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Tirreno Power, sindacati: “Il parere del territorio deve essere decisivo”

Regione. “Il parere dei sindacati non può in alcun modo essere supplettivo rispetto a quello decisivo delle istituzioni locali, pertanto riteniamo che l’avvio di un confronto non possa prescindere da un loro coinvolgimento ufficiale che sia complementare o anticipi l’iter formale della conferenza dei servizi. Al contempo, riteniamo che la disponibilità dell’azienda a riportare la trattativa sul territorio restituendo il giusto e decisivo peso agli enti locali sia importante e vada colta indipendentemente dalla possibilità o meno di raggiungere un’intesa”. Così le segreterie provinciali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil in un comunicato congiunto sul progetto di ampliamento di Tirreno Power a Vado Ligure.

“Chiediamo un incontro al presidente della Regione non pretendendo di attivare alcuna interlocuzione esclusiva e dichiarandoci fin da ora disponibili a sedere ad un tavolo che comprenda anche le istituzioni locali e tutti i soggetti che la Regione ritenesse utile convocare”.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    “”” In un paese “affamato” di energia e di lavoro l’iniziativa della Tirreno Power non può che essere accolta positivamente. “””
    C’ è un interessante commento su Savona e Ponente: Tirreno Power: l’anello al naso: http://www.savonaeponente.com/2010/09/10/tirreno-power-lanello-al-naso/
    Dal sito della Sorgenia risulta che la Tirreno Power ( al 50% di proprietà Sorgenia l’ altro 50% risultere di soci stranieri ) produce, in Italia, energia per 3.352 MW, a Vado Ligure ne produce allo stato attuale 1.432 ( http://www.tirrenopower.com/resources/bilanci/73B77F89-8682-4A50-B085-2FCD0FDA334F.pdf ), che, per chi non fosse pratico di conti, corrisponde al 42,72% del totale. Con l’ ampliamento ne verrebbe a produrre più del 50%. Continuiamo a sostenere che dobbiamo scaricare fumi e polveri soltanto nei polmoni dei vadesi e di molti paesi della provincia?
    Ci credete veramente alla chiusura dell’ impianto di Vado? Dove troverebbero un altro posto dove sarebbero disposti a farsi costruire sul proprio territorio un impianto, a carbone, come quello di Vado?

  2. Scritto da Pab31

    Valerio B. anche questa volta non ha risposto.
    Potreste cortesemente girarmi qualche link oppure mi potrebbe gentilmente indicare dove posso trovare del materiale informativo a riguardo?
    Grazie.

  3. Scritto da antonio gianetto

    Un paese affamato di energia, cerca di distribuirla in modo serio, su tutto il territorio!
    Anche perché concentrando tutto in pochi siti, in caso di attacchi terroristici a qualche grande struttura, potremo trovarci ad essere esposti a grossi rischi.
    Ricordo che in passato, quando i palestinesi tentavano di compiere attentati, anche i paesi occidentali , ci fu grande preoccupazione nei siti siciliani dove erano concentrati grandi impianti petrochimici: Milazzo ( ME ), Augusta ( SR ), Priolo ( SR ) , Priolo Gargallo ( SR ), Gela ( CL ), oltre agli atri impianti petrochimici e depositi costieri, sparsi su tutto il territorio. In quei tempi tra Vado e Savona ce n’ erano 4, per non parlare dell’ oleodotto attraverso il quale viene inviato il greggio a Trecate. Siamo sicuri che i nostri militari in Afganistan, Libano ed Iraq, ci proteggano dal terrorismo islamico?

  4. Valerio B.
    Scritto da Valerio B.

    Il titolo di caprone ve lo siate dati da soli, diciamo cosi’ allora ognuno vede cio’ che vuole vedere. Vi piace trastullarvi con i bollettini di morte dei dottori sempre pronti a farsi intervistare con il camice bianco ( un vestito no?)che fa fine e non impegna fate pure.
    Le fonti di inquinamento sono diverse e le cause di patologie gravi anche, fra queste anche l’inquinamento atmosferico da industria, ma tutto il resto non interessa a sti dottori? perchè?

  5. Scritto da Giuseppe Sebastiani

    In un paese “affamato” di energia e di lavoro l’iniziativa della Tirreno Power non può che essere accolta positivamente.