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Articolo n° 112495 del 22/10/2010 - 12:40

Box auto al posto di una tipografia storica in via Poggi: la critica di Molteni

Ferdinando Molteni

Savona. “Apprendo dell’ipotesi di realizzazione di box auto nei locali che, per lungo tempo, hanno ospitato la storica tipografia-editrice di Norberto Sabatelli. Non voglio e non posso entrare nella questione relativa alla proprietà dell’immobile e ai legittimi interessi di chi vede nell’operazione un’opportunità di arricchimento. Sono comunque vicino agli abitanti di via Poggi che guardano con preoccupazione allo sventramento dell’edificio”: a dichiararlo è l’assessore alla Cultura di Savona Ferdinando Molteni.

“Osservo tuttavia come questa idea sottolinei, in maniera tragicamente simbolica, lo stato di sofferenza dell’editoria cittadina – continua l’assessore -. La scomparsa di Norberto Sabatelli prima e di Marco Sabatelli poi sono, oltre che fatti dolorosi dal punto di vista umano, una vera tragedia per la cultura cittadina. Il loro posto nella società savonese è oggi vacante. E il fatto che delle automobili (cioè il vero cancro delle nostre città) vadano a occupare luoghi che hanno visto pulsare idee e macchine tipografiche mi pare una triste metafora dei tempi che stiamo vivendo. Domani sarò a Genova, a Villa Cambiaso di Albaro, al convegno sulla diffusione del libro in Liguria organizzato dalla Consulta ligure. In quella sede lancerò l’allarme sul grave stato di sofferenza dell’editoria a Savona unico settore in controtendenza rispetto al forte sviluppo della cultura cittadina”.

Redazione

7 commenti a “Box auto al posto di una tipografia storica in via Poggi: la critica di Molteni”
Aurelio Bianchi ha detto..
il 22 ottobre 2010 alle 12:47

Caro Molteni,
so di chiedere troppo, ma perchè non fai un esamino di coscienza con i tuoi amici di giunta e non ti chiedi come mai la situazione garages a Savona è così tragica?
Tanto da rendere più conveniente la trasformazione di una attività produttiva in una autorimessa?
Non avremo, per caso, un problemino di urbanizzazione schiziofrenica?
E continuiamo con gli amiconi che hanno i soldoni!

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lui la plume ha detto..
il 22 ottobre 2010 alle 15:01

Un momento ….. che significa questa presa di posizione?

Si vuole mantenere in piedi una tipografia inutile e fuori mercato?
Per pubblicare qualcosa si spedisce via internet un file e …. viene stampato a tempi di record … o vi e’ la nostalgia della stamperia tipo Gutemberg?

Se e’ un problema … di carattere acheologia industriale …. si puo’ tranquillamente arricchire la stanza di un museo con le apparecchiature recuperate …. e tutto va’ bene.

Se il problema e’ il palazzo …. basta conservare l’involucro esterno adeguatamente ristrutturato.

L’interno del palazzo …. e’ cosa che riguarda chi vi entra … chi? …. ora se l’interno del palazzo viene occupato da una struttura in grado di fagocitare tante auto che ora inquinano le strade …… ben venga ….. magari si faccia attenzione ad evitare rumori molesti.

Ben venga il parcheggio ……. alla faccia di tutti gli amministratori publici che si preoccupano esclusivamente del “proprio posto auto”.

Ecco un esempio di come i cittadini riescono talvolta a sopperire alle “mancanze” di chi sulla carta dovrebbe preoccuparsi della citta’.

Un tempo non ci si aspettava nulla ….
poi l’acqua potabile e le fognature era un compito richiesto al gestore pro tempore della cosa pubblica;
fu la volta della corrente elettrica e del gas;
poi … pensare ad una casa non collegata al telefono o alla rete internet …. e’ diventato assurdo.

Da tanti anni (legge Tognoli) le nuove case devono avere il loro parcheggio …. ma ora che di tempo ne e’ passato tanto …. non e’ ora che a fornire il parcheggio (a scomparsa non tirando due righe gialle sulla strada) a chi non e’ stato in grado di provvedere autonomamente ci pensi l’amministratore locale?

