Tirreno Power, presidio dei lavoratori: “Crediamo nella centrale e nel suo sviluppo”
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Regione. I lavoratori di Tirreno Power hanno svolto un presidio sotto la sede della Regione Liguria in attesa dell’incontro sul futuro della centrale di Vado Ligure. Oltre 200 presenti in Piazza De Ferrari, arrivati con pullman e mezzi privati. IVG.it ha raccolto la voce di alcuni lavoratori dell’indotto, preoccupati per un mancato sviluppo del sito: “Lavoriamo nella centrale e crediamo nella sua crescita industriale e occupazionale. Pensiamo che sia un ambiente sicuro e certificato e siamo favorevoli al progetto di ampliamento che prevede un investimento senza precedenti per il territorio”.
Quanto ai problemi ambientali: “In centrale lavorano persone di Vado, Quiliano e Valleggia, e non credo proprio che metterebbero al primo posto il lavoro rispetto ad un così grosso pericolo di salute per i loro figli che vivono nel comprensorio…”.
8 commenti a “Tirreno Power, presidio dei lavoratori: “Crediamo nella centrale e nel suo sviluppo””
Se effettivamente sono andati in 200 a Genova chi governava la centrale?
MIIIII, abbiamo rischiato il disastro ambientalee !!!!!!! ;-))))
Piccolo particolare: presidio e pullman sono stati organizzati dalla stessa Tirreno Power. Non sembra esattamente una manifestazione spontanea (vedi qui: http://wp.me/pq3yv-8AG)
Ovvio che nessun ambientalista voglia il licenziamento dei lavoratori: ma se i lavoratori non sono informati sui rischi che corrono, perché sentono solo la campana aziendale (tranquillizzante, ma purtroppo anche falsa) non sono più LIBERI di decidere. Sono “indotti” a decidere… anche a costo di pagargli giornata e viaggio per andare a “manifestare”…
Boh, potrei scrivere “come fanno gli ambientalisti estremisti a urlare e strumentalizzare persone che hanno gravi problemi di salute con operazioni di un cinismo che fa venire la pelle d’oca?” oppure “come mai per gli ambientalisti esiste solo Tirreno Power e la cokeria che inquina 200 volte di più o la centrale a carbone Enel che continua ad operare ogni giorno sotto la Lanterna è come se non esistessero? Gatta ci cova?”. Ma non lo scrivo, perchè sono serio.
Nessuno vuole mettere a rischio la salute di chi che sia i lavoratori vogliono solo realizzare l’ampliamento a patto che questo ne vada a beneficio di tutti.
Sviluppo non vuol dire inquinamento. Forse 30 anni orsono era così ma oggi no.
Non si puo’ restare in ostaggio del ricatto occupazionale.
Occorre indurre Tirreno Power a realizzare un modello di sviluppo differente. Le Istituzioni devono posizionare i paletti opportunamente per tutelare il territorio e la popolazione e NON schierarsi a priori dala parte dei datori di lavoro solo perchè oggi usa così…!
@Carlo M. non mi pare che la centrale di Genova non abbia subito “attacchi ambientalisti” in questi anni. Non ti ricordi di Greenpeace ?
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repgenova/2008/10/26/1225023951319_ap1.jpg
Tra l’altro quella di Genova è veramente una centrale vetusta, in pratica la polvere di carbone la tiene insieme..
Credo che come capacità produttiva non sia proprio paragonabile a Vado.
probabilmente la centrale di genova e’ protetta politicamente come lo sono a vado il terminal rinfuse ,e la infineum di cui nessuno parla perche’ politicamente non rende ( all infineum ci lavora l assessore illarcio….ma sara’ per questo?????…




ecco questo e’ proprio un bel problema….come fanno i lavoratori ad insistere su attivita’ pericolose ed inquinanti mettendo a rischio anche le loro famiglie invece di chiedere produzioni nuove e compatibili con uno sviluppo sano?