Tirreno Power, vertice regionale del Pd: “Rifare i due gruppi e fonti alternative”
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Vado L. Un nuovo progetto industriale diverso da quello presentato dall’azienda, che prevede il rifacimento totale, e non la semplice ristrutturazione, dei due gruppi a carbone esistenti con l’obiettivo di “ambientalizzare” la centrale e ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti. E’ questa la proposta avanzata dal partito Democratico al termine del vertice regionale che si è da poco concluso a Genova.
Presenti diversi esponenti del partito: il vice segretario regionale Giovanni Lunardon, il consigliere regionale e presidente della commissione attività produttive della Regione, Nino Miceli, il segretario provinciale savonese Livio Di Tullio, il vice presidente del Consiglio regionale Michele Boffa, il responsabile ambiente del partito Marco Castagna e in rappresentanza di Vado Ligure e Quiliano sono intervenuti Monica Giuliano ed il sindaco Alberto Ferrando, oltre alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Renata Briano.
La proposta del partito Democratico verrà ufficializzata nei prossimi giorni, in attesa di valutare anche aspetti tecnici e progettuali. Per il Pd la creazione di due nuovi gruppi con le moderne tecnologie accompagnata da un parallelo sviluppo delle fonti rinnovabili porterebbe ad un aumento della potenza della centrale, con una riduzione dell’impatto ambientale.
Naturalmente la proposta del Pd dovrà arrivare anche al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, per vedere se ci sono i margini per riaprire una trattativa con l’azienda sul futuro della centrale termoelettrica vadese. A questo punto se l’azienda non vorrà tornare indietro sul progetto di ampliamento l’ipotesi di una nuova fase di concertazione sembra davvero allontanarsi.
16 commenti a “Tirreno Power, vertice regionale del Pd: “Rifare i due gruppi e fonti alternative””
Come sempre il PD ha paura della propria ombra. Invece di dire “si” e ridurre le emissioni dà in pasto ai retori del “no” sempre e comunque ottenendo in cambio i livelli di emisisone per i prossimi 20 anni. Complimenti. Bel risultato.
il carbone non e’ piu’ proponibile….ascoltate il premio Nobel Rubbia.
Le tecnologie avanzate di produzione di energia sono altre…non cerchiamo dei compromessi che ci faranno solo del male.
ancora una volta capita che si usi il cervello e non i piedi per ragionare.
L’importante per l’azienda è avere due gruppi nuovi dove poterci bruciare la rumenta per i prossimi 40 anni.
Alla faccia della popolazione che alla fine è sempre quella che lo prende in quel posto.
Ah dimenticavo: complimenti al PD che non riesce a tenere una linea politica per più di una settimana.
Pensare ad un vertice in cui nella stessa stanza ci sono menti del calibro di Miceli, Lunardon, Di Tullio e la Giuliano mi fa un po’ rabbrividire ….. Madonnina in che mani siamo ….
Un brainstorming nel vero senso della parola.
ancora una volta c’è qualcuno che comincia a ragionare.
Caro birba se non si apre un dialogo si resta con i gruppi attuali e questo nessuno lo vuole.
La cosa migliore sarebbe che anche qui Tirreno Power producesse come produce in tutte le altre sue centrali sparse per l’Italia: un gruppo a gas a ciclo combinato da 7-800 Mw.
Perchè in tutto il resto d’Italia il gas va bene e qui no?
Basta carbone !!! Ma siamo noi i più fessi d’Italia?
Svegliatevi !!!
Con la nostra vecchia mentalità, abbiamo gli uomini politici e i sindacalisti che si meritiamo!
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_termoelettrica_Eugenio_Montale
Possibile che non ci siamo ancora resi conto che il carbone pulito non esiste?
http://sviluppo-sostenibile-italiano.blogspot.com/2009/04/ma-il-carbone-pulito-e-davvero-pulito.html
Nonostante la forte avversione da parte dei cittadini, alcune centrali riescono anche ad ottenere la certificazione ambientale bruciando il CDR, vedere ad esempio, quella di Fusina: http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa/veneto/andrea_palladio_fusina.aspx
La proposta del pd non mi sembra praticabile.
Non credo che l’azienda sia disposta a spendere un mucchio di soldi per mantenere l’attuale produzione.
gianetto vorrei fare due citazioni anche io se permetti.
Premesso che negli anni 80 si inquinava molto più di oggi ecco uno specchio tratto da una ricerca made in USA
Percentuali stimate di casi di cancro dovuti a fattori di rischio specifici* Dieta 35-60% Tabacco 30% Alcool 3% Radiazioni 3% Inquinamento ambientale 1-5% Farmaci 2% *Questi dati sono stime approssimative basate su dati forniti da: Cancer Rates and Risks, National Cancer Institute (Washington, DC: 1985), e R. Doll e R. Peto, Journal of the National Cancer Institute 1981;66(6):1191-1308. Altri fattori, non inclusi in questa tabella, possono giocare un ruolo significativo in certe forme di cancro. Le differenti categorie possono sovrapporsi. Per esempio, sia il tabacco che l’alcool contribuiscono al cancro all’esofago.