Ecco e’ ora di farlo …… subito …. non domani.

A Milano (per propaganda elettorale …. non mi faccio illusioni) quasi ogni settimana si inaugura un parcheggio interrato con sopra un giardinetto ed un campo giochi ….. mi pare siano 10.000 posti auto … che arriveranno a 15.000 sotto elezioni.

Insomma almeno quei 15.000 posti sono stati realizzati … e qui …. che si fa’?

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fabio sabatelli ha detto..
il 22 ottobre 2010 alle 16:38

Una sola nota alla critica dell’assessore Molteni perchè ci sentiamo parte chiamata in causa. Colgo infatti l’occasione per segnalare che lo stabilimento grafico Marco Sabatelli Editore, nonostante la dolorosa perdita del fondatore, continua la sua attività diversificando le strategie editoriali.
La piccola editoria infatti è sicuramente in affanno, ma ditte come la nostra che garantiscono lavoro ad una decina di dipendenti, devono saper scegliere le strategie giuste per continuare ad operare in un mercato sempre più difficile.
Proprio per questa ragione già da alcuni anni, la nostra casa editrice si è affacciata con le sue pubblicazioni ad una dimensione regionale ed in alcuni casi nazionale. Il cambio di strategia ha certamente prodotto dei danni per la cultura cittadina, ma è stato il naturale sbocco derivato dalla considerazione che, purtroppo, di solo cultura non si campa.
Tanto più se le varie amministrazioni che ora si preoccupano dello stato di sofferenza della editoria locale decidono di fare stampare le loro edizioni fuori provincia senza nemmeno richiedere i preventivi alle aziende cittadine.
Fabio e Dario Sabatelli

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Bruno Pirastu ha detto..
il 22 ottobre 2010 alle 16:43

La città è piena di negozi storici diventati box. Via Turati un tempo aveva Tabacchino,Bar,Pescheria,Latteria,due negozi Frutta e Verdura, due macellerie,Pescheria,Tintoria,Merceria,Panetteria …. adesso ci sono 1 Latteria e 1 Panetteria idem per molte strade in periferia e anche in centro. Quanto ai problemi dell’editoria forse sarà che l’unica carta stampata che interessa oggichi può permettersi di essere editore è quella Carta Moneta.

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Bandito ha detto..
il 22 ottobre 2010 alle 21:30

Bruno, ricorodo anch’io i tempi mitici di via Turati, quante serate al bar della Pucci, ma se hanno chiuso tutti non sarà mica colpa nostra che abbiamo cominciato ad andare a fare spese all’ipercoop?

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Bruno Pirastu ha detto..
il 23 ottobre 2010 alle 10:00

@Bandito Vero è anche colpa nostra e la gente è cambiata ma .. è anche questo un degrado delle periferie che erano e sono sempre isolate e lo saranno ancor di più con il divieto delle auto in centro e … obbligati alla Coop. Il Bus fà orario ridotto e nei festivi non esiste, la scaletta dalla Punta all’Aurelia è in rovina ( basterebbe poco per un ascensore ). Tornando al tema , condvido quanto dicono i Sabatelli, a Savona esistevano grafiche di ottimo livello, c’era anche Spirito, ma mai visto manifesti o pubblicazioni comunali made in Savona !! Vorrei ricordare anche lo scempio fatto al Priamar con l’arsenale Visconteo o la centrale Enel di Corso Colombo. Come mai per quello non è stato fatto reclamo ?

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Sally De Vasquez ha detto..
il 31 ottobre 2010 alle 09:07

Non entro nella discussione garage si o no,vi invito invece ad ammirare(finchè potete) la bella palazzina stile liberty,abitata da oneste e normali famiglie,alla quale verranno scavate le fondamenta, malgrado esistano perizie geologiche che sottolineano la pericolosità dell’azione.Via De Mari,come altre zone Villetta-Valloria (Olivetta,ospedale…) poggia su di un suolo poco stabile,che tende a “scivolare” a valle;chiunque abiti alla Villetta sa che talvolta si aprono spontaneamente piccole voragini sulla strada.Forse non sarebbe sbagliato, quando si concedono le autorizzazioni per certe opere,evitare di considerare solo il tornaconto economico…

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