scempio messo in atto dalla giunta Berruti…visto che il Comune ha unilateralmente deciso con atto di forza la soluzione..adesso ne paghi economicamente anche le conseguenze e visto che la spesa se la sobbarcheranno i contribuenti savonesi..prima per le cancellate e poi poi per gli indennizzi sicuramente caro Sindaco ce ne ricorderemo fra qualche mese quando si andrà a votare!

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Biagio MURGIA ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 15:20

Io mi meraviglio che certa gente esprima giudizi, come ha fatto quello che si firma legolas230876: come chi rivendica i propri diritti e la propria libertà GARANTITI DALLA COSTITUZIONE viene da lei definito ROMPICOGLIONI????? Ma si rende conto di quello che scrive??? Questa gente PER UNA PARTITA DI CALCIO e ribadisco PER UNA PARTITA DI CALCIO è costretta a vedersi limitare le sue libertà di cittadino e vivere riunchiuso come in una galera e dover esibire documenti o kit che sia per spostarsi e uscire da casa sua?? Ma dove siamo??? Era meglio che chiudevano lo stadio e il Savona venisse spedito a giocare altrove piuttosto che limitare la libertà anche di un solo cittadino…. Spero che i savonesi di Legino si ricordino di questo quanto sarà il momento di votare….altro che CITTADINI DI SERIE C……..

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legolas230876 ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 17:13

SI GIUSTO SPIANIAMO IL BACIGALUPO E FACCIAMO DEI GIARDINI E CHISSE SE NE FREGA SE UNA SOCIETA PORTA IN ALTO IL SAVONA .FARLI GIOCARE ALTROVE?….E DOVE AL SANTUARIO?VI RENDETE CONTO DI COSA SIGNIFICA SECONDA DIVISIONE?

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sampei29 ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 17:30

legolas230876
forse sarebbe meglio che chi va a vedere una partita di calcio si comportasse in maniera civile, in caso contrario partite a porte chiuse fino a che la mentalità è questa
spero comunque che i barbari che allo stadio o fuori da esso si picchiano e sfasciano tutto si estinguano presto!

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Santillan ha detto..
il 25 ottobre 2010 alle 17:49

ma cosa c’entrano le elezioni? ora un cambio di giunta cambierebbe la planimetria del luogo? le leggi sulla sicurezza negli stadi? ci sono leggi e regolamenti da rispettare anche per quel che riguarda una “partita di pallone” caro biagio e chi ha comprato casa vicino ad uno stadio dovrebbe saperlo, non è un accampamento abusivo apparso 2 mesi fa e se il Savona Calcio (non squada itinerante per comodo) andasse in Champions League ci sarebbero ancora altre leggi e regolamenti da rispettare.. capisco i disagi non piacciono a nessuno ma.. ci sono anche persone che “mugugnano sempre” e chissà adesso in campagna elettorale che promesse!!! Rido già “ha detto “tizio” che se voto lui fa spostare lo stadio” eheheh “ha detto “caio” che se voto lui lo stadio volerà”..

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legolas230876 ha detto..
il 26 ottobre 2010 alle 17:25

Sampei le tue sono parole saggie…sarebbe bello si che allo stadio ci si divertisse tutti insieme…..purtroppo la realtà e ben diversa

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dan ha detto..
il 26 ottobre 2010 alle 19:57

Portare il nome di Savona in alto? La Savona conta 62.000 abitanti, ammesso e non concesso che tutti quelli che vadano a vedere il Savona siano residenti nel comune visto che ogni domenica non raggiungono il migliaio vuol dire che tutto questo disagio sia fatto per “accontentare” l’1,5% dei residenti, un pò pochino direi per giustificare la cosa, se sommiamo i residenti di Via Cadorna e Via Costacavalli quasi pareggiano i tifosi. Mi pare che alla città che il Savona giochi tra i professionisti o in ultima categoria non importi molto è un dato di fatto, per cui o Comune e Società fanno in modo di interessare la cosa o per il giochino di pochi si evitino i disagi a molti.

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Ruthor ha detto..
il 26 ottobre 2010 alle 20:37

Spero che il comune di savona paghi una quantità di danni, e che questo sia ricordato dai savonesi alle prossime elezioni.
Per chi sostiene che sia giusto, vorrei vedere loro a vivere in un simile lager (del resto è gente che vive ad albenga o fuori provincia, che sostengono l’amministrazione savonese solo per motivi politici).
Del resto chi vive lì, non io per fortuna, quando ha comprato o affittato l’appartamento non poteva certo immaginare che si sarebbe trovato dietro ad una palizzata d’acciaio, costretto a non sapere come parcheggiare una macchina se non ha un garage o a dover mostrare i documenti per andare a casa, questi personaggi di sinistra che sono sampre a gridare il loro sostegno alla partigiana rivoluzione dimenticano che la stessa garantisce il libero movimento sul territorio nazionale.
Forza residenti della zona, fatevi sentire, e ricordatevene alle prossime elezioni, visto che legino è da sempre una roccaforte della sinistra.

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Santillan ha detto..
il 27 ottobre 2010 alle 08:16

Ribadisco per Ruthor: Lo stadio è li dal 1959 non è una sorpresa per i residenti vedere che alla domenica ci sono partite, tifosi e qualche disagio. Non vedo come un cambio in comune a Savona possa cambiare le cose in quel quartiere. Dici libertà dei cittadini prima di tutto ok allora via regole, documenti, tasse, semafori.. ma dai! E poi mi pare che queste leggi adesso in vigore siano redatte con l’approvazione del tanto osannato ministro Maroni e non del sindaco di Savona, e poi te mi parli di appoggio per puro motivo politico? Son quelli come te che cavalcano un disagio per auspicare un cambio di giunta, che se anche avvenisse non sposterebbe il problema di un millimetro. Saluti

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unbe ha detto..
il 27 ottobre 2010 alle 08:17

Guardate che tutte queste simpatiche leggi e limitazioni non le ha decise il comune di savona (in ogni città dove c’è una squadra di calcio professionistica è così per legge), le ha decise il caro signor ministro Maroni…

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