Fonte: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_killer.html
Come vedi anche gli scienziati americani attribuiscono all’inquinamento ambientale una percentuale di responsabilità modesta, rispetto ad altri fattori.
Un nuovo progetto industriale e non la semplice ristrutturazione non è certamente la panacea risolutiva del problema,infatti il problema è il tipo di carburante da utilizzare e il relativo inquinamento.Poichè l’energia elettrica costituisce un’energia pregiata,più pregiata di quella termica,la trasformazione da calore a elettricità avviene con un rendimento che si aggira nella migliore delle ipotesi intorno al 36%.Ciò significa che parte dell’energia termica non viene trasformata,ma viene restituita all’ambiente esterno sotto forma di calore a temperatura più bassa.Dati rilevabile a mezzo il ciclo di Carnot.Non si capisce perchè non si prende in consoderazione impianti a ciclo combinato a gas il di cui rendimento (sempre rilevabile dal ciclo di Carnot) si arriva al 55% ? Mi rendo conto che è molto difficile per voi politici capire le differenze ma mi preoccupa il fatto che ovviamente non vi siete neppure degnati di farvi aiutare a capire che :
il gas naturale ha un potere calorifico di 11900 ( kcal/Kg) e produce CO2 pari a 0,23 (g/kcal) Il carbone ha un potere calorifico 7500(kcal/kg) e produce CO2 pari a 0,38(g/Kg)
Con l’aiuto dell’ing.Burlando vi ha certamente illuminato che è meglio il carbone perchè è il miglior comburente per bruciare il CDR che produce Diossina.Soltanto l’esame di quanto dichiarato dovrebbe indurvi a riflettere,non fate come il Dott.Marson o il Sig.Atzori che va bene tutto purchè ci siano gli 800 Mln di € sul piatto. Quanta ragione ha Albert Einstein che diceva <>
La centrale termoelettrica di Venezia brucia il CDR prodotto con i rifiuti della città insieme al carbone. Mi chiedo: se si fa a Venezia, cosa ci sarebbe di male a farlo anche qui? In questo modo si eviterebbe la costruzione di un nuovo impianto per la termovalorizzazione dei rifiuti. Oppure: se la cosa è così spaventosamente dannosa, perchè a Venezia non fermano tutto immediatamente?
@Valerio B:
Dieta 35-60% Tabacco 30% Alcool 3% … Nota che se uno vuole suicidarsi così non crea problemi al prossimo …
Per una centrale a carbone che si appresta a divenire anche inceneritore, 2 discariche, una piattaforma e il polo della chinmica, la Sarpom … permetti che la cosa sia leggermente diversa? Chi si può permettere di decidere cosa è meglio o cosa è peggio …. non certo 4 persone ignoranti sull’argomento chiuse in una stanza o con interessi di parte …
@ Valerio B : questi dati che ci ha fornito, in che anno sono stati fatti? Erano a conoscenza dei danni provocati dalle polveri sottili? http://it.wikipedia.org/wiki/PM10
@ Valerio B. degli studi americani ho un brutto ricordo, specialmente di quelli che si mettono al servizio di chi ha interesse a nascondere la verità.
Mi viene in mente, quando fumavo, e mia moglie voleva che smettessi perché aveva paura che venissi colpito dal morbo di Burger: http://www.cardiologiapertutti.org/Morbo%20di%20Burger.htm
In quei tempi, parlo degli anni 60, qualche medico, cominciava a segnalare che le sigarette potevano essere responsabili del cancro ai polmoni; ma le varie società americane del tabacco, presentavano degli studi fatti da eminenti scienziati che dichiaravano che il fumo non produceva sdanni alla nostra salute.
Fumavo moltissimo, e per giunta avevo cominciato a 8 anni. Un giorno, per mia fortuna, durante la visita medica biennale, dopo la radiografia ai polmoni presso la Cassa Marittima di Genova, mentre ero in attesa che mi dicessero se le lastre erano venute bene; nella saletta d’ attesa, si presentò il radiologo con delle radiografie in mano e rivolgendosi ai presenti disse: chi è il signor Gianetto Antonio? Alzai il dito, al che il dottore mi disse: lei fuma vero? risposi di si, vada avanti così che è sulla buona strada!
Con grande sacrificio riuscii a smettere, era il 1973.
Quando, nel 1976, assunsi il mio primo comando, trovai il comandante che dovevo sostituire, seduto sul divano, con la sigaretta in bocca e un piede con l’ alluce molto scuro, capii subito di che cosa si trattava, mia moglie mi aveva fatto il lavaggio del cervello, lo invitai a smettere di fumare, facendogli presente la causa del suo male, dopo pochi mesi appresi che gli avevano amputato il piede ed in seguito che era morto.
Se sono ancora in vita, lo devo a quel medico, se avessi dato retta ai medici delle multinazionali del tabacco non credo che sarei qui a postare su IVG..

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ancora una volta c’e qualcuno che comincia a dire ”ni”